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lunedì 21 dicembre 2020

[Segnalazione] 'Un duca da scegliere' di Jess Michaels e tradotto da Isabella Nanni

 Eccoci qui con la segnalazione di 'Un duca da scegliere' di Jess Michaels e tradotto dalla bravissima Isabella Nanni di Doubleface Traduzioni che ormai conosce bene chi segue il mio blog! Il romanzo uscirà il 5 gennaio e qui vi riporto tutte le informazioni e un estratto!

Questo è il secondo libro della serie Il Club del 1797

Titolo: Un duca da scegliere

Titolo originale: Her favorite duke

Autore: Jess Michaels

Traduttore: Isabella Nanni

Edito da: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance Storico

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 13,99€ cartaceo

Data di lancio: 5 gennaio 2021



Trama

Simon Greene, Duca di Crestwood, da anni è ossessionato da Margaret Rylon. C'è solo una cosa che li divide: il suo fidanzato, che è anche il suo migliore amico. Simon cerca disperatamente di non distruggere tutto cedendo ai suoi desideri, ma quando Meg e Simon rimangono intrappolati da soli di notte durante un temporale, lo scandalo che ne risulta non solo porta alla rottura del fidanzamento di Meg, ma costringe Simon a chiederne la mano al posto del suo amico. Margaret è dispiaciuta di aver ferito la sua famiglia e il suo fidanzato, ma tutto quello che ha sempre voluto è Simon. E diventa ancora più determinata ad avere una vita felice insieme a lui quando si arrendono a passioni rimaste a lungo sopite. Ma anche se Simon le dà il suo corpo, non le concede il suo cuore. È schiacciato dal senso di colpa per aver tradito il suo amico e ha paura di ciò che il legame con Meg può svelare.
Ma se Simon non impara in fretta a combattere per lei, potrebbero perdere entrambi la possibilità di essere felici.

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.



Il suo turbamento, originato durante la festa quando aveva visto Simon e Graham insieme - il futuro che le era stato imposto e quello che non avrebbe mai avuto - aveva causato molti problemi, per di più all’unica persona al mondo a cui non avrebbe mai voluto fare del male.

Nel buio si voltò lentamente verso di lui. «Simon?» sussurrò.

Nessuna risposta. Aveva il viso leggermente girato, quindi Meg non poteva dire se avesse gli occhi aperti o chiusi.

«Simon?» ripeté, questa volta con meno sicurezza.

«Che c’è?» rispose lui, con voce tesa.

«Mi… mi spiace di aver rovinato la giornata» disse lentamente. «Mi spiace di aver causato tutti questi problemi scappando dalla festa.»

Lui non disse niente, ma si mosse un po’ e rilassò leggermente le spalle. Meg lo prese per l’incoraggiamento che non le aveva dato ad alta voce e continuò.

«Sento di dovermi spiegare» confidò con un sospiro. Il buio, l’intimità di essere a letto insieme, tutto contribuiva a dare l’impressione che potesse dire senza timore quello che aveva in cuore. Non tutto, ovviamente. Ma in parte. Se Simon avesse capito, forse sarebbe stato più facile, in qualche modo. «Io… io non voglio sposare lui


domenica 20 dicembre 2020

[Segnalazione] 'Area Zero' di Giuseppe Pantò

 Oggi vi segnalo un romanzo da poco uscito, 'Area Zero' di Giuseppe Pantò. Alla fine dell'articolo, troverete anche un estratto!

Titolo: Area Zero

Autore: Giuseppe Pantò

Edito da: Prospero Editore

Genere: Narrativa contemporanea

Formato: Cartaceo

Prezzo: 14,00€

Data di lancio: 3 dicembre 2020




Trama

In molti si sono chiesti cosa stessero facendo l’11-11-11 alle ore 11 e 11. Una rara coincidenza temporale, che per Ludovico Vita rappresenta l’inizio di un percorso doloroso e di scoperta: una telefonata proveniente dalla Svizzera lo informa che i suoi genitori sono morti in una stanza d’albergo.
Rifiutandosi di accettare l’idea di un suicidio, Ludovico avvia un’indagine personale seguendo una scia di indizi disseminati in fondo alle pagine di classici della letteratura, che lo conducono a una terza persona. Un caleidoscopio di incontri e situazioni imprevedibili lo porterà così a scoprire la verità e a comporre una nuova immagine della sua vita, passata, presente e futura. “La competenza compositiva e la capacità di trasformare la lettura in esperienza immersiva fanno di Giuseppe Pantò un autore su cui puntare. in questo mondo di devastazioni sottoculturali”.
Giuseppe Genna

Giuseppe Pantò, giornalista. Ha collaborato con diversi quotidiani tra cui La Repubblica e Il Sole 24-0re prevalentemente nel settore economia e finanza. Attualmente si occupa di comunicazione universitaria ed è caporedattore dell'area pubblicazioni e web della Bocconi. Il suo romanzo d'esordio, Il Cerchio del Diavolo (Rizzoli), ha vinto il premio Big Jump, categoria Romanzo storico. Ha pubblicato anche Chaturanga (Historica) e Amori., delitti e cenni poetici sul nulla. (Aliberti).


Il noioso trillo old-style del mio nuovo smartphone rimbal-za in una stanza
vuota.
Per un uomo solo rappresenta un’improvvisa visita. È un brivido sulla pelle
immersa nel bagno tiepido del nulla. È il suono che spezza il silenzio di un
vecchio televisore autopar-lante, annegato nel blob informe della sua
pubblicità ossessiva.
È per questo, per la voglia di sentire una voce non catodica, che mi alzo di
scatto. Attraverso la mia casa da studente ormai laureato. Corro verso la
cucina. Cerco le icone e le lettere sul display, che anticipano volti immaginati.
Scatti perfetti, nelle espressioni che mi piace ricordare.

venerdì 18 dicembre 2020

Cover Reveal del mio libro 'Le campane di San Pietroburgo'

 Ebbene sì, stavolta ritaglio un piccolo spazietto per me per annunciarvi che tra un mese esatto, il 18 gennaio 2021, pubblicherò il mio romanzo d'esordio 'Le campane di San Pietroburgo' edito da Words Edizioni! Credo di non saper descrivere l'emozione che provo, un mix tra ansia e immensa felicità!

Trovo inoltre che la cover sia bellissima e che rispecchia perfettamente lo stile del mio libro. Non avrei potuto trovare team migliore per realizzare questo mio desiderio. Questo romanzo è nato in realtà da un racconto ispiratomi da un sogno. Ricordo ancora quando, una decina di anni fa, mi svegliai con ancora delle scene limpide nella mente e iniziai subito ad abbozzare una trama. 

Da allora, rimase nel cassetto. Fino a quando non ho avuto modo di collaborare con la Words Edizioni che ha creduto in questo mio sogno -letteralmente!

Bando alle ciance, ecco qui la cover e la trama!

 

 

Titolo: Le campane di San Pietroburgo

Autrice: Jessica Marchionne

Edito da: Words Edizioni

Genere: Narrativa urban fantasy

Data di lancio: 18 gennaio 2021




Trama

San Pietroburgo, Russia
Viktor è solo un bambino quando riceve in dono dal fratello Ivan un diario, a suo dire, capace di realizzare tutto quello che vi viene scritto: è così che esprime il desiderio di diventare Zar. Ma la sua vita, nel pieno della prima grande guerra, è destinata a essere stravolta: viene venduto dal padre a uno strano uomo di nome Gavril, segnato dalla perdita di moglie e figli. Di loro gli resta solo un orologio fermo, che all’improvviso riprende a ticchettare con l'arrivo di Viktor. Quando Palazzo d’Inverno viene attaccato, però, tutto sembra perduto ancora una volta. Anni dopo, Viktor incontrerà Anastasia Romanov, e insieme a lei, dopo essere diventato Zar, riconquisterà la città fino all’avvento di Stalin. Ma ecco che, quando le campane di San Pietroburgo risuoneranno, il diario rivelerà ancora una volta la sua magia. E cosa ne sarà di Gavril, legato a quell’orologio che segna il tempo in bilico tra la vita e la morte?
Nella Russia di Lenin e Stalin, della fierezza imperiale dei Romanov, tra la neve, le rose e il sangue "Le campane di San Pietroburgo" mescola realtà e finzione, storia e fantasia, in un intreccio ricco di avvenimenti e colpi di scena

 


giovedì 17 dicembre 2020

[Segnalazione] 'Castelli maledetti' edito da Nero Press Edizioni

 Oggi vi segnalo una raccolta di racconti di autori diversi, 'Castelli maledetti' edito da Nero Press Edizioni! Di seguito trovate tutte le informazioni!

 

Titolo: Castelli maledetti

Autori: Danilo Arona, Maico Morellini, Flavia Imperi, Beppe Roncari, Roberto Masini, Fabrizio Borgio, Luigi Milani, Paolo Campana, Laura Scaramozzino, David Ferrante, Emanuele Delmiglio.
A cura di Angelo Marenzana, autore della prefazione.

Edito da: Nero Press Edizioni

Collana: Insonnia

Formato: Digitale

Prezzo: 1,49€ 


Trama

Il castello è da sempre, nell'immaginario comune, un luogo pieno di suggestioni. Che si tratti di un edificio magnifico, simbolo di potere e di supremazia, o che siano rovine da cui si levano inquietanti lamenti notturni, il castello rappresenta un posto ideale in cui ambientare racconti ammantati di orrore e mistero. Ed è ciò che hanno fatto gli undici autori di questa raccolta, accompagnati per mano dalla prefazione di Angelo Marenzana, anche curatore dell'antologia. Tra queste pagine si alternano crudeltà e torture, vendette e gelosie, oscure presenze e feroci sacrifici.


La stessa parola castello potrebbe essere utilizzata come sinonimo di guerra, invasione, crudeltà, torture, catene, intrighi di palazzo, vendetta, gelosie, damigelle e cavalieri, arroganza di signorotti e nobili nei confronti dei più umili. E contenitore di vampiri, fantasmi, visioni di creature come aliti di vento che filtrano tra mura che hanno segnato i destini di tutta Europa.
Sono stati abili gli autori che compongono l’antologia a toccare questi argomenti utilizzando punti di vista molto diversi tra loro e relativi sbalzi temporali. E senza andarci troppo cauti nel raccontare le loro storie sempre mantenendosi in punta di penna. Ingordigia, paura e scaramanzia in un’epoca ormai lontana hanno trasformano gli uomini in belve assetate di sangue e del sangue versato si sono nutrite anime dannate che si agitano inquiete tormentate dalla propria sete di vendetta. Spettri capaci di insediarsi per l’eternità nei loro luoghi di appartenenza, in equilibrio sul confine tra vero e fantastico, oltre quel muro che separa la vita apparentemente immobile di un castello dall’universo storico che gli ruota attorno senza sosta.


mercoledì 16 dicembre 2020

[Segnalazione] 'B-Side - l'altro lato delle canzoni' di Doriana Tozzi

 Oggi voglio segnalarvi 'B-Side - l'altro lato delle canzoni' il secondo volume della tetralogia di Doriana Tozzi, edito da Arcana Edizioni! Vi lascio tutte le informazioni e il comunicato stampa!

 

 

 Titolo: B-Side l'altro lato delle canzoni: inverno

Autrice: Doriana Tozzi

Edito da: Arcana Edizioni

Formato: Cartaceo

Prezzo: 17,00€

Data di lancio: 26 novembre 2020



Trama

Il secondo viaggio nel mondo di B-Side è dedicato alle canzoni dei cantautori italiani, a cui l’autrice ha associato la stagione dell’inverno, i suoi colori freddi e la sua naturale propensione alla ricerca di tepore e intimità. B-Side – Inverno, a differenza del primo volume, si sviluppa quindi in maniera più introspettiva, con una narrazione che dalla prima all’ultima pagina si svolge in prima persona e lega con un unico personaggio le diverse trame ispirate alle canzoni. La storia è ambientata inoltre in un unico luogo ideale, un palazzo immaginario – o meglio non tangibile – ma realissimo nel mondo dei sogni, metafora che accompagna tutti i racconti di questo libro. Varcando con spregiudicatezza la linea di confine tra volume di racconti e romanzo di formazione, l’autrice parte sempre dalle suggestioni dei brani come fulcro imprescindibile, carburante fondamentale di questa macchina fantastica che trasporta nel mondo di B-Side: le canzoni diventano ora ambientazione che avvolge le vicende allestendo la loro scenografia nell’inconscio, entro cui i protagonisti dei brani, come moderni Virgilio, conducono verso un paradiso molto più terreno e raggiungibile, ovvero la libertà dalle gabbie mentali costruite dalla società. Le parole delle canzoni di Vinicio Capossela, Gianna Nannini, Niccolò Fabi, Cristina Donà, Brunori Sas, Ginevra Di Marco, Bugo, Angela Baraldi, Daniele Silvestri, Nada e molti altri traghettano così in una dimensione nuova dell’universo di B-Side in cui, pur sperimentando una nuova formula, si torna sempre a battere sul principio che muoveva anche il primo volume della tetralogia: l’immenso potere immaginifico e catartico della musica


Nell’opera, edita da Arcana Edizioni, troviamo ancora una volta 21 racconti, ciascuno corrispondente a un diverso appartamento di un unico palazzo. A differenza del primo volume, però, in questo libro tutte le singole storie delle canzoni sono accompagnate da una storia nella storia, un’avventura parallela ricca di sviluppi inaspettati.

Tra momenti di riflessione, situazioni psichedeliche, grandi passioni e un caleidoscopio di emozioni che prendono forma e colore racconto dopo racconto, l’autrice non manca di soffermarsi come sempre anche su temi sociali come la critica al consumismo, la violenza sulle donne, il cinismo che si sostituisce sempre più all’empatia, la schiavitù materialista dell’era moderna e i dogmi, di ogni genere e tipo, che impediscono agli individui di essere se stessi fino in fondo. Il ritmo travolgente del testo, inoltre, trascina lungo le pagine e le canzoni come un vortice ipnotico, tanto che alla fine si avrà davvero la sensazione di aver fatto parte di un sogno fantastico accompagnato da splendida musica.

Doriana Tozzi
Scrittrice e giornalista musicale, laureata in Scienze dei Beni Storico-Artistici, Musicali, Cinematografici e Teatrali presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sul metal sinfonico, ha conseguito un master in “Nuovi e antichi linguaggi musicali” presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e si occupa di musica dal 2002. Dirige I Think Magazine e scrive per Rockit, Rumore e L’Isola che non c’era

martedì 15 dicembre 2020

Recensione: 'Il tempo che perdiamo' di Matteo Daniele Gualtieri

Esce oggi 'Il tempo che perdiamo' di Matteo Gualtieri, un romanzo che ho avuto il piacere di leggere in anteprima e che ho letteralmente adorato! Buona lettura!


Titolo: Il tempo che perdiamo

Autore: Matteo Daniele Gualtieri

Edito da:  Pav Edizioni

Collana: Storie di Vita

Genere: Narrativa contemporanea

Prezzo: 13,00€

Data di lancio: 15 dicembre 2020



Trama

Al rientro dalle ferie estive, Daniele incrocia nella metro rossa di Milano lo sguardo di una ragazza intenta a leggere il suo stesso libro. Il suo nome è Claudia, come scoprirà Daniele qualche giorno dopo nella più rocambolesca delle situazioni. Da quel momento, le vite dei due ragazzi si intrecceranno irrimediabilmente. Due caratteri diversi che sembrano destinati a stare insieme, legati da un filo invisibile che dai locali di Milano passa tra le baie di Sestri Levante e le magiche vie di Parigi. Ma è tra cuore e razionalità che si compie l’eterno gioco dell’amore. Può un colpo di fulmine sopperire alle incertezze e le incomprensioni? O, alla fine di tutto, quello che ci rimane è solo il tempo che perdiamo?

 Sono davvero elettrizzata dell'uscita di questo romanzo! Come vi ho detto ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e penso che sia unico nel suo genere, oltre che toccante. Non è una semplice storia d'amore, quello che vi appresterete a leggere vi rimarrà scalfito nell'anima, specie quando il finale stravolgerà l'intera storia lasciandovi con il fiato sospeso. In quell'ultima parte, la prima volta che l'ho letto, ho subìto un vero e proprio shock e l'ho riletta più volte, non perché non la capivo, ma per quanto mi aveva impressionato. Per questo vi raccomando caldamente questo libro e di gustarvelo pian piano, così realizzerete come l'autore abbia disseminato lungo l'intera storia pezzi di puzzle che poi andrete a ricollocare tutti solo, per l'appunto, al finale. Lo ha fatto in un modo tale che non ve ne accorgerete, non arriverete mai a pensare come finirà la vicenda e soltanto dopo capirete tutti quei piccoli dettagli che avrete incontrato durante la lettura. Un lavoro magistrale che me lo ha fatto reputare uno tra i libri più belli che io abbia mai letto da quando ho aperto il blog. Ci troviamo nell'agosto 2015 e Daniele Maffei, un ventiseienne di Milano sta tornando a casa da lavoro. Nella metro opposta alla sua scorge una ragazza che sta leggendo il suo stesso libro: è certo che non la rincontrerà mai più ma il caso vuole che invece la riveda pochi giorni dopo fuori da un locale. La ragazza si chiama Claudia Perico e nonostante i due siano caratterialmente diversi e a Claudia lui non faccia subito una prima buona impressione, decidono di frequentarsi. Con il tempo capiranno che sì, sono davvero diversi sotto ogni aspetto e non è facile mandare avanti una relazione quando sembrano esserci troppe cose che non vanno. Per questo tra i due le cose non saranno sempre esattamente rose e fiori. Daniele però a un certo punto capisce che nonostante i litigi e le diversità, lui quella ragazza la ama davvero e anche lei prova qualcosa di sincero. Per questo si rende conto che stanno perdendo il loro tempo e decide di fare quell'ultimo passo finale in cui spera di renderla sua per sempre e non sprecare più un altro secondo.

Personaggi

Daniele Maffei è un ragazzo molto alla mano, ama ascoltare la musica ma odia le discoteche. Claudia è il suo esatto opposto, è una ragazza un po' sofisticata, abituata ad avere molto dalla vita, pur tuttavia non è una ragazza con la puzza sotto il naso come ci potrebbe sembrare inizialmente, anche perché, se ricalcasse gli stereotipi del genere non avrebbe mai dato alcuna possibilità a Daniele, anche se il loro primo incontro non è certamente uno dei più ottimistici. Claudia infatti pensa subito che sia uno poco serio e che ci sta provando con lei soltanto per divertimento ma capirà ben presto che così non è. Daniele infatti sembra molto preso da lei e allo stesso tempo quello che ho apprezzato di lui è che comunque sia non è un 'sottone' anche se innamorato. Non si piega ma si dimostra forte. Quando Claudia fa la preziosa, non risponde ai suoi messaggi o gli risponde a monosillabi, lui non fa i salti mortali per attirare la sua attenzione e questo è un lato del suo carattere che mi è decisamente piaciuto. Oltre al fatto che le lascia i suoi spazi, come nella scena in cui Claudia si sposta e si fa baciare sulla guancia: lui ne è decisamente deluso ma rispetta i suoi tempi e non le mette fretta. Ci sono molte scene in cui assistiamo a dei litigi fra loro, questi segnati dal fatto che i due ragazzi sono differenti e vengono da due famiglie con i loro relativi problemi. Daniele ha il trauma che gli ha lasciato il padre dopo averlo abbandonato da piccolo. Ora, anche se si parlano, gli sembra che le cose ancora non stiano andando per il verso giusto e incanala le sue incertezze che ha vissuto nell'infanzia nella vita di tutti i giorni incosciamente. Incertezze che però Claudia avverte eccome. Anche Claudia ha però i suoi problemi perché per quanto possa sembrare una ragazza sicura di se stessa è invece debole su alcuni aspetti e ha paura di avventurarsi dopo la rottura con il suo ex storico: è come se non ce la facesse a vivere una storia che le può sembrare traballante, vorrebbe andare sul sicuro. In più il suo rapporto con la madre, che fa la hostess per una compagnia francese, la mette in crisi in diverse occasioni. Lei è sempre via, si parlano raramente e questo la mette ancora di più in conflitto con se stessa e il suo modo di rapportarsi con gli altri. Ma Daniele per quanto possa essere più umile di lei, come vi ho già detto, non si lascia mettere i piedi in testa nonostante ne sia innamorato. Ecco che vengono a crearsi situazioni tra di loro in cui vince di più l'orgoglio che l'amore che provano l'uno verso l'altro. Quando alla fine capiranno che stanno perdendo tempo molti pezzi andranno a galla. Vi ritroverete infatti a capire come pian piano tutto sta combaciando, il sogno di andare a Parigi di lei, i gusti musicali di lui.
E quando arrivete al finale e vi si sarà accesa una lampadina, ecco che arriva quella stilettata al cuore che ricordo molto bene la prima volta che ho letto questo romanzo. Un qualcosa che non posso descrivervi, anche per non fare spoiler. Ma vi posso assicurare che ne vale la pena, che tutta la storia la vedrete con occhi decisamente diversi e capirete come ogni indizio vi sia stato lasciato sin dalle prime pagine con un cura davvero magistrale.

Stile

 Ho già recensito un libro di questo autore e ho potuto constatare quanto sia migliorato, specie per quanto riguarda la tecnica dello show don't tell. In questo caso viviamo davvero le azioni dei personaggi, così come i loro pensieri. Ho apprezzato anche il fatto che per il gruppetto di amici di Daniele siano stati dati diversi linguaggi ai personaggi, come per esempio il dialetto romano, che rende più vivo il personaggio e ce lo fa identificare subito appena parla, senza che l'autore ci dica chi è che sta parlando. Dare registri diversi è infatti il miglior modo per rendere vivi i personaggi e renderceli subito riconoscibili. Ottimo anche il disseminare indizi come vi avevo già detto il che porta all'assenza totale dell'infodump e al fattore sorpresa quando arriviamo al finale, per me tecnica che ha funzionato perfettamente. Questo è un romanzo che strugge, che fa piangere, che fa meditare. Un romanzo che ho amato tantissimo per questo sono felicissima che abbia visto la luce della pubblicazione. Non posso fare altro che consigliarvelo premiandolo con il massimo del punteggio.



lunedì 14 dicembre 2020

Recensione: 'Pizzi neri e merletti grigi' di Elisa Averna

 Voglio ringraziare l'autrice per avermi inviato il suo libro! Ecco quindi la mia recensione del suo 'Pizzi neri e merletti grigi', buona lettura!


Titolo: Pizzi neri e merletti grigi

Autrice: Elisa Averna

Edito da: Nulla Die

Genere: Fantascienza

Formato: Cartaceo

Prezzo: 16,00€





Trama

 In una giornata di maggio del 1866 cinque minuti rivoluzionano la vita di Teresa Baldeschi, giovane ricamatrice di abiti da lutto. Teresa, preso posto sul treno che avrebbe dovuto condurla presso una vedova sua cliente, si addormenta e al suo risveglio trova attorno a sé una situazione totalmente nuova. Non è nel treno in cui è salita, ma in un treno del tutto diverso. Apprende dai passeggeri di essere nel 2023. Sconvolta, scende alla prima stazione, per poi risvegliarsi nuovamente nel suo tempo. Teresa nel raccontare la sua straordinaria esperienza non viene creduta dalla famiglia che la fa internare nel manicomio Santa Margherita di Perugia, dove la donna riesce a sopravvivere per vent'anni. Consapevole di non essere pazza e di aver viaggiato nel tempo, Teresa scrive le sue memorie nella speranza di un riscatto. "Pizzi neri e merletti grigi" più che un libro di fantascienza è un viaggio nella presunta follia umana e in ciò che l'uomo non è in grado di spiegare.

Abbiamo già conosciuto questa autrice e nella scorsa recensione vi avevo detto che ero rimasta così catturata dal suo stile -oltre che della trama- di averlo finito senza interromperlo mai. Praticamente è la stessa cosa che mi è successa con questo libro, divorato in un solo giorno. Ormai credo che Elisa sia una garanzia, non solo perché scrive talmente bene che ti trascina all'interno del romanzo facendoti dimenticare di tutto il resto, ma anche perché trovo che le sue trame siano geniali. Come questa, che potremmo appunto definire fantascienza ma va decisamente oltre. Teresa Baldeschi è la nostra protagonista e ci racconta in prima persona la sua avventura che l'ha portata a vivere vent'anni di prigionia in un manicomio, internata dalla sua stessa famiglia. Teresa vive con il padre e le due sorelle, Isabella e Maria, di cui si è sempre presa cura visto che sua madre è allettata. Come lavoro fa la ricamatrice di abiti da lutto e quel giorno, nel 1866, prende un treno che la porterà dalla sua prossima cliente. Ma dopo poco che è salita sul treno si addormenta e si ritrova nel 2023. Rimane naturalmente scioccata da ciò che vede e chiede ai passeggeri, che la credono un'attrice con un abito da scena, che cosa sono quei strani accessori che tutti portano. Teresa apprende così delle cuffie, dei cellulari, dei jeans e di tante altre cose a lei sconosciute. Il suo viaggio nel futuro dura relativamente poco. Si ritrova di nuovo nella sua epoca, accolta dalla famiglia Martinelli che dice di averla trovata svenuta. Teresa è ancora scossa da quanto gli è successo e non racconta nulla a quella famiglia che l'ha benevolmente accolta. In più si è innamorata di Tonino e non vorrebbe lasciarlo. Ma quando il padre scopre dov'è non le permette di frequentarlo e la riporta a casa dove ben presto, costretta in modo viscido dalla sorella Maria, rivela del suo viaggio nel futuro. Non viene creduta e la sbattono nel manicomio di Santa Margherita dove nessuno l'andrà mai a trovare. Rimane quindi sola, per vent'anni nei quali però conosce il professor Mureau, l'unico che cerca di trovare veramente una soluzione a quanto ha vissuto così come è l'unico che le dà una parola di conforto. Andiamo ora a conoscere meglio i nostri personaggi.

Personaggi

 Teresa, la nostra protagonista e narratrice, è una bella ragazza, che non avrebbe alcun problema a cercare marito ma l'avventura che le è letteralmente caduta addosso l'ha resa una pazza agli occhi della sua famiglia e di chiunque altro, tranne che per i Martinelli. Così, vede Isabella e Maria sposarsi mentre lei rimanse esclusa e presto sbattuta in un manicomio. Una delle scene che più mi ha fatto stringere il cuore è quando lei, prima di partire verso quella che chiamano una casa di cure, si guarda più volte allo specchio sicura che la ragazza bella che ora vede presto sfiorirà. E in effetti Teresa si ritrova in una situazione talmente orribile che chiunque ne uscirebbe male. Lì si viene trattate peggio delle bestie e Teresa capisce che per riuscire ad avere qualche piccola comodità deve comportarsi docilmente ed è ciò che intende fare pur di sopravvivere in quel posto terribile. La sua bellezza presto svanisce, la pelle le si avvizzisce, perde i denti e la bellezza di un tempo se ne va via ancor prima che raggiunga la vecchiaia. In più di un passo sono rimasta sinceramente sconvolta per lei ma l'ho ammirata per il coraggio che ha dimostrato. Si è sempre comportata civilmente, non dando a nessuno il pretesto di sgridarla e di portarla in una condizione peggiore -come per esempio nella zona dedicata ai pazienti pericolosi. Teresa in tutto quel tempo ha continuato a ricamare, l'unica cosa che forse la teneva ancora ancorata alla realtà e sempre con la speranza nel cuore. Il professor Mureau è l'uomo che più le è stato accanto in una maniera paziente e dolce. Non l'ha infatti voluta vedere subito come una pazza ma l'ha ascoltata attentamente e ha fatto di tutto per tirarla fuori da lì per farle vivere una condizione migliore. L'approccio che Teresa e Mureau hanno avuto è stato simbolico per entrambi: per lei, perché ha cominciato di nuovo a credere di potersi rifare una vita, per lui, perché con il passare degli anni ha potuto effettuare degli studi incredibili che lo hanno portato a credere che sì, Teresa è stata la protagonista di un viaggio temporale onirico e tutto ciò che lei ha raccontato ha preso vita man mano che passava il tempo. Mureau ha iniziato a studiare Freud, ha cercato di capire come funziona la mente umana piuttosto che internare i suoi pazienti o facendoli ingozzare di medicine che non fanno altro che deteriorare di più la mente -e infatti Teresa diventò abile nel non ingerirle. Questo mi ha portata a pensare a quante volte, in passato, episodi del genere siano realmente avvenuti e con quanta facilità la gente potesse esser mandata in manicomio. L'autrice lo mette in risalto anche raccontando l'episodio di quella ragazza, sana di mente, che è stata sbattuta nello stesso manicomio di Teresa perché aveva rifiutato alcuni dei suoi pretendenti. E guarda caso, è stata rilasciata nel momento in cui, desiderosa di andarsene da quell'inferno, ha accettato una proposta di matrimonio. Per la civiltà era improvvisamente guarita. Un'altra persona che voglio menzionare è Serafina, l'unica vera amica che Teresa ha avuto in tutti quegli anni, anche lei seguita dal professore Mureau. Entrambe hanno avuto un riscatto e ho amato il finale nel quale Teresa ha iniziato a confrontarsi con tutti. Ha rivisto Tonino, la sua famiglia e per ognuno di loro ha avuto le giuste parole da dire, in particolar modo verso le sue sorelle. Come dice giustamente Teresa c'è un momento in cui si può anche perdonare e altri momenti in cui invece il perdono proprio non arriva. Quindi Teresa ha in parte perdonato e in parte no. E lo trovo giusto così, lo trovo umano. Per quanto una persona possa essere incline alla bontà il male che le è stato fatto se lo ricorda eccome. Teresa ascolta e capisce quando il pentimento è sincero. Ma capisce anche quando non lo è. Inoltre, devo dire che ho amato il finale anche per quell'ultimo scambio di chat con la ragazza del 2023 e una sua amica. Il fatto che il mondo onirico le abbia congiunte e che quindi le deduzioni di Mureau fossero esatte mi ha piavolmente sorpresa!

Stile

Inutile dirvi che amo lo stile dell'autrice, già lo sapete. Il romanzo è in prima persona, è la stessa Teresa che quindi ci racconta la sua bizzarra avventura facendocela vivere a nostra volta. Non ho trovato errori, né momenti di noia, né momenti in cui sono dovuta tornare indietro per rileggere qualcosa di poco chiaro. E considerato che non ho altro da aggiungere, premio anche questo suo romanzo con il massimo del punteggio.