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martedì 7 dicembre 2021

[BlogTour] Intervista all'autrice Giulia Fiori

 Buongiorno a tutti!
Oggi è il giorno dell'intervista all'autrice Giulia Fiori! Giulia già la conosciamo così come sappiamo qualcosina riguardo il suo prossimo romanzo che uscirà questo venerdì. Ho intervistato Giulia proprio in merito a 'Un chicco di caffè' e queste sono le sue risposte!
Buona lettura!


Ciao Giulia, presentaci il tuo nuovo libro Per un chicco di caffè.

Questo mio nuovo libro è il mio primo romanzo rosa, è un romanzo breve, con alcuni temi del chic lit, come la storia ambientata in una grande città, la crescita personale della protagonista e gli altri personaggi di contorno. Cassandra è laureata in storia dell’arte, ma deve sgobbare prima di raggiungere il suo sogno. Lavora per un’azienda di consegna porta a porta del caffè, con pagamenti a provvigioni e in parte in nero, quindi è scontenta della sua vita, ma non si arrende! 

Dopo averti conosciuta come autrice fantasy, ora approdi su Amazon con un romance. Come hai affrontato questo cambio di genere? Ti ha soddisfatto scrivere qualcosa di diverso?

Devo ammettere che è un bel salto nel vuoto. Ma l’idea è arrivata e non potevo farla soffocare in un cassetto! Leggo molti romanzi rosa, quindi non parto priva di basi e devo dire che sono molto molto soddisfatta del risultato finale. Non credevo di riuscire a parlare della realtà, invece è uscito tutto in modo spontaneo.

Parliamo di un elemento importante nel tuo libro, ovvero quello di imbattersi in lavori truffa o comunque in lavori sottopagati che non rispecchiano l’annuncio. Come hai vissuto questa esperienza? Ne hai tratto qualcosa?

Non ho mai accettato questi tipi di lavori, ma ho fatto vari colloqui in cui veniva richiesta una determinata figura, ma in realtà era un lavoro di consegna porta a porta, quasi sempre di caffè. Mi è successo 3 volte e devo ammettere di aver capito cosa c’era dietro solo l’ultima volta. Adesso ho imparato ad analizzare tutto, prima di presentarmi in un posto per un colloquio, ed è quello che consiglio ai ragazzi di oggi. Dal momento che abbiamo un importante strumento, internet, usiamolo bene per informarci sull’azienda che ci ha contattati.

Quanto tempo hai impiegato per la stesura del romanzo? Hai avuto blocchi?

Un paio di settimane continuative, senza intoppi e interruzioni. Era già tutto nella mia testa. Mi sono meravigliata xD non credevo fosse possibile.

Tra i tuoi personaggi, a chi sei più affezionata e perché?

Alla protagonista, Cassandra, perché ha qualcosa di me, anche se non tutto.

Perché il nome Cassandra?

È un nome che mi piace molto, ma mi sono ispirata a un personaggio di Dragon Age 3, una donna molto forte.

Parlaci un po’ di Cassandra e Leonardo, come hai pensato alla loro storia?

Il loro incontro è un vero e proprio colpo di fulmine, ma capiscono di provare qualcosa quandoriscontrano interessi comuni. È un po’ quello che è successo a me con il mio ragazzo. Mi è piaciuto da subito, ma ho capito che era l’uomo per me quando ha iniziato a parlare e mi ha dimostrato di essere ciò che ho sempre cercato.

Qual è il messaggio che vuoi far arrivare ai lettori?

Il messaggio fondamentale è quello di non arrendersi mai e di raggiungere i propri sogni, ma soprattutto che la vita è fatta di piccole gioie che ci rendono felici.

Un evento negativo porta però Cassandra a conoscere Leonardo. Credi nel fato e che una cosa succeda perché doveva succedere?

Assolutamente sì! Il fato esiste. E anche qui c’entra la mia esperienza personale. È stato proprio il fato a condurmi dalla mia anima gemella. Sono convinta che se due persone devono incontrarsi, prima o poi lo faranno, anche se lontani.

Lelia è un personaggio davvero fortissimo e un punto fondamentale per suo figlio. Come è stato per te trattare questo argomento?

Non è stato molto semplice, non essendo una madre e non conoscendone molte. Suo figlio ha un problema di salute e per lui mi sono ispirata ai bambini che vedevo in ospedale quando ero piccola. Anche io ho un paio di problemi ormai cronici, quindi non era raro trovarmi in quei luoghi e conoscere bambini come me. Ricordo ancora i loro visi e le loro espressioni. Così ho voluto inserirli anche per ricordarli. Lei è la mamma perfetta che tutti vorrebbero.

Hai scritto in prima persona, perché?

La storia si concentra tutta su Cassandra, sulla sua vita e sugli sviluppi del suo lavoro. Gli altri personaggi sono importanti, ma restano comunque di contorno, essendo un chic lit, quindi la prima persona è perfetta, per conoscere lei e ciò che prova.

Ci saranno altri romanzi come questi?

Ho già in mente di scrivere uno spin-off su Nicola, magari un racconto lungo e natalizio… potrei farlo uscire a Natale 2022.

C’è un po’ di te in questo libro e in Cassandra?

Beh sì, ho preso spunto da molte cose che mi riguardano, come per la storia d’amore. Anche i colloqui di lavoro non sono inventati. Ho frequentato il liceo artistico di Via di Ripetta e amo l’arte. Per non parlare di quanto non sopporti il ritardo! Ma Cassandra non è esattamente come me, è una persona a parte che in alcune cose mi somiglia.

Parlaci un po’ della cover. Come ti è venuta l’ispirazione?

Inizialmente avevo intenzione di inserire solo il caffè, quindi con le sfumature scure su sfondo chiaro e i chicchi. Poi però ho pensato che un po’ di rosa non poteva mancare e così ho aggiunto il profilo di Cassandra. C’è un dettaglio, però, che non posso svelare!

Ora che hai scritto un romance, pensi che ne scriverai un altro?

Sì! E vorrei continuare con il mondo di Cassandra. Essendo un chick lit gira tutto intorno a lei, ma ci sono altri personaggi interessanti di cui mi piacerebbe parlare. E magari anche un seguito della storia tra Cassandra e Leonardo.

 

Grazie mille Giulia per essere stata con noi!

 

 

 

 

 

 

lunedì 6 dicembre 2021

Recensione: 'Quasi, ma non del tutto' di Giada Bonasia

 Buon inizio di settimana a tutti! Oggi vi porto una recensione di un'autrice che già conosciamo molto bene, Giada Bonasia! E il suo 'Quasi, ma non del tutto'. Buona lettura!


Titolo: Quasi, ma non del tutto

Autrice: Giada Bonasia

Edito da: Another Coffee Stories

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo

Prezzo: 12,98€

 

 

 

Trama

Marianne è un'adolescente che ama divertirsi e fare festa con gli amici. La notizia della malattia del padre la colpisce come un fulmine al ciel sereno. Sarà costretta ad allontanarsi dall'ambiente mondano in cui è cresciuta per adattarsi alla vita di paese. Quando tutto le sembra perduto, irrompono nella sua vita delle persone di cui non potrà più fare a meno, fra questi più di tutti Luciano, un ex amico di giochi per il quale perderà la testa. Qualcosa però le dice di stare lontano da lui, non sa spiegarsi il motivo, ma per quanto Liu l'attiri, il suo cuore non riesce a lasciarsi andare del tutto. Sulle descrizioni stereotipate di luoghi comuni dei paesini meridionali, nasce la storia della bella Marianne, ragazza sfrontata che non teme il giudizio altrui. 

Dopo averci affascinati con le sue bellissime storie storiche, Giada ci offre un romanzo ambientato durante i nostri giorni, facendoci conoscere le problematiche che può passare un'adolescente quando deve prendere una decisione e tutto il mondo intorno a sé cambia.
Gli stessi adolescenti sono fonte di cambiamento, ma quello che vede protagonista Marianne è molto più di quello che possa aspettarsi. La sua è una storia sincera e sono sicura che molte adolescenti potranno riscontrarsi in lei così come molti giovani adulti potranno ricordare ciò che potrebbe esser successo anche a loro. La storia emoziona proprio perché è vera. Non ci sono situazioni assurde, improbabili, che magari soltanto in un film (o in un libro!) possono accadere, ma quello che capita a Marianne è quello che potrebbe capitare a ognuno di noi e tutte le difficoltà sia familiari che amorose che deve affrontare la cambiano ma allo stesso tempo non la cambiano. Rimane indecisa ed è un elemento che ho apprezzato tantissimo nel libro. D'altronde com'è che si finisce sempre? Che si raggiunge un obiettivo, o magari no, ma comunque sia c'è qualcosa di ben preciso che il protagonista ha in mente e per il quale combatte. Nel caso di Marianne il messaggio che riceviamo è ancora più spontaneo: quante volte ci è capitato di non sapere cosa fare, di non sapere come comportarci? Molte volte i personaggi arrivano comunque a una conclusione, qualcosa che li fa arrivare a un punto, che sia quello sperato o meno. Ma nella realtà non sempre è così. La maggior parte delle persone rimane indecisa, vorrebbe che gli arrivasse un aiuto dal cielo proprio perché non sa come mettere in ordine i pensieri e le emozioni e non sempre trova una risposta. E Marianne è così e caspita quanto mi ci sono rispecchiata! Sono anche io la classica tipa sempre indecisa e non sempre trovo la giusta soluzione per me. Per questo Marianne l'ho sentita preziosa e che ben ricalca quello che veramente è l'animo umano.

Ma qual è quindi la nostra storia? Marianne è una ragazza che va al liceo, ha il suo gruppetto di amici, le sue esperienze con i ragazzi ma non va molto bene a scuola e le comunicano che dovrà sicuramente ripetere l'anno. Per i genitori è un vero colpo al cuore e Marianne inizia a sentirsi combattuta: è triste perché li ha delusi, specie è preoccupata per il padre che è malato, ma allo stesso tempo è infuriata perché non si considera una così brutta influenza per sé e per gli altri. I genitori la spediscono in Sicilia dai nonni e per Marianne sarà un cambiamento molto significativo. Non solo sarà lontana dalla sua famiglia e dai suoi amici, ma si ritrova in un paese che non le piace, in cui non c'è niente di interessante da vedere e dove le giornate potrebbero quindi passare noiose una dietro l'altra. In più, non è che conosce benissimo i suoi nonni e c'è qualcosa del suo passato che proprio non riesce a rammentare ma che sarà significativa nel suo soggiorno in Sicilia. Un dramma non di poco conto.

Marianne inizierà ad avere i primi problemi amorosi perché si invaghisce sia di Abram che di Liu, e con quest'ultimo ha anche un pessimo primo incontro. Ma poi si ricorda di Luciano, non è una persona totalmente sconosciuta e il suo cuore la porta di più a seguire Liu.
I due ragazzi sono veramente diversi: Abram è una persona nuova, quindi posso capire che con Luciano ci sia quel qualcosa in più perché si conoscono sin da piccoli, anche se poi naturalmente si sono persi di vista. Liu è più un tipo vivace, anche un po' strafottente, mentre Abram è più gentile e a modo.
Diciamo che nel corso della narrazione c'è stato un comportamento di Liu che non mi è proprio piaciuto e per il quale ero completamente dalla parte di Marianne. Fossi stata in lei mi sarei arrabbiata ancora di più, perché il suo è stato un atteggiamento proprio retrogrado, tipico del paesino in cui vive, e Marianne merita altro, merita di essere libera e di vivere la propria sessualità come meglio crede.
L'indecisione di Marianne però è davvero sincera, e la posso comprendere. Motivo per cui come vi ho detto all'inizio mi è piaciuto il romanzo. Anche gli altri personaggi sono interessanti, come Jenny e Manola, anche se tra le due ho preferito Jenny. All'inizio era proprio il contrario, simpatizzavo per Manola che diventa un'amica per Marianne, mentre Jenny la trovavo come una snob che pensa di incastrare i ragazzi. Poi però ho cominciato a focalizzare meglio il personaggio e l'ho rivalutata.

Sicuramente questo è un romanzo perfetto per un adolescente, che potrà riconoscersi perfettamente negli atteggiamenti e nelle storie di questi ragazzi. Non c'è niente di costruito in modo pesante, è tutto limpido, vero, adatto al pubblico. Questo però non significa che un pubblico più adulto non lo possa apprezzare. Quello che è certo è che troverete una storia che potrà senz'altro soddisfarvi e non fravi pensare che le vicende possano essere troppo impossibili. 

Anche lo stile è buono, decisamente migliorato rispetto agli altri libri perché i refusi sono diminuiti incredibilmente. C'è stata una cura maggiore nel testo, una miglior pulizia che ho decisamente apprezzato e consiglio davvero di perseguire su questa strada. In più c'è un bel colpo di scena che se devo essere sincera non mi sarei aspettata per una storia simile, quindi quando sono arrivata a leggere quella parte l'effetto sorpresa con me è decisamente riuscito! Un libro che mi ha davvero soddisfatta e spero che abbia incuriosito anche voi!