Oggi voglio recensire un romanzo che mi ha davvero colpita per lo stile. Parliamo di 'Iene, narcisi e filistei' di Andrea Mennini Righini!
Titolo: Iene, narcisi e filistei
Autore: Andrea Mennini Righini
Edito da: Echos Edizioni
Genere: Racconti
Formato: Cartaceo (brossura)
Pagine: 208
Prezzo: 14,00€
Trama
Iene, narcisi e filistei conta venti racconti brevi e meno brevi volti a
investigare e drammatizzare l'ordinaria ipocrisia dell'essere umano.
C'è posto per l'attempato avvocato che tenta di abbordare una ragazzina
sull'autobus, la nonnina truffata da finti carabinieri, il peccatore
redento che si finge disabile per evitare la multa, il capitano di
ventura che s'innamora del suo nemico e il primario che perde la testa e
la dignità per una diagnosi sbagliata. E si parla anche di un omicidio
in convento, di uno strozzino idealista e di logge massoniche di
periferia... Donne e uomini che combattono contro sé stessi e i propri
difetti soverchianti, senza mai affrancarsi o elevarsi dalla comoda e
comune miseria cui sono abituati.
Estratto
…
Rosy sporse il labbro inferiore per
mettere il muso e sbatté le ciglia finte. Sfilando obliquamente rispetto al
divano raggiunse una grossa libreria mezza vuota da dove raccolse il
telecomando del condizionatore. Impostò l’aria fredda e andò a sedersi accanto
a Brandi. Si tirò su un attimo dopo e allungò il braccio per aprire il cassetto
di un mobiletto smaltato che si trovava sulla destra rispetto all’ingresso. “Avevo preso una sorpresa. Guarda
cosa avevo preparato per te…” In mano aveva una bustina con
cinque grammi di cocaina, una cannuccia e un piccolo contenitore in argento,
intarsiato e già aperto, in cui s’intuiva la presenza di uno specchio.
“Sai bene che non mi compri con
queste cose” sorrise Bandi. La ragazza si bloccò in
un’espressione attonita, da topo che ha fiutato qualcosa d’interessante o di
pericoloso…
Sono rimasta colpita da questi racconti, non solo per le tematiche che ci presentano ma anche per lo stile che si adatta perfettamente a ogni storia, come se davvero ne seguisse i pensieri dei personaggi. 'Iene, narcisi e filistei' raggruppa dei racconti ognuno dei quali, sostanzialmente, ci pone la stessa riflessione raccontata però in modo diverso.
Quello che comunque traspare alla fine della lettura di ogni racconto è un brivido che ci scuote l'animo in quanto sono raccontate delle vicende e dei comportamenti ravvisabili in persone anche a noi vicine. Proprio perché ogni personaggio deve scontrarsi con l'amarezza della vita, che può essere causata da imbrogli, da impedimenti legati anche verso se stessi, il finale per nessuno di loro è a 'lieto fine'. Il che, però, è assolutamente giusto ai fini del racconto: non vuole essere un vero e proprio insegnamento quanto un rappresentare la realtà che viviamo. Per questo i racconti sono nudi e crudi ed è per questo che li ho apprezzati. Andremo adesso a conoscere i personaggi e le loro storie più nel dettaglio.
Personaggi
Come già detto, i personaggi sono simili tra loro perché simili sono le loro storie anche se ci vengono mostrate sotto sfaccettature diverse. Abbiamo il pover'uomo che intraprende un viaggio della speranza e dopo i continui maltrattamenti, quando arriva ad avere quello che considera un lavoro vero, viene ugualmente sfruttato e non riconosce questo 'sfruttamento', ma lo vede per quello che è: una condizione migliore di quella di prima. C'è poi l'avvocato che si fa film mentali sul mezzo pubblico quando adocchia 'Simo' una ragazza adolescente completamente fuori dal suo target e lo scambio di sguardi, veloci e timorosi, gli fanno pensare che forse, chissà, può esserci davvero una possibilità per lui di scambiare giusto qualche chiacchiera con quella ragazza che può essere sua figlia. La realtà dei fatti lo farà risvegliare... e camminare parecchio sotto una pioggia fredda. Uno dei racconti che può fare più commozione è quello di Aurora, vecchina che viene imbrogliata per telefono e che apre la porta a un perfetto sconosciuto credendo alla sua parola e consegnandogli tutto quello che ha. A quel punto Aurora, che già farneticava riguardo la sua vita, comincia a pensare che sia davvero incapace di fare nulla, forse per la senilità, ma quello che realizza è che non è nemmeno in grado di morire. Il mio racconto preferito è stato certamente il seguente perché il carattere del personaggio si accosta in modo perfetto a quello che sarà lo stile del racconto. Premetto che ciò succede anche negli altri, ma qui in particolar modo l'ho notato ancora di più. Un uomo, alla guida della sua macchina, compie nel giro di poco le più fantasiose -o normali- scorrettezze. Lancia maledizioni ed epiteti di ogni genere contro gli altri automobilisti bloccati nel traffico insieme a lui, pretende di avere ragione quando sorpassa e fa bloccare la circolazione, parcheggia in un posto riservato ai disabili e quando si avvicina la vigilessa finge di esserlo veramente, facendo vergognare la poveretta. Tutto ciò certamente non ci dà il quadro di una persona a modo. Piuttosto ce lo mostra come la classica persona che dalla vita pretende tutto, probabilmente ognuno di noi ha avuto a che fare almeno una volta nella vita con persone del genere e cosa ci soprende alla fine più di tutto? Che sono le classiche persone che all'esterno mostrano un lato del carattere ma all'interno sono tutt'altro. L'uomo in questione, alla fine del racconto, ha scelto una via che dovrebbe farcelo passare come una persona perbene, uno di cui fidarsi. Ma nella realtà, lì dove non ha bisogno di mascherarsi, ecco che invece si rivela essere tutt'altro. D'altronde lo diceva già lo stesso Pirandello, ognuno di noi ha tante maschere, non una soltanto, e utilizziamo quella che più ci aggrada nel momento che ci sembra più opportuno. Tra l'altro, come dicevo prima, di questo racconto ho apprezzato tantissimo anche lo stile che si modella perfettamente a seconda di come si comporta il personaggio. Ottimo, davvero. Abbiamo altri personaggi come Mirko, personaggio che nella vita non gliene ne va bene una né con il gioco né con le ragazze di strada che gli fanno subito capire come rispettarle. O dell'uomo che ama stare in mezzo alla natura, ama la riflessione che ne concerne un luogo del genere, ama stare immerso in quel silenzio ristoratore e ne ama i suoi colori. Peccato che è lì soltanto per scaricare la peggior immondizia.O che dire della suora che commette un omicidio, taciuto anche con l'approvazione delle consorelle che trovano il giusto pretesto, come se fosse logico e normale? Anche l'uomo che va a farsi il tatuaggio justice and freedom pensa che la frase lo rispecchi completamente. Aveva proprio voglia di tatuarsi sul proprio corpo qualcosa che fosse soltanto per lui, dopo essersi scritto il nome di suo figlio. E giustizia e libertà è la sua essenza: la stessa che dà ai suoi clienti e di come li minaccia con grazia. Non sono da meno i due tizi che fanno scommesse coinvolgendo dei malati ignari, del figlio di papà senza alcun problema economico che vuole giustizia per gli operai ma in fabbrica non vuole entrarci neanche per sogno, dell'onorevole che fa un bel discorso contro la prostituzione ma non vede l'ora di andare a farsi un bel massaggio dalla cinesina minorenne, il dottore che vuole fare l'istruito, che ama vedere il timore riflesso negli occhi di chi sta ancora imparando il mestiere ma in realtà il suo non lo sa fare di certo. Un altro che ho trovato molto bello è stato quello di Domitilla che ha passato tutto il periodo dopo la morte di suo marito a chiedere aiuto perché non sa più come campare i suoi figli. Quando manda una lettera all'amico che l'aveva sempre aiutata, ci viene da pensare che voglia di nuovo soldi da lui. Ma la sua missiva ci soprende, non è come ci aspettavamo. Quello che però ci soprende ancora di più è come si comporta l'amico quando scopre cosa è successo a Domitilla. In quell'ultimo abbraccio rivediamo la pura essenza della malvagità umana, di quanto un uomo possa abbassarsi per un suo tornaconto personale, non andando a pensare a quello che ne può conseguire per gli altri -e in questo caso verso i figli di Domitilla. Un altro che mi ha colpito è stato il racconto di Nick, o meglio Antonio, che logorato dalla vita di tutti i giorni pensa bene che l'unica sua liberazione possa essere internet. Lì si crea un avatar, appunto Nick, che a differenza sua ha tutto ciò che desidera: bel fisico, bei vestiti, ottimo conto in banca. E sente che quella timidezza che ha nella vita reale nell'approcciarsi con le ragazze, con Nick non esista. Si sente sicuro, stavolta, non ha problemi a familiarizzare. Peccato che però, la realtà tornerà lo stesso a colpirlo e sarà proprio per colpa di ciò che ha fatto online, che non lo rende diverso da quello che è nella vita reale.
Stile
Come detto inizialmente quello che mi ha colpito, a parte la morale di ogni racconto che fa molto riflettere, è lo stile. L'ho trovato ottimo, non solo per la fluidità ma anche perché sembra cambiare a seconda del personaggio che ci ritroviamo a leggere. Per questo motivo, mi sento di affidare un bel 10 pieno e lo considero uno dei miglior scritti che abbia mai letto. Nel racconto di Domitilla si vede la cura nello stile quando ci viene presentata la lettera che scrive la donna. Non è una donna istruita quindi la lettera presenta degli errori ortografici e non solo. Anche lo stile cambia, diventa quasi un accumulo caotico di pensieri. Questo perché è così che è Domitilla, così ci viene presentata e una lettera scritta perfettamente non sarebbe stata verosimile. Ho anche apprezzato il racconto della battaglia di Siena contro Perugia, non solo per i personaggi che ho amato, ovvero Orso e Braccioforte, ma perché è scritta cercando di utilizzare lo stile dell'epoca. Un lavorone assurdo che ho apprezzato tantissimo. Per tutto ciò, mi sento di dare a questi racconti il massimo del punteggio.
Recensioni, letteratura, consigli di scrittura
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sabato 23 marzo 2019
venerdì 22 marzo 2019
[Segnalazione] 'I fuochi di Valencia' di Elena Covani
Oggi voglio segnalarvi il fantasy di Elena Covani, 'I fuochi di Valencia' di NPS Edizioni!
Titolo: I fuochi di Valencia
Autrice: Elena Covani
Edito da: NPS Edizioni
Genere: Urban Fantasy
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: 14,00€ cartaceo, 2,99€ digitale
Consigliato per: adolescenti
Trama
L'autrice
Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia. Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famiglia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Titolo: I fuochi di Valencia
Autrice: Elena Covani
Edito da: NPS Edizioni
Genere: Urban Fantasy
Formato: Cartaceo e digitale
Pagine: 192
Prezzo: 14,00€ cartaceo, 2,99€ digitale
Consigliato per: adolescenti
Trama
Valencia,
giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della
città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi
umani, rendendoli loro schiavi. Le
Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga
sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai
termine?
Quando
si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus
dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli
Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla.
Una
guerra per l’evoluzione, combattuta per le strade di Valencia.
«La storia umana è piena di esempi di
evoluzione naturale: il più forte da sempre sopravvive al più debole, è così che
deve andare. Tu sei la prova vivente che anche noi ci possiamo evolvere, che
non siamo creature sterili come ci hanno sempre definito, ma al contrario
abbiamo enormi potenzialità; ci aiuterai a metterle in atto? Ci sono cacciatori
e ci sono prede, tu devi solo scegliere cosa vuoi essere».
L'autrice
Elena Covani è nata e cresciuta in Versilia. Appassionata di storia e cultura spagnola, ha trascorso un anno universitario a Valencia, le cui atmosfere le hanno ispirato il suo romanzo fantastico. Trascorre le giornate tra lavoro, famiglia, scrittura e la ginnastica ritmica, sua grande passione.
Ha
pubblicato il romanzo “Una canzone all’improvviso”, una commedia romantica
ambientata in Versilia, e alcuni racconti in antologie. “I fuochi di Valencia”
è il suo primo urban fantasy.
Il libro ha suscitato il vostro interesse?
Potete trovarlo sul sito di NPS Edizioni e su tutti gli store di libri e ebook.
Cliccando qui andrete direttamente nella pagina del sito dedicata al libro, dove naturalmente potrete anche acquistarlo.
giovedì 21 marzo 2019
[Segnalazione] 'L'ossessione della felicità' di Evelyn Miller
Oggi voglio segnalarvi il romanzo di una scrittrice esordiente, sperando che possa catturare la vostra attenzione!
Titolo: L'ossessione della felicità
Autrice: Evelyn Miller
Edito da: Self publishing
Genere: Romanzo rosa
Formato: Kindle
Prezzo: 0,99€
Trama
"Ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all’altra. Non più due, ma un’anima sola. La ragione è questa, che la nostra natura originaria è come l’ho descritta. Noi formiamo un tutto: il desiderio di questo tutto e la sua ricerca ha il nome di amore. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo oggi la cosa migliore è tentare di avvicinarci il più possibile alla perfezione: incontrare l’anima a noi più affine, e innamorarcene.”
(Simposio, Platone)
«Perché? Perché continui a ferirmi? Ricordo benissimo quel tuo sguardo… e non posso sopportarne il peso, mi fa troppo male, non lo capisci? Non posso sopportare che tu cerchi in me qualcosa che non esiste più, che rimanga deluso dal fatto che sono così… tu ami una parte di me – una versione di me? – scomparsa. Ma io sono qua. Io esisto in questo tempo e sono diversa da com’ero prima. Puoi accettarlo? Dimmelo! Puoi amare questa nuova versione di me? No, non puoi, lo so… come potresti accontentarti del riflesso della felicità?»
Vi comunico inoltre che c'è la possibilità di leggere un estratto sulla pagina di acquisto di Amazon, che potete trovare cliccando qui! Un'occasione più che ottima per conoscere lo stile dell'autrice!
L'autrice ha anche un sito web personale che potete visitare cliccando su:
https://evelynmiller.it/
L'ho visitato e direi che è davvero ben realizzato, quindi ve ne consiglio la navigazione! Dal sito potrete anche raggiungere tutti i suoi canali social.
L'autrice
Evelyn Miller vive attualmente a Milano. Ha frequentato corsi di illustrazione e moda, tra cui fashion editing e scrittura per giornalismo e laboratori di scrittura creativa. Ha iniziato a leggere libri e a scrivere storie fin dalla tenera età affinando le sue capacità e la sua cultura letteraria. Ha accompagnato queste passioni a tutto ciò che è creativo.
Titolo: L'ossessione della felicità
Autrice: Evelyn Miller
Edito da: Self publishing
Genere: Romanzo rosa
Formato: Kindle
Prezzo: 0,99€
Trama
"Ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all’altra. Non più due, ma un’anima sola. La ragione è questa, che la nostra natura originaria è come l’ho descritta. Noi formiamo un tutto: il desiderio di questo tutto e la sua ricerca ha il nome di amore. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo oggi la cosa migliore è tentare di avvicinarci il più possibile alla perfezione: incontrare l’anima a noi più affine, e innamorarcene.”
(Simposio, Platone)
«Perché? Perché continui a ferirmi? Ricordo benissimo quel tuo sguardo… e non posso sopportarne il peso, mi fa troppo male, non lo capisci? Non posso sopportare che tu cerchi in me qualcosa che non esiste più, che rimanga deluso dal fatto che sono così… tu ami una parte di me – una versione di me? – scomparsa. Ma io sono qua. Io esisto in questo tempo e sono diversa da com’ero prima. Puoi accettarlo? Dimmelo! Puoi amare questa nuova versione di me? No, non puoi, lo so… come potresti accontentarti del riflesso della felicità?»
Vi comunico inoltre che c'è la possibilità di leggere un estratto sulla pagina di acquisto di Amazon, che potete trovare cliccando qui! Un'occasione più che ottima per conoscere lo stile dell'autrice!
L'autrice ha anche un sito web personale che potete visitare cliccando su:
https://evelynmiller.it/
L'ho visitato e direi che è davvero ben realizzato, quindi ve ne consiglio la navigazione! Dal sito potrete anche raggiungere tutti i suoi canali social.
L'autrice
Evelyn Miller vive attualmente a Milano. Ha frequentato corsi di illustrazione e moda, tra cui fashion editing e scrittura per giornalismo e laboratori di scrittura creativa. Ha iniziato a leggere libri e a scrivere storie fin dalla tenera età affinando le sue capacità e la sua cultura letteraria. Ha accompagnato queste passioni a tutto ciò che è creativo.
mercoledì 20 marzo 2019
Recensione: 'Babbaluci a Mosca' di Fabio Testa
Oggi parliamo di 'Babbaluci a Mosca' di Fabio Testa, che ringrazio ancora per avermi inviato il suo romanzo!
Titolo: Babbaluci a Mosca
Autore: Fabio Testa
Edito da: Self publishing
Genere: Fantascienza
Formato: Kindle
Pagine: 124
Prezzo: 0,99€
Data di uscita: 14 febbraio 2019
Trama
Simona è una studentessa italiana immersa in una Mosca-metafisica, sospesa tra il 1962 e un tempo indefinito.
Nelle sue avventure, Simona si imbatterà in un marinaio senza nave, un uomo-lumaca, una bambola giapponese, un vecchio kirghiso, strani matematici cecoslovacchi e altri paradossali arnesi umani.
La lettura di questo romanzo è stata davvero particolare: mi sono trovata di fronte a un libro che certamente è studiato nei dettagli e con una profonda conoscenza della Russia del 1962. Non intendo solo per una questione storica, ma anche per i numerosi dettagli che ci vengono presentati. Quello che ho apprezzato è stato anche l'utilizzo delle note alla fine del romanzo che forniscono la spiegazione a quelle parole che non tutti potrebbero conoscere. Quello che otteniamo è un immergersi perfetto nel clima russo. Personalmente, amo la storia russa e qualsiasi cosa ne provenga, tanto che spesso mi piace documentarmi per mio diletto personale. Perciò questo libro non solo mi ha incuriosita ma ammetto che mi ha insegnato anche cose che non sapevo e di cui sono stata contenta di apprendere.
Sghidda, o Simona Zanobi, è una brillante ragazza che va a studiare a Mosca, ottenendo sin da subito dei risultati eccellenti. Una volta in città, incontra il tanto strampalato Babbaluciaru, amico di suo nonno, le cui chiacchierate fanno sempre rimanere Simona un po' interrogativa. Mentre sta cercando di descrivere le equazioni di campo nello spazio, di cui ne chiede un parere al suo professore, fa la conoscenza di Zhigansky, marinaio che incontra in una festa. Quando andrà a casa sua farà conoscenza di altri personaggi, tutti interessanti e all'apparenza strambi con cui intratterrà conversazioni al limite dell'assurdo, facendo congetture e provando a realizzare una macchina in grado di riprodurre il cervello umano. Tra questa e tanti altri discorsi profondi, Simona si ritroverà in un momento in cui però tutto... sembra essere ricominciato daccapo, come in una sorta di deja-vu.
Personaggi
Sghidda, scheggia, è il soprannome di Simona Zanobi perché realmente la rappresenta: la ragazza è infatti molto intelligente e sta portando avanti una sua ricerca per descrivere le equazioni di campo nello spazio. Questi suoi studi la concentrano così tanto che non si fa mancare occasione per parlarne con chiunque, sia con il professore che con gente appena incontrata. Il suo acume le fornisce risposte e spiegazioni lì dove nessun altro riesce ad arrivare, risolve problemi con un po' di matematica applicata tanto che addirittura in un'occasione riesce anche a far terminare un litigio grazie a una deduzione che lei stessa considera assurda. E la sua intelligenza le permette anche di ignorare la supponenza della ragazza origami, Kukla. Durante una festa, incontra il marinario Zhigansky che la porta nella sua kommunalka. Anche se a un certo punto capisce che potrebbe sentirsi a disagio essendo tra sconosciuti, il suo timore passa subito non appena comincia a parlare dei suoi studi con il marinaio e con Dedushka, un kirghiso amante della meccanica quantistica intenzionato a creare una macchina in grado di riprodurre il cervello umano. Una macchina che sarà molto importante ai fini della trama e che cambierà parecchio la loro esistenza, specie Zhigansky stesso. Ogni personaggio che incontriamo è incredibile nella sua logica e nella sua intelligenza che a volte può essere vista al limite della pazzia. Eppure, anche quando Simona pensa che ci sia qualcosa che non va nel suo interlocutore ecco che invece ne scopre qualcosa che glielo rende interessante e con cui si approccia. Fa parecchi viaggi anche con l'amico strambo di suo nonno, Babbaluciaru, chiamato così perché in ogni ristorante cerca sempre le babbaluci da mangiare, altri non sono che le lumachine terrestri la cui casetta ha una spirale che ricorda la sequenza di Fibonacci. L'interesse per la fisica e per l'assurdo la porta anche ad affrontare un viaggio alla ricerca dello scomparso Eichler, matematico in gamba di cui non si hanno più notizie. E quando lo trovano, ecco che anche lui è un personaggio fuori dal comune, intento a trasfomare una macchina di Turing in un simulatore quantistico universale. Anche la sua assistente, Shirshasana, è una 'sciroccata' tanto che Simona dovrà dar prova di tutte le sue capacità per cercare di attirare la sua attenzione e quindi il suo aiuto. E ci riesce, anche grazie a uno speciale cappuccino... con schiuma quantica.
Ma a quel punto sembra che tutto ciò che hanno cercato, tutto ciò su cui lei stessa ha studiato così assiduamente si realizzi. Portandoli indietro nel tempo, facendoli ripercorrere lo stesso tragitto instillando in Simona un senso di deja-vu che si farà via via sempre più pressante.
Stile
Nulla da dire riguardo lo stile, non ho trovato nessun errore ortografico né di battitura. Lo stile di questo romanzo è certamente adatto è quella che è la trama in sé, in quanto particolare. Ciò che ne è il fulcro è certamente l'utilizzo dei discorsi diretti che sono, non solo importanti per la caratterizzazione dei personaggi, ma anche perché ci fanno intendere che tipo di romanzo abbiamo davanti. Non mancano termini tecnici, nozioni di fisica quantistica e, come detto a inizio recensione, termini russi di cui però abbiamo le note con la spiegazione. L'unica cosa che posso consigliare per rendere più fluida l'impaginazione è di andare a capo ogni volta che si introduce un nuovo discorso diretto.
Detto questo, vi consiglio questo romanzo specie per chi ha voglia di approcciarsi a qualcosa di veramente cervellotico e interessante.
Titolo: Babbaluci a Mosca
Autore: Fabio Testa
Edito da: Self publishing
Genere: Fantascienza
Formato: Kindle
Pagine: 124
Prezzo: 0,99€
Data di uscita: 14 febbraio 2019
Trama
Simona è una studentessa italiana immersa in una Mosca-metafisica, sospesa tra il 1962 e un tempo indefinito.
Nelle sue avventure, Simona si imbatterà in un marinaio senza nave, un uomo-lumaca, una bambola giapponese, un vecchio kirghiso, strani matematici cecoslovacchi e altri paradossali arnesi umani.
La lettura di questo romanzo è stata davvero particolare: mi sono trovata di fronte a un libro che certamente è studiato nei dettagli e con una profonda conoscenza della Russia del 1962. Non intendo solo per una questione storica, ma anche per i numerosi dettagli che ci vengono presentati. Quello che ho apprezzato è stato anche l'utilizzo delle note alla fine del romanzo che forniscono la spiegazione a quelle parole che non tutti potrebbero conoscere. Quello che otteniamo è un immergersi perfetto nel clima russo. Personalmente, amo la storia russa e qualsiasi cosa ne provenga, tanto che spesso mi piace documentarmi per mio diletto personale. Perciò questo libro non solo mi ha incuriosita ma ammetto che mi ha insegnato anche cose che non sapevo e di cui sono stata contenta di apprendere.
Sghidda, o Simona Zanobi, è una brillante ragazza che va a studiare a Mosca, ottenendo sin da subito dei risultati eccellenti. Una volta in città, incontra il tanto strampalato Babbaluciaru, amico di suo nonno, le cui chiacchierate fanno sempre rimanere Simona un po' interrogativa. Mentre sta cercando di descrivere le equazioni di campo nello spazio, di cui ne chiede un parere al suo professore, fa la conoscenza di Zhigansky, marinaio che incontra in una festa. Quando andrà a casa sua farà conoscenza di altri personaggi, tutti interessanti e all'apparenza strambi con cui intratterrà conversazioni al limite dell'assurdo, facendo congetture e provando a realizzare una macchina in grado di riprodurre il cervello umano. Tra questa e tanti altri discorsi profondi, Simona si ritroverà in un momento in cui però tutto... sembra essere ricominciato daccapo, come in una sorta di deja-vu.
Personaggi
Sghidda, scheggia, è il soprannome di Simona Zanobi perché realmente la rappresenta: la ragazza è infatti molto intelligente e sta portando avanti una sua ricerca per descrivere le equazioni di campo nello spazio. Questi suoi studi la concentrano così tanto che non si fa mancare occasione per parlarne con chiunque, sia con il professore che con gente appena incontrata. Il suo acume le fornisce risposte e spiegazioni lì dove nessun altro riesce ad arrivare, risolve problemi con un po' di matematica applicata tanto che addirittura in un'occasione riesce anche a far terminare un litigio grazie a una deduzione che lei stessa considera assurda. E la sua intelligenza le permette anche di ignorare la supponenza della ragazza origami, Kukla. Durante una festa, incontra il marinario Zhigansky che la porta nella sua kommunalka. Anche se a un certo punto capisce che potrebbe sentirsi a disagio essendo tra sconosciuti, il suo timore passa subito non appena comincia a parlare dei suoi studi con il marinaio e con Dedushka, un kirghiso amante della meccanica quantistica intenzionato a creare una macchina in grado di riprodurre il cervello umano. Una macchina che sarà molto importante ai fini della trama e che cambierà parecchio la loro esistenza, specie Zhigansky stesso. Ogni personaggio che incontriamo è incredibile nella sua logica e nella sua intelligenza che a volte può essere vista al limite della pazzia. Eppure, anche quando Simona pensa che ci sia qualcosa che non va nel suo interlocutore ecco che invece ne scopre qualcosa che glielo rende interessante e con cui si approccia. Fa parecchi viaggi anche con l'amico strambo di suo nonno, Babbaluciaru, chiamato così perché in ogni ristorante cerca sempre le babbaluci da mangiare, altri non sono che le lumachine terrestri la cui casetta ha una spirale che ricorda la sequenza di Fibonacci. L'interesse per la fisica e per l'assurdo la porta anche ad affrontare un viaggio alla ricerca dello scomparso Eichler, matematico in gamba di cui non si hanno più notizie. E quando lo trovano, ecco che anche lui è un personaggio fuori dal comune, intento a trasfomare una macchina di Turing in un simulatore quantistico universale. Anche la sua assistente, Shirshasana, è una 'sciroccata' tanto che Simona dovrà dar prova di tutte le sue capacità per cercare di attirare la sua attenzione e quindi il suo aiuto. E ci riesce, anche grazie a uno speciale cappuccino... con schiuma quantica.
Ma a quel punto sembra che tutto ciò che hanno cercato, tutto ciò su cui lei stessa ha studiato così assiduamente si realizzi. Portandoli indietro nel tempo, facendoli ripercorrere lo stesso tragitto instillando in Simona un senso di deja-vu che si farà via via sempre più pressante.
Stile
Nulla da dire riguardo lo stile, non ho trovato nessun errore ortografico né di battitura. Lo stile di questo romanzo è certamente adatto è quella che è la trama in sé, in quanto particolare. Ciò che ne è il fulcro è certamente l'utilizzo dei discorsi diretti che sono, non solo importanti per la caratterizzazione dei personaggi, ma anche perché ci fanno intendere che tipo di romanzo abbiamo davanti. Non mancano termini tecnici, nozioni di fisica quantistica e, come detto a inizio recensione, termini russi di cui però abbiamo le note con la spiegazione. L'unica cosa che posso consigliare per rendere più fluida l'impaginazione è di andare a capo ogni volta che si introduce un nuovo discorso diretto.
Detto questo, vi consiglio questo romanzo specie per chi ha voglia di approcciarsi a qualcosa di veramente cervellotico e interessante.
sabato 16 marzo 2019
Recensione: 'La sposa inglese' di Anita Sessa
Oggi, 16 marzo, è il giorno della mia tappa per il review party de 'La sposa inglese' di Anita Sessa! Buona lettura!
Titolo: La sposa inglese
Autrice: Anita Sessa
Edito da: Dri Editore
Formato: cartaceo, ebook
Genere: Romance Regency
Prezzo: 2,99€ ebook, 12,99€ cartaceo
Data di uscita: 11 marzo 2019
Trama
Giunta nella capitale per la sua prima stagione, Lady Edith Courtenay, figlia di un ricco marchese, finisce nel mirino di un pretendente dalle poco nobili intenzioni. A trarla in salvo, con la proposta di un matrimonio di convenienza, è Archibald Lennox, Duca di Richmond e figlio di un vecchio amico di famiglia.
Titolo: La sposa inglese
Autrice: Anita Sessa
Edito da: Dri Editore
Formato: cartaceo, ebook
Genere: Romance Regency
Prezzo: 2,99€ ebook, 12,99€ cartaceo
Data di uscita: 11 marzo 2019
Trama
Giunta nella capitale per la sua prima stagione, Lady Edith Courtenay, figlia di un ricco marchese, finisce nel mirino di un pretendente dalle poco nobili intenzioni. A trarla in salvo, con la proposta di un matrimonio di convenienza, è Archibald Lennox, Duca di Richmond e figlio di un vecchio amico di famiglia.
L’unione, nata per essere solo una finzione e mettere al sicuro Edith
nonché le rispettive proprietà degli sposi, sfocia ben presto in una
profonda attrazione. Ma proprio quando lo strano rapporto tra i coniugi
arriva ad un punto di svolta, tutto è destinato a mutare.
Sullo sfondo dei paesaggi selvaggi della Scozia, terra d’origine del
Duca, appariranno dal nulla un’amante dai capelli rossi e oscuri
personaggi del passato, che metteranno in pericolo la vita di Archibald.
Sarà costretto a partire alla volta del Devonshire per cercare di
salvare una persona cara, mentre Edith si ritroverà faccia a faccia con
la morte.
Notham, 1817. Edith e Charlotte Courtenay stanno per partire verso Londra per il loro debutto in società. Edith, cresciuta come una vera nobildonna, è emozionata anche se non quanto Charlotte. Edith è infatti una ragazza molto riservata e cortese che inizialmente non lascia trasparire per bene le sue emozioni. Nel 1818 Edith ha un pretendente, il marchese Cecil di Exter che inizia subito a corteggiarla e lei non dà modo di fargli ipotizzare un rifiuto da parte sua. Il marchese le sembra, non solo molto bello, ma anche gentile e affabile quindi accetta i suoi inviti a danzare, facendo intendere che accetterà di sposarlo. Ma quando origlia una conversazione del suo promesso sposo, tutto cambia. Il marchese infatti non è come era sembrato che fosse, è intenzionato a sposarla unicamente per la sua dote e si vanta di come è stato semplice abbindolarla. Quando per Edith sembra che la sua vità sarà ormai segnata, ecco che arriva la proposta di matrimonio da parte di Archibald Lennox, duca di Richmond. La loro sarà un'unione dettata solo dalla convenienza: il duca infatti, promette di lasciar libera Edith e allo stesso tempo la salva da quello che sarebbe stato per lei un matrimonio disastroso. Inizialmente Edith non vorrebbe accettare, troppo ligia al dovere e 'troppo inglese', così come le fa notare Archibald. Ma alla fine cede.
E questo matrimonio, nato unicamente come un accordo fra i due e nulla di più, è destinato a cambiare. Presto Edith si renderà conto che Archibald non l'ha sposata solo per salvarla, ma anche perché è geloso e innamorato di lei. E proprio per lui, compirà gesta che mai si sarebbe sognata di fare.
Personaggi
Edith Courtenay è una ragazza molto riservata, di poche parole e molto bene educata. E sarà proprio per questo suo carattere remissivo che catturerà l'attenzione del duca di Richmond, Archibald Lennox. Il duca è sempre stato abituato ad essere conteso dalle ragazze, sia per il suo lignaggio che per la sua bellezza, eppure quando conoscerà Edith, la ragazza non sembra essere interessata a lui. Le loro conversazioni sono monosillabiche e la ragazza risulta essere sempre pensierosa. Per Archibald è un qualcosa del tutto nuovo: si sente attratto da questa ragazza così diversa dalle altre, che non si dimostra per niente interessata a lui e sembra vivere in un mondo tutto suo. Per questo quando le chiede la mano, non è per convenienza come fa credere a Edith, ma perché era troppo geloso delle attenzioni che Lord Cecil le riservava. Il suo però non sarà un semplice attaccamento morboso verso la ragazza: una volta che la sposa onora tutte le promesse fatte anche se per lui è molto difficile contenersi dallo stare con lei durante la notte. Per Edith non ci penserà due volte ad affrontare Lord Cecil, che anche dopo le loro nozze, sembra ancora essere motivato a conquistare una dote, non importa di quale dama. Allo stesso tempo Edith cambierà per lui: vediamo infatti il grande mutamento di carattere che subirà la protagonista, rendendosi non più calma e remissiva, ma battagliera e aggressiva quando pensa che Archibald possa essere finito nei guai. E lo è talmente tanto che non esita a compiere un gesto che mai si sarebbe aspettata di fare in vita sua.
Sarà in quel momento che Edith si renderà conto del profondo legame che la lega ad Archibald i cui primi segni sono anche visibili quando comincia ad essere gelosa di Sybil, una ragazza dai capelli rossi innamorata da sempre di suo marito. A questo proposito, voglio ricollegarmi al suo personaggio perché, nonostante possa apparire come una nemica, io ho voluto vederla come una ragazza che ha dovuto patire una grande sofferenza d'amore. Inoltre Sybil in realtà non mette davvero i bastoni tra le ruote a Edith, anzi. I loro dialoghi mi sono davvero piaciuti, specie quando la stessa Edith sembra capire la sofferenza che sta provando Sybil anche se comunque non transige e la vuole via da casa sua. Penso che sia stato un personaggio interessante e nel suo profondo, assolutamente non maligno.
Stile
Nulla da dire riguardo lo stile che ho trovato impeccabile. Si legge che è una meraviglia, senza trovare errori né ortografici né di battitura. Ottimo utilizzo dei dialoghi, che come dico sempre, se resi in modo perfetto rendono il testo fluido. Non ci sono infodump, tutte le informazioni che necessitiamo ci vengono date nel momento opportuno e nel modo giusto. Così come penso che le azioni durante il romanzo siano adeguatamente vivaci, mantenendo l'attenzione del lettore sempre alta. Personalmente ho letto questo romanzo davvero in poco tempo, sia perché come detto la narrazione è scorrevole sia perché la trama era così interessante che non vedevo l'ora di scoprire cosa sarebbe successo. Di certo un finale del genere non ce lo si immagina, visto il carattere di Edith!
Per tutti questi motivi ne consiglio la lettura!
Il review party non è ancora concluso! Se volete seguire le tappe degli altri blog ecco la card!
Notham, 1817. Edith e Charlotte Courtenay stanno per partire verso Londra per il loro debutto in società. Edith, cresciuta come una vera nobildonna, è emozionata anche se non quanto Charlotte. Edith è infatti una ragazza molto riservata e cortese che inizialmente non lascia trasparire per bene le sue emozioni. Nel 1818 Edith ha un pretendente, il marchese Cecil di Exter che inizia subito a corteggiarla e lei non dà modo di fargli ipotizzare un rifiuto da parte sua. Il marchese le sembra, non solo molto bello, ma anche gentile e affabile quindi accetta i suoi inviti a danzare, facendo intendere che accetterà di sposarlo. Ma quando origlia una conversazione del suo promesso sposo, tutto cambia. Il marchese infatti non è come era sembrato che fosse, è intenzionato a sposarla unicamente per la sua dote e si vanta di come è stato semplice abbindolarla. Quando per Edith sembra che la sua vità sarà ormai segnata, ecco che arriva la proposta di matrimonio da parte di Archibald Lennox, duca di Richmond. La loro sarà un'unione dettata solo dalla convenienza: il duca infatti, promette di lasciar libera Edith e allo stesso tempo la salva da quello che sarebbe stato per lei un matrimonio disastroso. Inizialmente Edith non vorrebbe accettare, troppo ligia al dovere e 'troppo inglese', così come le fa notare Archibald. Ma alla fine cede.
E questo matrimonio, nato unicamente come un accordo fra i due e nulla di più, è destinato a cambiare. Presto Edith si renderà conto che Archibald non l'ha sposata solo per salvarla, ma anche perché è geloso e innamorato di lei. E proprio per lui, compirà gesta che mai si sarebbe sognata di fare.
Personaggi
Edith Courtenay è una ragazza molto riservata, di poche parole e molto bene educata. E sarà proprio per questo suo carattere remissivo che catturerà l'attenzione del duca di Richmond, Archibald Lennox. Il duca è sempre stato abituato ad essere conteso dalle ragazze, sia per il suo lignaggio che per la sua bellezza, eppure quando conoscerà Edith, la ragazza non sembra essere interessata a lui. Le loro conversazioni sono monosillabiche e la ragazza risulta essere sempre pensierosa. Per Archibald è un qualcosa del tutto nuovo: si sente attratto da questa ragazza così diversa dalle altre, che non si dimostra per niente interessata a lui e sembra vivere in un mondo tutto suo. Per questo quando le chiede la mano, non è per convenienza come fa credere a Edith, ma perché era troppo geloso delle attenzioni che Lord Cecil le riservava. Il suo però non sarà un semplice attaccamento morboso verso la ragazza: una volta che la sposa onora tutte le promesse fatte anche se per lui è molto difficile contenersi dallo stare con lei durante la notte. Per Edith non ci penserà due volte ad affrontare Lord Cecil, che anche dopo le loro nozze, sembra ancora essere motivato a conquistare una dote, non importa di quale dama. Allo stesso tempo Edith cambierà per lui: vediamo infatti il grande mutamento di carattere che subirà la protagonista, rendendosi non più calma e remissiva, ma battagliera e aggressiva quando pensa che Archibald possa essere finito nei guai. E lo è talmente tanto che non esita a compiere un gesto che mai si sarebbe aspettata di fare in vita sua.
Sarà in quel momento che Edith si renderà conto del profondo legame che la lega ad Archibald i cui primi segni sono anche visibili quando comincia ad essere gelosa di Sybil, una ragazza dai capelli rossi innamorata da sempre di suo marito. A questo proposito, voglio ricollegarmi al suo personaggio perché, nonostante possa apparire come una nemica, io ho voluto vederla come una ragazza che ha dovuto patire una grande sofferenza d'amore. Inoltre Sybil in realtà non mette davvero i bastoni tra le ruote a Edith, anzi. I loro dialoghi mi sono davvero piaciuti, specie quando la stessa Edith sembra capire la sofferenza che sta provando Sybil anche se comunque non transige e la vuole via da casa sua. Penso che sia stato un personaggio interessante e nel suo profondo, assolutamente non maligno.
Stile
Nulla da dire riguardo lo stile che ho trovato impeccabile. Si legge che è una meraviglia, senza trovare errori né ortografici né di battitura. Ottimo utilizzo dei dialoghi, che come dico sempre, se resi in modo perfetto rendono il testo fluido. Non ci sono infodump, tutte le informazioni che necessitiamo ci vengono date nel momento opportuno e nel modo giusto. Così come penso che le azioni durante il romanzo siano adeguatamente vivaci, mantenendo l'attenzione del lettore sempre alta. Personalmente ho letto questo romanzo davvero in poco tempo, sia perché come detto la narrazione è scorrevole sia perché la trama era così interessante che non vedevo l'ora di scoprire cosa sarebbe successo. Di certo un finale del genere non ce lo si immagina, visto il carattere di Edith!
Per tutti questi motivi ne consiglio la lettura!
Il review party non è ancora concluso! Se volete seguire le tappe degli altri blog ecco la card!
venerdì 15 marzo 2019
[Cover Reveal] Per ogni tuo bacio di Paola de Pizzol
Oggi, in anteprima per voi, svelo la cover del nuovo romanzo di Dri Editore, 'Per ogni tuo bacio' di Paola de Pizzol!
Titolo: Per ogni tuo bacio
Autrice: Paola de Pizzol
Edito da: Dri Editore
Genere: Romance contemporaneo
Formato: Ebook, cartaceo
Prezzo: Ebook 2,99€, cartaceo 13€
Pre-order: 22 marzo 2019
Data di uscita: 25 marzo 2019
Trama
“Sai Cora, non importa ciò che sarà di noi in futuro. Importa ciò che siamo ora. Quello che stiamo vivendo adesso. I sentimenti che ci legano resteranno sempre nei nostri cuori. Ce li ricorderemo ogni giorno, perché li abbiamo vissuti con passione.”
Estratti
Titolo: Per ogni tuo bacio
Autrice: Paola de Pizzol
Edito da: Dri Editore
Genere: Romance contemporaneo
Formato: Ebook, cartaceo
Prezzo: Ebook 2,99€, cartaceo 13€
Pre-order: 22 marzo 2019
Data di uscita: 25 marzo 2019
Trama
“Sai Cora, non importa ciò che sarà di noi in futuro. Importa ciò che siamo ora. Quello che stiamo vivendo adesso. I sentimenti che ci legano resteranno sempre nei nostri cuori. Ce li ricorderemo ogni giorno, perché li abbiamo vissuti con passione.”
Londra. Notting Hill. Oggi.
Cora Hamilton cerca da sempre la scintilla del “vero amore”.
A vent’otto anni la trova in Samuel, un uomo d’affari di cui
s’innamora perdutamente, ricambiata.
Finché lui non decide di tradirla. Cora, ferita, accetta
l’invito di Zia Gertrude a trascorrere un mese da lei ad Inverness, in Scozia.
Ha deciso che non vuole più saperne degli uomini. Ma
l’incontro con l’affascinante storiografo William la condurrà, lentamente e
inevitabilmente, a cedere di nuovo all’amore e alla passione sfrenata.
L'autrice
Dopo la fortunata saga Regency “Deathless” (scritta con lo
pseudonimo di M.P. Black e giunta tra le primissime posizioni in classifica
generale Amazon l’anno scorso), Paola De Pizzol scrive per noi questa volta un romance
contemporaneo. Tra i verdi paesaggi della Scozia e i suoi antichi castelli, ci
regala un romanzo carico di buoni sentimenti e di grandi emozioni, dove l’amore
è il filo conduttore che lega i protagonisti e le loro storie. Pensiamo che
questa sia la cifra nella quale meglio si colloca la brava scrittrice veneta.
La parola ai lettori!
Estratti
“Buon compleanno, amore mio.”
Mi risvegliai di soprassalto, con
le labbra calde e morbide di Sam sulle mie.
La sua lingua si insinuò con
prepotenza nella mia bocca e io lo lasciai fare, avvolgendogli le braccia
attorno al collo, per avvicinarlo di più a me.
Eravamo ancora nudi, dopo una
notte di passione cocente che ci aveva tolto sonno e forze.
Lo guardai affascinata per qualche
istante, poi gli sorrisi a mia volta. E sarà stato
il vento delle Highlands, o forse il profumo nell'aria che anticipava la
pioggia, l'emozionante quiete che emanava dalla sua persona, il fascino
magnetico del suo sguardo. Non so cosa fu.
Provai l’istinto di baciarlo. Non
seppi trattenermi.
Mi sollevai sulla punta dei piedi
e posai le mie labbra sulle sue.
Fu un bacio rapido e leggero. Un
tocco e via.
Bill, all’improvviso, iniziò a
baciarmi il ventre e poi arrivò più in giù. Nel momento in cui la sua lingua
iniziò a perlustrare il centro pulsante della mia femminilità, impazzii e
inarcai la schiena. Lo lasciai fare senza indugi, socchiudendo gli occhi, vinta
dal desiderio e da una passione incontenibili.
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