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giovedì 4 luglio 2019

Recensione: 'Dream Halls: la vita al crepuscolo' di Massimo Prevete

Oggi, 4 luglio, esce 'Dream Halls' romanzo di Massimo Prevete. Ringrazio l'autore per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima e quindi... ecco qui cosa ne penso!


Titolo: Dream Halls: la vita al crepuscolo dei sogni

Autore: Massimo Prevete

Edito da: Self publishing

Genere: Young adult, distopico, urban fantasy

Formato: Kindle, cartaceo

Pagine: 235

Prezzo: 2,99€

Data di uscita: 4 luglio 2019






Trama

Volendo dare ascolto alle voci di corridoio, Richard Neumann era un ragazzo fortunato. Estremamente fortunato. Almeno, così mormorano alle sue spalle buona parte degli invidiosi concittadini. Il padre è un ricco imprenditore di città, che ha costruito le sue fortune con il sudore della fronte. Chiudendosi a riccio nel suo piccolo mondo caratterizzato da un’unica costante: il lavoro nudo e crudo. E Richard è il classico rampollo di una famiglia che famiglia non era mai stata. Unico erede di quella Phonetic Enthronement che dominava in lungo e in largo sull’economia della metropoli.

Quando Rich si appresta a uscire dal circolo vizioso dell’adolescenza, è ormai un perfetto doppiogiochista di professione. Nel corso degli anni ha imparato a dare alla gente ciò che la gente si aspetta da lui, nascondendo i lati più eccentrici del suo carattere. Ma il vero io di Richard riemerge ogniqualvolta lui ne ha la possibilità, nei meandri della Wonderland che costituisce la forma più immediata e trasgressiva di divertimento a Chromium.

Le sue serate alla Wonderland subiscono però un arresto improvviso. Il morbo sconosciuto che attanaglia la metropoli comincia a mietere vittime su vittime. L’assembramento di magazzini che consentono al giovane di dissolvere in segreto la sua identità in un perverso moto di ribellione vengono minacciati dal propagarsi della patologia. I depositi sono sequestrati dal comune, a causa dell’imminente emergenza sanitaria. Mentre le persone attorno a lui cadono preda di un coma misterioso, l’una dopo l’altra, Richard riesce solo a rabbuiarsi per la perdita del prezioso passatempo.

Come se non bastasse, le novità si accumulano. Sta rientrando a casa dopo aver schivato l’ennesimo tranello del padre, che le prova tutte per renderlo più responsabile - e, soprattutto, meno bisognoso di attenzioni. Richard si consola decidendo di chiudersi nella maestosa sauna della sua palazzina multiaccessoriata. Ecco che si consuma il più classico degli incontri inaspettati: l’impianto è già occupato da qualcun altro, che lo sorprende al momento di introdursi nel vestibolo. Una ragazza con gli occhi da cerbiatto, appena più grande di lui, gli si presenta davanti sorridente e gli rivela il suo nome.

Celine. Celine Neumann.

Piccolo particolare: lui non ha mai avuto una sorella.


Nella testa di Richard c’è spazio per una sola domanda: cosa diamine sta succedendo alla sua vita?

Richard ha un chiaro obiettivo nella vita, o almeno è ciò che crede. Intende divertirsi, non avere incombenze, non avere quindi nessun lavoro. La sua intenzione è dedicarsi totalmente alla Wonderland quella, appunto, meravigliosa località dove tutto è permesso e lo svago la fa da padrone. Alla fin fine, tutto ciò che chiede è di essere lasciato in pace a godersi i suoi anni. Ma la sua apparente tranquillità viene sconvolta quando la Wonderland non può più essere frequentata per non dare nell'occhio, dato che proprio lì i depositi sono stati sequestrati al seguito di uno strano morbo che sta mandando in coma diverse persone senza che ci sia una causa apparente. Chiunque ormai ne parla, anche i telegiornali. Sembrerebbe che queste persone affette siano addirittura tante, ma sarà vero? Tutto quello che Richard sa è che per colpa di questa situazione le sue serate di divertimento sono finite e ha bisogno assolutamente di trovare una soluzione. Nel frattempo suo padre, Lain Neumann, continua a pressarlo per andare a sostenere colloqui di lavoro che non ha alcuna intenzione di fare dato che il lavoro è l'ultimo dei suoi pensieri. Ma quando pensa che tutto questo gli causi un disagio non indifferente, ecco che arriva come un fulmine a ciel sereno lei: Celine Neumann. Richard è completamente sconvolto: non sapeva di avere una sorella, suo padre gliel'aveva sempre nascosto. Celine, dal suo canto, sa invece perfettamente chi è come sa altrettanto bene perché si trova lì: è intenzionata ad ottenere quello che vuole, e pensa che sia arrivato il momento che suo padre la aiuti, dato che l'aveva sempre ignorata. I due ragazzi inizieranno presto a conoscersi, più che altro per volontà di Celine, e intraprenderanno una relazione che man mano si farà sempre più seria.
Insieme, infatti, cercheranno di scoprire qualcosa in più riguardo il morbo...

Personaggi

Come ho già detto, Richard è un ragazzo ventenne che non ha alcuna intenzione di lavorare, ma intende solo spassarsela alla Wonderland. Nulla è meglio per lui che le serate di svago, dove può permettersi di ostentare il fatto che è il figlio di Lain Neumann, fondatore della Phonetic Enthronement. Il problema è che però non è affatto orgoglioso, in realtà.
Quello che Richard vuole è sostanzialmente una vita diversa che sia il più lontana possibile dalle spire di suo padre, con cui non ha un buon rapporto. Con questo non voglio dire che il padre lo maltratti, ma è indifferente e vorrebbe che il figlio gli obbedisca in tutto e per tutto. Alla fine Richard si sente comandato, continuamente sotto pressione ed è più che naturale che scatti in lui un gesto di ribellione. Le serate di divertimento al circolo diventano l'unica cosa importante tanto che inizialmente sembra più preoccupato per il sequestro dei depositi piuttosto che del morbo in sé.
Lo potremmo quasi definire come apatico e indifferente a tutto, quando in realtà dietro c'è molto di più. Credo che tutti ci siamo sentiti almeno una volta nella vita 'non al posto giusto'. E Richard si sente così continuamente. Il gesto di ribellione lo vediamo anche quando va al colloquio che suo padre gli ha imposto. Lì, decide di mettere subito in chiaro che la sua presenza non è voluta da lui. Che non ha alcuna intenzione di lavorare, figurarsi fare qualcosa per compiacere il padre.
E infine l'ultima batosta: scoprire di avere una sorella, tenuta all'oscuro fino a quel momento. Quando chiede spiegazioni al padre è molto lapidario con le parole: diretto e freddo.
Non gli fornisce alcuna spiegazione come se Richard non ne avesse il diritto. Sarà appunto Celine a raccontargli tutto ed è lei che lo sprona per incontrarsi. Celine vuole infatti conoscere suo fratello, lo costringe a uscire con lei fino a quando arrivano a un punto in cui entrambi sentono di potersi capire a vicenda, che nonostante abbiano condotto due vite separate e completamente differenti c'è qualcosa che li accomuna. Il loro legame si farà via via sempre più forte, arrivando a quella che oserei definire una totale fiducia l'uno nell'altra. Sembrava una coppia mala assortita, in cui avresti addirittura giurato che si sarebbero odiati a morte -entrambi avrebbero avuto dei motivi, lui che non sa chi è e non la vuole nella sua vita, lei che può essere gelosa del fatto che ha ottenuto da suo padre quello che lei non ha mai avuto. E invece no: niente del genere. Il loro rapporto va oltre questo, ed è il motivo per cui ho adorato entrambi.
Menzione speciale per il personaggio del senzatetto di cui sono curiosissima. Sto cercando di farmi un'idea ma credo di avere pochi elementi a disposizione. Non vedo l'ora di scoprire il suo ruolo nel prossimo romanzo!

Stile

Come ammette l'autore stesso nei ringraziamenti, il suo stile è prolisso. Tende infatti a soffermarsi nel descrivere e ripete più volte uno stesso concetto, anche se comunque questo accade perché abbiamo punti di vista differenti. In tutta onestà, io non lo trovo un problema. Forse perché io stessa sono prolissa, quindi romanzi del genere non affaticano la mia lettura perché anche io farei così. Probabilmente sì, avrei eliminato lì dove c'è qualcosa che si ripete e che il lettore ha già chiara, ma tutto sommato non lo considero un ostacolo e avrei dato solo una leggere sfoltita.
Detto questo direi che la tensione e la curiosità di scoprire qualcosa sul morbo si mantiene molto alta, specie quando i ragazzi iniziano a indagare. Ne consiglio quindi la lettura!


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