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martedì 10 novembre 2020

Recensione: 'Romanzo d'estate' di Elisa Averna

 Oggi vi porto la recensione di 'Romanzo d'estate' di Elisa Averna che ho letteralmente divorato! Buona lettura!


Titolo: Romanzo d'estate

Autrice: Elisa Averna

Edito da: Eretica Edizioni

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo

Prezzo: 14,00€

Booktrailer: qui



Trama

Nell'Inghilterra vittoriana, tre sorelle sono mandate dalla loro istitutrice in vacanza in posti diversi ma vicini con il compito di scrivere un diario. Dai tre diari emergerà una realtà completamente diversa sul conto del barone Patterson, uomo dall'insospettabile tripla vita.

L'autrice mi ha piacevolmente sorpresa con questo romanzo, dato che non sono riuscita più a staccarmi dalle pagine una volta cominciato a leggere. E questo lo specifico perché non mi succede spesso. Ci troviamo nel Gloucestershire ed è il 1874 agli inizi del romanzo. Mrs Florence Lundy, direttrice dell'Istituto femminile di Finsbury propone all'insegnante Estelle Sullivan un lavoro di istitutrice proprio nel Gloucestershire, suo luogo natio. Pensa di farle un piacere oltre a considerarla una degna insegnante per le gemelline e la bambina adottata della famiglia Crow. Estelle accetta ma non con gioia: quel posto le ricorda troppi avvenimenti che hanno distrutto il suo cuore e di cui è sicura che non batterà mai più. Figlia di cameriera, si era vista infrangersi il sogno di sposare il suo grande amore Jorge perché lui era un nobile. Nonostante ciò, Jorge le aveva promesso che avrebbe fatto di tutto per sposarla, ma alla fine, il barone era scomparso. Per questo ritornare lì la sconforta, ma decide di prendere seriamente il suo lavoro e non potrà fare a meno di affezionarsi alle tre bambine, le gemelle Justine e Abigail e Nellie, rimasta orfana. I signori Crow sono disperati e convinti che niente e nessuno potrà insegnare la buona etichetta alle loro figlie, bambine indomite e che causano spiacevoli brutte figure quando si trovano con altre persone. Temono che non riusciranno mai a farle maritare. In più le due bambine sembrano vivere troppo in simbiosi, rispondendo sempre alla prima persona plurale. Questo fa in modo che tra loro due non ci sia alcuna distinzione e che la gemella con un carattere più forte faccia soccombere la gemella che invece si adatta a ciò che vuole lei. Nellie invece dalla morte del padre si è costretta in un mutismo che nessuno riesce a debellare, neanche la signora Crow che è molto attaccata alla bambina tanto da considerarla sua figlia. Estelle quindi cercherà di educare per bene le bambine fino a quando un'estate di qualche anno più avanti, non le riserverà un'incredibile sorpresa sulla vita di Jorge Patterson che il suo cuore sta cercando di dimenticare.

Personaggi

Estelle è considerata dalle bambine che accudisce come 'bella', ma non è semplicemente un aggettivo per definire il suo aspetto fisico. Estelle è amorevole, gentile e non può che incontrare le simpatie anche delle bambine più irruenti. Estelle ama insegnare, ed è naturalmente colta, con una voce melodiosa e con una certa affinità per il piano. Per questo è la persona adatta per cercare di far fuoriuscire la vera identità delle gemelle che sembrano così uguali. Ho amato come Estelle si comporti con loro, come inizialmente le osserva da lontano e riesce a notare dei particolari che nemmeno la madre ha fatto caso. Inoltre è severa, ma nel momento opportuno e loda quando è necessario, facendosi in questo modo  benvolere. Non risulta quindi come un personaggio aggressivo e nemmeno come uno che rimane troppo a crogiolarsi nel suo dolore: perché se è vero che non riesce a dimenticarsi di Jorge tanto da non riuscire ad accettare altri corteggiamenti, allo stesso tempo nella sua vita si è data da fare ed è diventata un'istitutrice talmente apprezzata e dal comportamento così fiero, che i nobili non possono che osservarla con ammirazione. Nella seconda parte del romanzo, quando tramite i diari delle tre adolescenti scopre cosa sta facendo il barone Patterson, ho apprezzato la sua forza di volontà e il coraggio che le è servito per affrontare il tutto. Riceve infatti delle notizie raggelanti, che la scuotono nel profondo e non posso che mettermi nei suoi panni e capire con quanta sofferenza e forza di spirito ha affrontato un così delicato argomento. Un qualcosa che poi l'ha segnata per il resto della vita, anche se ha saputo fronteggiarla valorosamente. Devo ammettere che non mi sarei immaginata nulla del genere e anche io sono rimasta scioccata dalla rivelazione. Un bel colpo di scena che ha ribaltato completamente anche la mia visione del barone Patterson. Anche le tre bambine mi hanno conquistata: alla fine le gemelle avevano davvero caratteri differenti e dovevano soltanto esternarli e capire che potevano vivere insieme anche senza dover per forza pensare di condividere le stesse preferenze nella vita. Così Abigail è razionale e portata per l'aritmetica mentre invece Justine ha un'ottima grafia ed è più fantasiosa. Mi sono piaciuti davvero tanto i capitoli in cui Estelle 'combatteva' con la loro istruzione, dato che per la prima volta nella sua vita si è ritrovata anche a doversi vergognare perché veniva ripresa e additata di non far bene il suo lavoro. Ma poi con lei ho esultato per i risultati ottenuti e per tutto ciò che lei è riuscita a costruire negli anni. La mia preferita tra le bambine però è stata Nellie, perché l'ho trovata sin da subito dolcissima e di una particolare delicatezza. La prima conversazione che ha con Estelle mi ha fatto davvero stringere il cuore e da quel momento mi sono letteralmente innamorata di lei. Penso che sia stato fatto un lavoro davvero egregio nel formare i caratteri di queste tre bambine, personaggi secondo me riuscitissimi. Anche perché vediamo subito Estelle con un bel problema da affrontare e abbiamo la paura che possa non riuscirci. Le bambine non sono maleducate o irrispettose perché si divertono -anche se inizialmente tendiamo a pensarlo-, bisognava appunto guardare con più profondità il loro essere, per farlo venire alla luce. Un tema anche psicologico che ho davvero apprezzato.

Stile

Uno dei motivi per cui non riuscivo a smettere di leggere questo romanzo, non è soltanto per la trama che ho trovato accattivante, ma anche perché è scritta con uno stile fluido che utilizza spesso i dialoghi. Trovo che questi ultimi siano anche perfettamente attinenti con il linguaggio dell'800 e che quindi ci facciano addentrare al meglio nell'epoca in cui si svolge la nostra storia. L'inizio cattura subito l'attenzione, ci vengono fornite delle indicazioni ma senza scadere nell'inforigurgito. In tutto il romanzo ho trovato tre errori grammaticali e uno di battitura ma nonostante questo il romanzo mi ha talmente catturata -e comunque a parte questo scritto benissimo con la lettura che scorre senza problemi- che lo premio con il massimo del punteggio.





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