Recensioni, letteratura, consigli di scrittura

Cerca nel blog

venerdì 7 ottobre 2022

Recensione in anteprima: "Il Messo dei Numi. La Guerra del Vespro" di Estelwen Oriel

 Buongiorno a tutti!
Oggi esce il primo volume della saga fantasy "La guerra del vespro", ovvero "Il Messo dei Numi" di Estelwen Oriel. Ho avuto il piacere di poter leggere il romanzo in anteprima, quindi ecco qui la mia recensione che inaugura il review party che seguirà nei prossimi giorni!


Titolo: Il Messo dei Numi

Serie: La Guerra del Vespro, Vol.1

Autrice: Estelwen Oriel

Genere: Epic fantasy

Formato: Digitale

Prezzo: 3,99€, al lancio 2,69 

Data di lancio: 7 ottobre 2022



Trama

 "Quando ogni cosa diverrà cenere, non scordare: dal caos origina l’armonia.”

Belfodor e Man’thur, due fratelli umani, giungono a Galadin per chiedere aiuto all’immortale re Noemathar, il Messo dei Numi, su suggerimento della galadiniana Sarluan. Ella ritiene che il re possa essere in grado di comprendere i problemi che affliggono Belfodor: il ragazzo, infatti, spesso compie azioni che trascendono l’umano, per poi dimenticarsene. Quando arrivano in città, i due compiono l’errore di attraversare il confine proibito e vengono condotti nelle prigioni di Galadin. Durante la notte, Belfodor viene aggredito da uno spirito malvagio e inaspettatamente è tratto in salvo da Talrion, figlio di Noemathar. Ma cosa lega il giovane contadino al principe e perché proprio questo legame sembra essere la scintilla che darà origine al caos? La realtà, così com’è conosciuta, verrà infranta, dimostrando la fragilità delle proprie fondamenta. Nessun uomo potrà più aggrapparsi alla fede per identificare se stesso, ma sarà costretto a trovare la propria natura originaria.
Scontri epici, antiche creature e il volere dei Numi che si appresta a essere compiuto: l’universo intero si prepara a rinascere in questa spettacolare saga corale, volgendo al suo aspetto finale con la separazione definitiva della luce dall’ombra.
 
"Il Messo dei Numi" è un epic fantasy adatto a un pubblico adulto, sicuramente diverso da tanti altri fantasy che ho letto per come si differenzia sia nello stile che nell'ambientazione. Ma andiamo con ordine. Il romanzo ci fa vivere, sin dai primi capitoli, quell'atmosfera fantastica che tanto amo proiettandoci ben presto a Galadin, luogo meraviglioso dove vige la sua anima, Anelya, la Fiamma Celeste. Quindi abbiamo subito un grosso assaggio di quello che sarà il mondo creato dall'autrice; un world building sapientemente creato, con le proprie regole, la sua architettura, descritta con talmente tanta cura che nel corso della lettura sembra di essere lì, insieme ai personaggi. Immagino che l'autrice abbia davvero impiegato tantissimo tempo per creare un mondo non solo così vasto ma particolareggiato, aggiungendovi anche le leggende, il background dei personaggi, e specialmente la natura! Io adoro l'elemento naturale nei fantasy e in questo caso non posso che esserne rimasta pienamente soddisfatta. Ci sono tantissimi fiori dalle proprietà magiche e non solo sono molto interessanti e ci vengono presentati nel momento opportuno per i fini della trama (uno di questi fa la sua comparsa già dai primi capitoli del libro), ma abbiamo così tante informazioni e particolari che immagino non ci sia uno stelo a cui l'autrice non abbia pensato durante tutto il corso della narrazione. Non c'è infatti un singolo elemento che non abbia la sua storia, la sua funzionalità, tutto ha il suo filo logico, ogni cosa che viene presentata è stata curata e amata dall'autrice che ha dedicato davvero molto cura nel costruire il suo mondo. Ma qual è la storia?

Man'thur e Belfodor sono dei semplici contadini di Karkalas in viaggio verso Galadin per chiedere un aiuto al sovrano immortale Noemathar riguardo Belfodor stesso. Il ragazzo infatti ha cambi di umore sospetti, a volte agisce in maniera incontrollata e pericolosa rischiando anche di far del male, e il fratello non riesce a capire cos'è che gli è accaduto. Su consiglio Sarluan, che ha salvato Belfodor in uno di quei momenti, si recano quindi a Galadin per riuscire a capire cos'è che affligge il ragazzo. Il loro ingresso a Galadin non sarà proprio come se l'erano aspettato ma il sovrano, insieme a suo figlio, il principe Talrion, si offrono di aiutare il giovane, specie dopo aver constatato quanto il suo animo sia agitato dopo che durante la notte era riuscito ad attirare lo spirito malvagio imprigionato sotto di loro. Non c'è dubbio quindi; in Belfodor c'è veramente qualcosa che il ragazzo deve affrontare e Talrion, in particolar modo, gli si presta come guida. O riuscirà nell'intento o morirà. Ancora non sa quanto tutto questo stia per scatenare il caos e far scontrare Galadin contro se stessa.

I personaggi sono molti, e sono ben costruiti. Della maggior parte già ne conosciamo sin da questo primo volume il background, i loro familiari, la storia tragica che hanno alle spalle. In particolar modo ho adorato il rapporto fraterno che c'è tra Man'thur e Belfodor. Innanzitutto perché chi sa chi mi conosce bene adoro questo tipo di tematica in un libro, perché penso che il legame fraterno sia un qualcosa di talmente tanto forte che se ben giostrato può dar vita a una storia ben congegnata. E in questo caso non posso che rimanerne felice; i due ragazzi sono costretti ad affrontare una parte di sé, specialmente Belfodor, che non sapevano di avere ma più di tutto la loro realtà viene completamente stravolta. Nulla era come avevano sempre pensato, molte verità erano state nascoste e questo può mettere a repentaglio il loro legame. Proprio a causa di un evento che accade, e che riguarda Belfodor e Talrion, i due fratelli si ritrovano come su un bilico e hanno la loro prima e vera discussione. Nonostante ciò, nonostante quello che è passato e di cui anche Man'thur deve trovare la forza di accettare, l'amore che si vogliono resta intatto. Così come il rispetto e la fiducia che ripongono l'uno verso l'altro. Quel passaggio, che ritroverete verso la fine del romanzo, l'ho trovato non solo bellissimo ma anche poetico, complice soprattutto lo splendido stile dell'autrice. Devo invece ancora inquadrare bene Talrion perché come personaggio mi è piaciuto subito ma so che avremo ancora molto da scoprire al riguardo. E mi piace, perché è eclettico, è amato, è temuto, ha una buona contrapposizione che lo contraddistingue da quei personaggi di cui invece siamo abbastanza certi su come si muoveranno. Con Talrion no, o almeno io l'ho vissuta così durante la lettura. Belfodor è quel protagonista che ha il doppio risvolto esattamente come piace a me; è un ragazzo puro ma che dovrà fare molta attenzione alla strada che intende seguire, e specialmente, deve capire cosa si agita dentro di sé. Questo suo binomio, che lo rende incontrollato, è ciò che mi ha fatto letteralmente impazzire, perché è esattamente questo quello che ricerco in un protagonista di un fantasy. Nulla togliere però a Man'thur, di cui, devo essere sincera, mi ha anche fatto molta tenerezza in tanti passaggi perché è davvero un personaggio che merita. Mi è piaciuto tantissimo il suo incontro con Ponente e Levante, personaggi di cui voglio fare una menzione speciale perché sono divertentissimi. Leggere i loro discorsi mi ha strappato più di un sorriso e la lettura scorreva davvero fluida in quelle pagine! Altro personaggio che ho messo sott'occhio è Nideana. All'inizio ancora non riuscivo a inquadrarla bene, non sapevo se visto il suo stile di vita si sarebbe rivelata meritevole di fiducia o meno. O se avrebbe pensato soltanto a se stessa. E invece mi sono ricreduta; è una donna forte, combattiva, che proprio per colpa del suo passato sa come sopportare il dolore e andare avanti a testa alta. Sono molto curiosa di vedere come si evolverà ancora nei prossimi volumi.

Passiamo ora allo stile che è la chicca vera e propria di tutto il romanzo. Lo stile è ricercato, non è semplice. Questo non significa che la lettura non sia fluida, tutt'altro. Leggere questo romanzo è come leggere un poema, come leggere una poesia. Le parole sono ricercate, i termini usati con cura, una vera e propria intonazione epica che ci trasporta nel mondo meraviglioso creato dall'autrice. I personaggi di un certo rango si esprimono in tono aulico, ma anche la narrazione si adatta al contesto e alle parole dei protagonisti. Trovo che sia stato fatto un lavoro magistrale, oltre che lunghissimo. Per riuscire a scrivere un romanzo del genere, con questo stile fantastico, deve esserci voluto molto e non posso che apprezzarlo. Vi consiglio davvero di leggerlo, perché è un gioiellino dell'epica fantastica, con uno stile che vi farà emozionare e catapultare in un mondo d'incanto.

Non lasciatevelo scappare. Se amate il fantasy, se amate uno stile ricercato, un background curato nei minimi dettagli, questo è il libro che fa per voi. Lo premio, per la cura dedicata, con il massimo dei voti.





venerdì 30 settembre 2022

Esce oggi il mio romanzo 'Eclissi Perpetua'

 Buongiorno a tutti!
Oggi sono qui per segnalarvi l'uscita del mio romanzo fantasy 'Eclissi Perpetua' primo volume della trilogia 'Il Custode di Luce' edita da Words Edizioni.
Di seguito vi lascio tutte le informazioni. Sono veramente molto emozionata dato che è una storia che ho nella mia testa da quando avevo quattordici anni. Nel corso del tempo ha subìto ovviamente molte riscritture e mi fa una strana sensazione vederlo ora pubblicato!


 Titolo: Eclissi Perpetua

Serie: Il Custode di Luce

Edito da: Words Edizioni

Genere: High Fantasy

Formato: digitale

Prezzo: solo per oggi 2,69€. Da domani 3,99€

Data di lancio: 30 settembre 2022




Trama

Molti anni fa, l’amore proibito tra la Dea della Luce e il Dio dell’Ombra generò il Caos. La guerra, senza esclusione di colpi, divenne inevitabile: la Luce fu così imprigionata e il mondo smise di essere lo stesso.

Il giovane Liam conosce bene la sua vera identità: è il principe, il Custode di Luce, destinato a combattere contro i Cavalieri di Ombra e con l'unico desiderio di vendicare il padre, morto in battaglia per mano di un uomo di cui non ricorda il volto. Il suo destino si incrocia con quello di Van, che ha l'incarico di ucciderlo per salvare il mondo. Eppure, Liam e Van sembrano essere legati in maniera molto più profonda, segnati dalla stessa maledizione. La Luce, per anni custodita, sta per essere liberata: la vera battaglia ha inizio ora.

“Eclissi Perpetua” è il primo volume della trilogia high fantasy “Il Custode di Luce”, di Jessica Marchionne. L’inizio di un viaggio tra antichi dèi, luce e oscurità, alla ricerca di se stessi e delle proprie origini.
 

«Accadrà che mai nessuna alba e mai più nessun tramonto oserà dividerci.

Te la porterò, Elanor. Ti porterò un’eclissi che durerà per sempre.»

sabato 24 settembre 2022

Recensione: 'The First Boy. L'eterna promessa' di Cristiano Pedrini

 Buongiorno a tutti!
Oggi è il giorno della mia tappa per il Review Party di Cristiano Pedrini e il suo terzo libro che conclude quindi anche la saga del First Boy. Ringrazio l'autore per avermelo fatto leggere in anteprima. Ecco quindi cosa ne penso.

 

Titolo: The First Boy. L'eterna promessa

Autore: Cristiano Pedrini

Edito da: YouCanPrint

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 2,99€ digitale, 22,00€ cartaceo (copertina rigida)

Pagine: 318

 

 

Trama

La vita di Christopher a Washington, accanto al Presidente degli Stati Uniti prosegue tra impegni e viaggi di Stato. Ma agli occhi del giovane First Boy vi sono molte sfide che si intravedono all'orizzonte. La prima è la ricandidatura alla presidenza di Lawrence. La campagna elettorale sarà difficile, molti si sentiranno in dovere di mettere in discussione il loro rapporto, di porre l'attenzione sull'influenza che il ragazzo sembra esercitare su Lawrence, tanto da costringere Christopher a fargli promettere di non perdere tempo a commentare voci e illazioni che presto o tardi giungeranno. La scelta del nuovo Vice Presidente, una crisi umanitaria dall'altro capo del pianeta e i mille risvolti della campagna elettorale metteranno a dura prova l'amore che li lega. Ma ancora una volta, Lawrence comprenderà che quanto di più prezioso possiede non è l'immenso potere che rappresenta la sua carica, ma la presenza di quel ragazzo e per lui è pronto a rinunciare a tutto. 

Siamo quindi giunti alla fine di questo viaggio con il nostro First Boy. Fa anche a me una strana sensazione come sicuramente la farà all'autore dato che conosco questa saga sin dagli albori, e anche per il primo volume, così come adesso, avevo avuto il piacere di leggerlo in anteprima. Christopher e Lawrence sono ormai due personaggi a cui sono molto affezionata, che mi hanno guidata verso tutto il loro percorso, da quando si sono conosciuti nella Camera Ovale, sino a questo romanzo, con il loro rapporto ormai consolidato. Per loro certamente, ma anche per gli altri sarà la stessa cosa? E questa è proprio una delle tematiche che tocca il libro, quel sentirsi sempre essere messi in discussione, a lottare quotidianamente per la loro relazione anche se è resa pubblica da molto tempo. Eppure basterà?

Lawrence come sappiamo è il Presidenti degli Stati Uniti e si avvicina il tempo delle nuove elezioni. Deve sperare non solo di essere rieletto ma anche di portare avanti una buona campagna elettorale che anche Christopher possa naturalmente approvare, e farsi vedere davanti agli occhi di tutta l'America insieme a lui come compagno consolidato. Non basta più che Christopher sia il First Boy, ma forse avrebbe bisogno di fare un passo avanti che lo consacrerà in First Gentlmen, il primo della storia? Lawrence ha quindi molto di cui preoccuparsi e di cui fare attenzione, ed è anche in cerca del suo nuovo Vice Presidente. Allo stesso tempo anche Christopher deve affrontare diverse problematiche, una delle quali proprio non riesce ad accettare. In molti gli chiedono di farsi da parte riguardo le decisioni del Presidente, che alla fin fine non sono cose che lo riguardano e tutti vociferano che lo influenzi e non poco sulle scelte che deve prendere. In pratica, il suo ruolo come compagno di Lawrence che ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque, ancora una volta viene messo non tanto in discussione, quanto relegato un po' come se fosse una posizione non importante. Christopher se lo chiede molto spesso durante il corso della narrazione: possibile che anche se è passato tutto questo tempo c'è ancora qualcuno che cerca di mettergli i bastoni tra le ruote e che pensa che potrebbe non giovare a Lawrence nella sua campagna politica? In effetti io posso capire molto bene lo sconforto che ha il ragazzo perché se mi devo immedesimare in lui proverei lo stesso senso di inadeguatezza. Dopo tutto quello che ha fatto, dopo tutte le sue idee brillanti, in un momento così importante per Lawrence viene di nuovo messo all'angolo. Vediamo comunque Christopher mobilitarsi, perché in effetti non riesce davvero a stare con le mani in mano, e continua a interessarsi al volontariato, stavolta anche per quanto riguarda gli animali; è quindi una persona sempre attiva e volenterosa di cambiare davvero le cose e specialmente di essere d'aiuto verso chi è più sfortunato. 

Nonostante però tutte queste incombenze e ostacoli, mi è piaciuto come si è comportato Lawrence perché mai neanche per una volta ha desistito davanti al suo First Boy. L'amore che provano l'uno verso l'altro è davvero forte e ormai ha affondato per bene le sue radici. Anzi, il Presidente si dimostra molto adirato quando sente illazioni contro il suo compagno, sapendo perfettamente sia quanto vale sia come invece è un punto fondamentale anche per quanto riguarda il suo lavoro. E sa anche che in realtà in molti hanno iniziato a interessarsi a lui seriamente, specialmente da quando gli ha salvato la vita.
Quindi i due formano ancora una volta una coppia destinata a stare sempre unita.

Mi è piaciuto come sempre lo stile dell'autore, che è semplice, comprensibile ma in alcuni punti anche molto ricercato. Mi piace in particolar modo quando racconta dei piccoli aneddoti storici che magari non conoscevo perché mi sento sempre di imparare qualcosa ogni volta che leggo un suo libro. L'ho trovato anche decisamente più scorrevole. Bella scelta quella di usare delle citazioni famose all'inizio di ogni capitolo e molto apprezzata la chicca di quel magnifico disegno di Christopher, davvero complimenti all'autore Victor Duval!

Detto questo non posso fare a meno di consigliarvi questo ultimo romanzo, che non potete assolutamente perdere se avete letto gli altri due. E per chi non conosceva ancora Cristiano questo è un ottimo momento per rimediare!


 


 

 

 


sabato 17 settembre 2022

[Segnalazione] 'Legarsi per sopravvivere' di Angelina Todarello

 Buongiorno a tutti!
Oggi sono qui per segnalarvi l'ultimo romanzo di Angelina Todarello, 'Legarsi per sopravvivere', seguito di 'Legami nocivi' che vi ho recensito qui sul blog. Di seguito trovate tutte le informazioni!

 

Titolo: Legarsi per sopravvivere

Autrice: Angelina Todarello

Edito da: pubblicazione curata da 'Il Circolo degli autori'

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 7,00€ digitale, 19,90€ cartaceo

 

 

 

 

Trama

Il destino tesse le sue file facendo incontrare le persone e gli avvenimenti ma il libero arbitrio ci consente di essere in parte responsabili di ciò che ci succede.
Jacopo non ha scelto di perdere l'amato figlio e Denise non ha scelto di essere abbandonata dalla persona da cui non se lo sarebbe mai aspettato. Possono dimostrare di poter riprendere in mano le redini della propria vita ma fino a che punto sono disposti a mettere da parte l’equilibrio e spingersi oltre i limiti dei propri timori?
Alcune persone vanno, altre arrivano. Tutto succede per una ragione. Gli spazi vuoti servono per le cose che devono accadere.
 



martedì 13 settembre 2022

[Segnalazione] 'Nora dei Neanderthal. Fra le insidie della Valle Intrasca' di Tullio Colombo

 Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi segnalo il sequel della miniserie fantasy di Tullio Colombo! La segnalazione del primo romanzo è di ieri, in seguito a questo articolo.
Qui di seguito trovate, come sempre, tutte le informazioni!

 

Titolo: Nora dei Neanderthal. Fra le insidie della Valle Intrasca

Autore: Tullio Colombo

Edito da: Self Publishing

Genere: Narrativa fantasy

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 1,90€ digitale, 4,99€ brossura, 10,92€ copertina rigida. Disponibile su Kindle Unlimited

Pagine: 97




Trama

Eccoci alla seconda avventura autoconclusiva di Davide ed Eleonora, che dopo "Visioni notturne al chiaro di Venere" ci riservano nuove sorprese.
***
Che cosa c’è di più entusiasmante di una Harley Davidson da inaugurare e un’escursione nel Wilderness più esteso delle Alpi alla ricerca di pace e tranquillità?
Nora e Davide lasciano una Milano sonnacchiosa e si dirigono al Parco Nazionale della Val Grande, pronti a esplorare sentieri impervi e a immergersi nella natura. Fatale sarà la scoperta di una curiosa pietra e un incantesimo recitato per gioco: quella che doveva essere una romantica gita si trasformerà in qualcosa di diverso.

“Quindi un salto indietro di duecentomila anni? Santissimi arcangeli del Paradiso, è fantastico! Ora come torniamo alla nostra epoca?”

 


lunedì 12 settembre 2022

[Segnalazione] 'Visioni notturne al chiaro di Venere' di Tullio Colombo

 Buongiorno a tutti e buon inizio di settimana!
Oggi vi segnalo il primo volume di una miniserie fantasy di Tullio Colombo, 'Visioni notturne al chiaro di Venere'. Nei prossimi giorni segnalerò anche il secondo, quindi date sempre un'occhiata al blog!
Di seguito trovate tutte le informazioni.

 

Titolo: Visioni notturne al chiaro di Venere

Autore: Tullio Colombo

Edito da: Self Publishing

Genere: Narrativa fantasy

Formato: Digitale & cartaceo

Prezzo: 2,69€ digitale, 4,16€ cartaceo, disponibile su Kindle Unlimited

Pagine: 104

 

 

Trama

Uno studio d'arte di Amburgo, due fotografie, un'abbazia medievale sono l'universo fantastico nel quale un ragazzo e una ragazza si incontrano e fanno la conoscenza di una misteriosa presenza emersa dal passato. Cosa succederebbe se un illustre personaggio del XV secolo si materializzasse ai giorni nostri? San Nazzaro Sesia, anno 2018. Eleonora e Davide partecipano a una visita guidata nell’abbazia medievale dei Santi Nazario e Celso ma, quando il tutto ha inizio, ecco comparire Antonio Barbavara, proprio lo storico abate dell’abbazia in persona, proveniente dall’anno di grazia 1429.L’autore, in questa breve novella, ha voluto rendere omaggio alla chiesa abbaziale con un personale tocco di fantasia. L’occasione è stata una fotografia da lui stesso scattata e che Nica Art Studio, di Amburgo, ha trasformato in una splendida e unica opera d’arte. Il ricavato della vendita del racconto è devoluto al Abbazia dei Santi Nazario e Celso per le spese di manutenzione e miglioramento della struttura. 

 



domenica 28 agosto 2022

[Segnalazione] 'L'isola dei morti' di Fabrizio Valenza

 Buona domenica a tutti!
Oggi voglio segnalarvi il romanzo di Fabrizio Valenza, 'L'isola dei morti'. Troverete qui di seguito tutte le informazioni e anche un bell'estratto!


Titolo: L'isola dei morti

Autore: Fabrizio Valenza

Edito da: Self Publishing

Genere: Narrativa, occulto

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 8,99€ brossura, 14,99€ rigida

Pagine: 172

Grafico: Enrico Valenza



Trama

 Anno 1885. Andrea Nascimbeni è un antropologo veronese che si reca sulla cosiddetta “isola dei morti”, al largo della costa ligure di Zoagli, dopo averne viste rappresentate le “esotiche” strutture funerarie nei dipinti dell’amico Arnold Böcklin. L’intento di innovare i suoi studi, lo immerge nella soffocante atmosfera della cittadina senza nome, dove l’architettura destinata ai trapassati riceve maggiori attenzioni di quella dei viventi.
Il delirio lo avvolge ora dopo ora, forse provocato dai numerosi sinistri misteri in cui si imbatte. Nemmeno la febbre può, però, impedirgli di rintracciare i sepolcri aperti e nascosti alla vista di visitatori fortuiti. Esacerbato dai segreti dell’isola e dall’omertà dei suoi abitanti, Nascimbeni trova un momentaneo conforto solo in una donna, della quale si invaghisce. Nulla è però come sembra e l’incontro con un uomo avvolto dal mistero lo mette sul chi va là, quando lo invita ad abbandonare l’isola.
L’antropologo, tuttavia, s’ingegna per rimanervi nascosto fino alla vicina festa del “32” ottobre, come viene scherzosamente definita dalla locandiera che lo ospita, perché sa che si tratta del momento in cui potrà capire quali strani riti funerari si celebrano in quel luogo. L’esperienza sull'isola diverrà talmente insostenibile, da provocare il suo abbandono della professione.

 Una curiosità: per descrivere la cittadina nella quale il protagonista si trova immerso, l’autore si è ispirato a un particolare architettonico tipico del centro Italia, la cosiddetta “porta dei morti”.

L'autore


Di origini siciliane e con il pallino di raccontare il mondo secondo il mio punto di vista, dopo nove anni di lavoro in banca, ho deciso di cambiare vita per darmi una svolta verso il meglio. Ho deciso nel 2004 di insegnare nelle Scuole dell’Infanzia. Avendo a che fare giornalmente con i bambini dai 3 ai 6 anni, lascio spazio a quello che Jung chiamava il Puer Aeternus: si diverte lui e diverte me. A partire dal 2007 ho iniziato a pubblicare romanzi, prima con il self-publishing e un buon successo (Storia di Geshwa Olers), poi con molti editori, per lo più medio-piccoli, e risultati altalenanti. Ora, dopo 15 romanzi e 15 anni, ho deciso di ritornare all’autopubblicazione”. ( https://fabriziovalenza.net/chi-sono/ )  

Estratto

 Puntai l’attenzione sulla diversità delle soglie che contraddistingueva gli ambienti non utilizzati: erano porte chiuse, murate e prive di scale. Furono questi particolari a riportare in superficie la memoria di ciò che vidi in Toscana, Professore, oltre che nel corso di alcuni viaggi in centro Italia, in Umbria e, credo, anche nel Lazio. Le cosiddette porte dei morti, cioè quelle aperture, che sapete di derivazione etrusca, poste accanto all’ingresso delle case, attraverso le quali si faceva passare il feretro di un defunto. Quelle aperture venivano poi murate dopo aver tolto l’anta di legno. Il motivo per cui si faceva una cosa così strana? Lo dico non per insegnarlo a voi, ma per sottolineare quale ragionamento mi si andava formando nella mente: la convinzione che l’oscura signora con la falce, se avesse voluto far ritorno in quella casa, avrebbe trovato il passaggio sbarrato. Superstizioni, appunto, e pensieri che però mi fecero rabbrividire.