Recensioni, letteratura, consigli di scrittura

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sabato 11 novembre 2023

[Segnalazione] 'Le strade che non abbiamo scelto' di Francesca Lizzio

 Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi segnalo il nuovo romanzo di Francesca Lizzio, autrice che avete già conosciuto qui sul blog. Di seguito troverete tutte le informazioni.

 

Titolo: Le strade che non abbiamo scelto

Autrice: Francesca Lizzio

Edito da: Panesi Edizioni

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo & digitale

Se il libro verrà acquistato sul sito della casa editrice (clicca qui) si verrà omaggiati di un ebook a scelta

Pagine: 46



Trama

 Cosa si fa quando l’istinto di abbandonarsi ai ricordi diventa insopportabile? Quando le mancanze sono così forti e, allo stesso tempo, incolmabili? Tra una scatola di fotografie e la tentazione di arrendersi al dolore, Miriam cercherà di trovare la risposta in grado di rimettere a posto i pezzi della sua esistenza.

 

 

Francesca Lizzio nasce a Catania il 22 Aprile del 1992. 
Nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactusdove si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016), ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Fiore di cactus (2017) e il romanzo Nonostante tutto (2021). Bestsellerista (2022).

Panesi Edizioni ha pubblicato anche il racconto Le strade che non abbiamo scelto (2023).


martedì 24 ottobre 2023

Recensione: 'Il mercante di illusioni' di Arianna Colomba

 Buongiorno a tutti!
Oggi è il mio giorno per la tappa del Review Party di 'Il mercante di illusioni' di Arianna Colomba! Ecco quindi la mia recensione e ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere il suo romanzo in anteprima.

Titolo: Il mercante di illusioni

Autrice: Arianna Colomba

Edito da: Self Publishing

Genere: Fantasy Romance

Pagine: 673

Tropes: Fantasy Romance, Forced Proximity, Predestinated Mates, Forbidden Love, Hidden Truth, Other World. 

Trigger Warning: Violenza, Linguaggio Esplicito, Scene Esplicite.

Data di lancio: 16 Ottobre 2023

Formato: Cartaceo & digitale


Trama

 "Niente è come sembra alla Corte di Illusioni..."

L’esistenza di Avery scorre misera, scandita dai lunghi inverni solitari e le estati sovraffollate di Belveil, fino all'incontro con Storm. Il ragazzo le ha promesso di salvarla da un futuro incerto e una madre pessima, da una vita che appare priva di una via d'uscita. Ma quando una sera un misterioso mercante le regala uno strano libro, tutto è destinato a cambiare.
A ogni pagina, Avery si addentra sempre più in una vita alternativa che sembra condurla alla follia.
È proprio quando pensa che tutto sia perduto che si imbatte in River, un Ladro di Illusioni proveniente da un mondo sull'orlo dell'estinzione.
Coincidenze o destino?
In una corsa contro il tempo, Avery si trova coinvolta in una faida secolare, costretta a svelare un segreto mortale prima che sia troppo tardi. Potrà il suo cuore suggerirle la scelta giusta da compiere per salvare la sua vita e quella di chi ama?

Intrighi, illusioni e amore.

Preparati a immergerti in un'epica avventura per scoprire cosa si nasconde dietro il Mercante di Illusioni e il suo libro maledetto.
E ricorda: la tua mente sarà il tuo unico scudo.

Prima di cominciare, non fatevi spaventare dalla mole del libro; l'autrice è stata in grado di creare una trama così avvincente e una leggenda così intrigante che non potrete staccarvi.
Tanto che infatti mi sento di consigliarlo anche a chi non ama molto il fantasy; credetemi, la storia ha un suo perché, i suoi drammi, i suoi intrighi, e specialmente nel finale c'è un colpo di scena che non mi sarei mai aspettata. Chi segue le mie recensioni sa che quando finisco di leggere un romanzo e  mi sorprende perché è capitata una cosa che non mi sarei mai immaginata, questo me lo alza di punti. Mi considero una lettrice attenta, riesco quasi sempre a scovare i dettagli, ma devo dire che l'autrice è stata bravissima a disseminare informazioni senza farti subito capire a cosa si sarebbe andati incontro. Un ottimo incluing, non c'è che dire! Questa è la sensazione che voglio assaporare quando leggo un bel libro, voglio sentirmi trascinare nella storia e essere sorpresa. E questo libro ha fatto senza ombra di dubbio il suo lavoro.

Ma di cosa parla questa storia? Cosa sono queste illusioni che vengono addirittura vendute, che tutti bramano di avere, per cui non possono vivere senza? In questo libro le illusioni sono un'arma molto potente. E il tutto scaturisce da una leggenda meravigliosa legata alla scelta che deve compiere una ninfa; chi sceglierà, cosa farà, quale sarà la sua decisione definitiva? Sarà condizionata? E cosa comporta per il regno questa scelta? Non è sicuramente una questione da poco e vi accorgerete come un dettaglio può scatenare e modificare una parte di storia di cui qualcuno pensava non sarebbe mai cambiata. Che tutto si sarebbe sempre ripetuto in un ciclo senza fine.

La nostra protagonista è Avery, una ragazza che conosciamo inizialmente in tutte le sue debolezze e sofferenze. Sta insieme a un ragazzo con cui palesemente non si sente a suo agio, per cui lei stessa cova delle diffidenze perché lui non vuole mai toccarla ma sembra essere lì solo per essere soddisfatto e ricambiarla con dei regali materiali. E Avery sembra quasi rifugiarsi in questo mondo all'apparenza sicuro perché al di fuori è un vero inferno e non può fare a meno di lui per sopravvivere. Sua madre, Abigail, è un'alcolizzata che passa dall'essere una madre anche apprensiva quando è sobria a una madre terrificante, che rovina in tutto e per tutto la vita della ragazza anche con improperi e minacce che la fanno sentire di valere meno di zero. 

Poi però, succede qualcosa di inaspettato; la ragazza viene a contatto con un libro misterioso e lì il regno delle illusioni, nei suoi sogni, pian piano, inizia a prendere vita. Sarà proprio a causa del libro che conoscerà River, un ladro di illusioni. Inizialmente Avery non si fida del ragazzo anche se si sente inevitabilmente attratta da lui. Ancora non si sente in grado di modificare la sua vita e quella poca sicurezza che pensava di avere, motivo per cui si riabbassa sempre a chiedere scusa al suo ragazzo anche per ciò che non ha commesso.
Ma Avery non rimane statica; subisce infatti il cambiamento più simbolico fra tutti i personaggi. Da spaventata e dubbiosa, Avery diventa a tratti anche sfrontata, rispondendo a modo, in maniera così deliziosa che mi ha fatto spuntare più di una volta qualche sorriso. Ho pensato: "Eccola qui, finalmente la gattina sta cacciando fuori gli artigli!" Non voglio aggiungere altro per il rischio di fare spoiler, posso però dirvi che sarà un personaggio che darà non poche soddisfazioni!

Ma devo assolutamente parlare di Rain. Una piccola menzione speciale, purtroppo non potrò dilungarmi perché il personaggio rimane fino alla fine davvero ambiguo e quindi dovrete godervelo voi. Rain, appunto, sin dall'inizio non capisci per bene da che parte stia, fino a quando non diventi sicuro di quale è realmente la sua posizione. Ma ecco che di nuovo tutte le carte in tavola si ribaltano perché... davvero nulla è come sembra alla Corte di Illusioni. Rain rimarrà davvero nel mio cuore. Un personaggio riuscitissimo a mio parere.

Lo stile dell'autrice è dinamico. Praticamente non c'è mai tell ma sempre un ottimo show che ci fa vedere alla perfezione la scena. Ci sono tanti momenti drammatici, altri bollenti, con la giusta dose di spicy. Non mi sono mai ritrovata a dover rileggere alcune parti, mai che mi sono chiesta se ci fosse qualcosa che non andava. Avevo già letto la penna di Arianna e non posso fare altro che confermarvi l'assegnazione delle cinque stelle anche per questo suo nuovo romanzo!






domenica 22 ottobre 2023

[Segnalazione] 'L'ottava lucerna' di Massimo Costabile

 Buona domenica a tutti!
Oggi voglio segnalarvi 'L'ottava lucerna' di Massimo Costabile edito da Re Artù Edizioni. Ecco quindi tutte le informazioni!

 

Titolo: L'ottava lucerna

Autore: Massimo Costabile

Edito da: Re Artù Edizioni

Genere: Fantasy storico

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale,15,00€ (brossura), 20,00€ (rigida)

Pagine: 337



Trama

 Ai tempi di Diocleziano, Giorgio di Cappadocia si reca nel regno di Selem per combattere il drago che infesta quelle terre. Scortato dallo scudiero, entra in conflitto con un impostore e con l’esercito dell’impero romano, giunto a Selem per perseguitare i cristiani. Alla fine Giorgio ne uscirà da eroe e santo, ma in maniera differente rispetto alle sue aspettative.

sabato 14 ottobre 2023

Recensione: 'Wanted - La vera storia di Calico Jack' di Sabrina Pennacchio

 Buongiorno a tutti!
Oggi è il giorno della mia tappa per 'Wanted' di Sabrina Pennacchio! Vi lascio intanto tutti i dettagli!


Titolo: Wanted. La vera storia di Calico Jack

Autrice: Sabrina Pennacchio

Edito da: Self Publishing

Genere: Romance storico

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 13,99€ (brossura), 20,00€ (rigida)

Pagine: 322



 

Trama

« Nel frattempo prenderò il tuo tesoro più prezioso, signor Generale. »

XIX Secolo, Oceano Atlantico.
Alcuni narrano che Calico Jack, il più temuto fra tutti i pirati, sia stato giustiziato in Giamaica molti anni orsono; altri narrano, invece, che questi sia tornato dal mondo degli inferi dopo un accordo con Satana, per continuare a terrorizzare i mari indisturbato.
Eppure, nonostante ciò che si vocifera, un giorno un uomo che tutti conoscono come il temuto Calico Jack, rivendica la taglia sulla sua testa, lanciandosi in uno spietato attacco alla nave della Marina Britannica, per rapire la figlia del Generale di ritorno dai paesi d'oriente
Come sa chi mi segue, Wanted è un libro che ho già recensito, ma ci tenevo comunque a riportarvelo all'attenzione perché il libro è finalmente tornato nelle mani dell'autrice che ha potuto ripubblicarlo in una veste nuova, aggiornata, con un editing strutturato e ben fatto, in cui ha potuto limare qualsiasi dettaglio e farlo pubblicare in quello che è il suo attuale stile di scrittura. Per questo, se avete amato questa storia, non potete assolutamente perdervi questa versione aggiornata con anche questa bellissima nuova cover! Quando l'ho vista la prima volta ne sono rimasta entusiasta!
Ma andiamo a noi: cosa mi ha lasciato questo romanzo?
Questa è una storia che trascina velocemente il lettore all'interno dell'azione. Un aspetto positivo che mi sento di segnalare è l'ottimo inizio in medias res, che è la cosa migliore che possa fare un autore. Quando un lettore, nell'iniziare a leggere un libro, si trova subito capovolto nel mezzo di una scena ne rimane coinvolto e resta incollato alle pagine. E già nel primo capitolo noi ci troviamo con un'importante azione compiuta. A questo punto il libro ha già catturato il nostro interesse e procediamo la lettura ben che volentieri. Il finale è la punta di diamante di questo romanzo. Perché è veritiero. Perché è storicamente accurato. Perché si adatta perfettamente a quello che è il contesto e ai caratteri dei personaggi. Sabrina in questo ha svolto davvero un ottimo lavoro perché, nonostante tutte quelle che potrebbero essere le fantasie e i desideri di un lettore, quando si legge uno storico si deve appunto tenere conto di quello è il periodo in cui si svolge la storia, e in questo Sabrina ha centrato il punto.
Mi piacerebbe fare qualche piccolo spoiler per analizzare meglio i personaggi, ma alla fine ho deciso che rimarrò sul vago per non rovinare troppo la sorpresa a chi vorrà leggerlo.
I personaggi principali sono tre: Jean, Calico Jack e Marina. Jean è l'amico d'infanzia di Marina, nonché suo promesso sposo. Calico Jack è un pirata che rapisce la sua amata proprio sotto ai suoi occhi e senza che lui possa far nulla per evitarlo.
Tra i due quello che più mi è piaciuto è stato Jack, senza però nulla togliere a Jean.
Se da una parte infatti abbiamo Jean, un uomo dedito al dovere, fedele, cordiale e gentile, dall'altra abbiamo Jack, un pirata misterioso, sicuramente più intraprendente e che mi ha incuriosita di più per via di tutti gli interrogativi che sono poi il cuore stesso della trama.
Naturalmente volevo sapere perché si comportasse in quella maniera, perché facesse determinate scelte, scoprire qualcosa sul suo passato travagliato.
E devo dire che infatti i suoi capitoli sono quelli che hanno attirato maggiormente la mia attenzione, non solo per il suo carisma, ma anche perché ero concentrata a cogliere tutti i dettagli che mi avrebbero portata a costruire un quadro dello svolgersi della vicenda.
Jean però non è di meno in quanto a coraggio: si butta alla ricerca di Marina, nonostante sappia di stare trasgredendo gli ordini e di quanto la sua azione possa costargli la vita.
Non credo che questi due personaggi si odino: credo piuttosto che si vedano come il rivale che l'altro sperava di incontrare prima o poi nella sua vita e che per questo provino almeno un pizzico di rispetto verso l'altro. Almeno questo è quello che mi è sembrato di cogliere.
Marina posso definirlo un personaggio 'vero'. Nel senso che i suoi comportamenti non sono per nulla forzati e le sue azioni, rapportate alle conseguenze di quello che ha vissuto, sono perfettamente condivisibili. Non ci sono eccessi, non c'è nulla che faccia storcere il naso.
Abbiamo una nobildonna che si ritrova rapita e non solo. Quello che patisce e specialmente quello che sceglie è lodevole. A fine lettura, e questo sono sicura lo proverete anche voi, ho pensato che non avrebbe potuto comportarsi in maniera migliore.
Vediamo i personaggi muoversi come se fossero davanti a noi grazie ai dettagli che l'autrice ha aggiunto a ogni scena. Su questo decisamente un 10/10.

 
  
  

domenica 1 ottobre 2023

[Segnalazione] 'Vortice' di Tullio Colombo

 Buongiorno a tutti, esce oggi il nuovo romanzo di Tullio Colombo!
Qui di seguito troverete tutte le informazioni e anche degli estratti gentilmente concessi dall'autore.


Titolo: Vortice

Autore: Tullio Colombo

Edito da: Self Publishing

Genere: Fantasy, realismo magico

Trope: Universi paralleli, occupazione austriaca, guerre di indipendenza, viaggi nel tempo

Formato: Digitale, cartaceo (brossura e rigida)

Autoconclusivo

Pov alternati


Trama

 Quali segreti nasconde il libraio Alberto nella “Libreria dei sogni?”
Testi antichi in perfette condizioni, libri fuori catalogo, chicche introvabili. C’è di tutto, un paradiso per Davide ed Eleonora.
Nora, però, spinta dalla sua solita – e pericolosa – curiosità, finisce nei pasticci al punto che Davide, per soccorrerla, dovrà sfidare le leggi della fisica e quelle dell’universo.
Catapultati e intrappolati nella Novara del 1859, i due giovani si dovranno destreggiare fra difficoltà che sembreranno insormontabili.
Intanto in città una grande cupola sta sorgendo mentre l’esercito austro-ungarico si prepara all’invasione.
Riusciranno Davide ed Eleonora a tornare a casa sani e salvi?

 VORTICE si colloca nella città di Novara nell’anno 1859, che i due protagonisti raggiungono attraverso un “portale” rinvenuto in alcuni libri antichi presso l’abitazione di un libraio milanese.
VORTICE è il terzo episodio della serie D&N che complessivamente sarà di quattro episodi.
Precedenti episodi:
- Visioni notturne al chiaro di Venere (EP01)
- Nora dei Neanderthal (EP02)


VORTICE presenta caratteristiche ricorrenti nei precedenti episodi.
- Il richiamo a elementi di storia locale e generale.
- La presenza di situazioni che si riferiscono alla corrente del Realismo Magico come visione realistica del mondo che include elementi magici, spesso confondendo i confini tra fantasia e realtà.
- La presenza di citazioni di serie tv, canzoni e indizi vari che collegano le diverse opere senza risultare vincolanti alla comprensione delle opere stesse prese singolarmente. Tutti i racconti sono infatti autoconclusivi.

Estratto

“La tua fidanzata è una hacker, lo sapevi?’” disse il libraio nel constatare con un rammarico ben evidente nella voce che la porta blindata era stata aperta.
Davide accusò il colpo e ribatté, sia pure con scarsa convinzione: “Sei sicuro che fosse chiusa?”
Alberto lo guardò di sottecchi, un sorriso forzato che faceva pensare alla delusione. “Certissimo, puoi credermi. Se resta aperta per troppo tempo suona l’allarme. Hai sentito l’allarme?
“No.”
“Appunto, è stata aperta da poco.”
Scesero le scale fino a raggiungere l’ampio salone sotterraneo, ma anche lì Nora non c’era.
“Com’è possibile? Abbiamo girato tutta la casa? Non ci sono altre stanze?” Davide avvertì una nota stridula nella propria voce.
Il libraio si stava innervosendo. “C’è un ingresso secondario al piano di sopra, forse l’avrai visto o forse no, quando sono arrivato sono passato di lì. Se ci fosse stato qualcuno l’avrei incontrato. La casa è tutta qui.”
Che fine ha fatto la mia ragazza?
Davide si avvicinò al tavolo e sollevò una borsa appesa allo schienale di una sedia, vide anche un oggetto sul pavimento. “È sua, e questo è il quaderno di appunti, dev’esserle caduto, lo riconosco.” Si abbassò e lo raccolse. “Guarda… sembra che avesse iniziato a scrivere delle parole ma si sia interrotta bruscamente.”
Per Davide, in questo faldone troverai cose interess…
Il libraio si avvicinò per leggere e sfogliò il faldone. “La situazione è più grave di quanto pensassi!”
“Come, scusa? Cosa significa?”
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L’AUTORE
Tullio Colombo, novarese, una laurea in scienze politiche, ha lavorato nella ricerca sociale, giornalismo e formazione. Ha pubblicato articoli e ricerche su riviste locali e nazionali. Predilige la narrativa di genere biografico e romanzi a sfondo psicologico.
Ama le serie tv di spionaggio e i film d’azione.
In precedenza, ha pubblicato la raccolta di interviste radiofoniche “On-Air”; un romanzo storico biografico “Potevo avere gli occhi a mandorla”; i due racconti fantasy: “Visioni notturne al chiaro di Venere” e “Nora dei Neanderthal” che compongono la serie magica D&N; un romantic-suspence dal
titolo Bang Bang scritto a quattro mani con Chiara Kiki Effe edito da O.D.E

mercoledì 13 settembre 2023

Recensione: 'Le streghe di Moonvalley' di Amanda Fall

 Buon pomeriggio a tutti! Dopo una pausa estiva riprendiamo con le recensioni dei libri che ho letto questa estate! E il primo di cui vi voglio parlare è 'Le streghe di Moonvalley' di Amanda Fall!


Titolo: Le streghe di Moonvalley

Autrice: Amanda Fall

Edito da: Segreti in Giallo Edizioni

Genere: Fantasy paranormal

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 2,99€ digitale, 24,00€ cartaceo (rigida)

Pagine: 567

Data di lancio: 19 luglio 2021


Trama

 Cosa accadrebbe se in una cittadina fondata da una comunità di streghe alla fine del Seicento cominciassero a verificarsi misteriosi omicidi? Olivia Cromwell, strega novizia ed erede di una delle famiglie fondatrici di Moonvalley, non sembra in grado di attingere all’antica magia ancestrale della propria stirpe per porre fine allo sterminio. I suoi poteri sono improvvisamente impazziti e primordiali creature appartenenti al Regno Sotto la Collina minacciano la cittadina costruita nella Valle. Tra Orobie sotterranee custodi del sapere magico, un Broom and Witchcraft per soli turisti stregoni, un castello infestato, un negozio di amuleti incantati, antichi amori e vecchie faide, gli avvenimenti di un autunno particolarmente gelido segneranno il futuro della Congrega di Moonvalley. Quando la magia e la stregoneria non saranno sufficienti a debellare un popolo antico quanto il mondo stesso, riusciranno Oliva Cromwell e il suo Cerchio a sventare un’arcana vendetta e a riparare agli errori commessi dai loro antenati?

 

Inizio dicendo che questo è un romanzo perfetto per l'autunno, quindi, se vi interessa il genere non potete non leggerlo tra poco e dovete assolutamente annoverarlo fra le prossime vostre letture! Fidatevi, non ve ne pentirete! 

'Le streghe di Moonvalley' è infatti ambientato in autunno e tutto il background vi farà ricordare questa magnifica stagione. Il worldbuilding è creato nei minimi particolari, dalla città, fondata dalle famiglie più potenti, ai suoi negozi, il Broom and Witchcraft, le caffetterie con tutte quelle meravigliose bevande perfette per l'autunno che mi hanno fatto venire una gran voglia di assaggiarle e di cui l'autrice si è anche adoperata per crearne di mai viste - anzi, gustate!-, il mare del Golfo, lo StarStrucks appunto, la biblioteca, il loro municipio, insomma, questa città vive. Vive eccome nella nostra testa quando ci apprestiamo a leggere questo incantevole libro, tanto che alla fine ci sembrerà di conoscerla e di volerla visitare nella vita reale! Non ci sono cose dettate al caso e di cui l'autrice non abbia curato. Non solo per l'ambientazione ma anche per le regole della comunità magica. Ci sono diverse idee davvero geniali che non ho mai letto in nessun libro (come la penna di Cordelia - ma che in realtà hanno tutti-?! Che idea bellissima!) e questo lo hanno reso ai miei occhi particolare, originalissimo, e specialmente ho adorato tutti i vari piccoli riferimenti di libri o fumetti che ho letto durante l'adolescenza, e di cui ovviamente è fan anche l'autrice, che me lo hanno fatto apprezzare ancora di più! Sono delle chicche che rendono anche più personale il romanzo, grazie ai quali ti ci ritrovi anche tu. Ogni volta che leggevo un riferimento che capivo, pensavo sempre: "Ma dai, è meraviglioso!" Questo ha fatto in modo che io potessi apprezzare Moonvalley in ogni sua riga, in ogni suoi luogo, in ogni suo personaggio perché è come se fosse diventato in parte anche un po' mio.

Non lasciatevi spaventare dalle pagine perché vi passeranno talmente velocemente che invece rimarrete a reclamarne ancora di più! Moonvalley, per fortuna, non finisce con questo romanzo e infatti sono già in trepidazione per l'uscita del secondo perché sono curiosa di sapere come andrà a finire in particolare una certa vicenda. Ma andiamo con ordine; cosa bisogna aspettarsi da questo romanzo?
Come avrete ben capito, si tratta di una comunità abitata da famiglie di streghe, anche se ognuna di loro scopriremo si interessa a diversi rami della magia. C'è infatti la possibilità che ognuna di loro abbia inclinazioni diverse e quindi poteri e caratteristiche differenti che ci permettono di differenziare alla perfezione i personaggi. Anche se sono tanti, proprio per questo motivo, è impossibile confonderli e questa è sempre una caratteristica che io apprezzo in un romanzo. Non ho avuto nessuna difficoltà a ricordarmeli tutti e tutti, in maniera appunto diversa, mi sono entrati nel cuore. Adesso però la cittadina deve affrontare un grave problema; ci sono stati infatti diversi attacchi, molte persone ferite, altre non ce l'hanno proprio fatta. Da qui scopriremo la guerra che ha portato le streghe di un tempo a cercare di arginare le creature fatate che sembrano essere tornate, lascerò scoprire a voi il perché, a infestare e ad attaccare la popolazione. Si tratta quindi di una sorta di vendetta? Il reclamo di ciò che gli spetterebbe? Leggete e state pronti per i ricchi colpi di scena che si susseguiranno uno dopo l'altro a partire dalla seconda metà del libro! Se infatti la prima parte vi affascinerà perché scoprirete i personaggi, le loro usanze che nascondono ovviamente agli umani, imparerete ad amarli e a voler vivere anche voi a Moonvalley, ecco che dopo resterete spiazzati. Accadranno così tanti eventi che sarà allora impossibile staccarsi dalle pagine. Ed è esattamente ciò che è capitato a me. Arrivata a un certo punto, anche se avevo sonno perché era ormai notte fonda, non riuscivo a fermarmi perché appena finivo un capitolo la curiosità di sapere cosa sarebbe successo era troppo forte per riposare il libro! E quando questo succede, signori miei, vuol dire che il libro ha fatto bingo.

Questo è un romanzo che ha veramente di tutto: dal fantasy, al paranormal, ma io ci aggiungerei anche un sano thriller per certe scene e se vi piacciono le investigazioni, il libro ha anche questo! A un certo punto della storia, infatti, i nostri protagonisti cercheranno di andare a fondo, di nascosto, a questi continui attacchi perpetrati ai danni delle streghe. E per farlo dovranno riuscire a capire il problema partendo dalla radice. Questo li porterà a investigare, mettersi nei guai, e scoprire realtà che non avrebbero pensato mai che fossero possibili, anche segreti legati ai loro poteri, alla loro famiglia e alle loro identità. Per questo non scherzavo quando vi dicevo che a un certo punto del libro sarà una vera e propria esplosione di cliffhanger e colpi di scena da togliere il fiato. Un'altra cosa che ho apprezzato tantissimo è che nessuno di questi personaggi ha la plot armor. O meglio sì, ma intendo dire che non saranno mai al sicuro specialmente con delle informazioni che scopriranno e che cambieranno per forza la loro vita e la loro visione delle cose. Molte persone che pensavano fossero innocenti non si riveleranno tali. Al contrario, delle colpe che pensavano fossero unicamente di certe persone, scopriranno infine che le cose non sono andate esattamente come pensano di aver visto o sentito raccontare. Quindi, state bene attenti quando lo leggerete, perché sì, dovete assolutamente leggere questo libro!
Niente è come sembra a Moonvalley.

Ma passiamo ora a parlare dei personaggi che più mi sono piaciuti. Sono tantissimi, quindi mi limiterò a parlarvi di quelli che hanno colpito di più il mio cuore.
Iniziamo parlando proprio di Olivia, o meglio conosciuta come Liv, la nostra protagonista, erede della famiglia Cromwell e di cui dovrebbe essere il successore dato che sua sorella Purrsefone è andata via. Ma non riesce a richiamare il suo potere e le sembra quindi di star fallendo in un compito importante. Tuttavia, non immaginatela come una adolescente che non sa cosa fare della sua vita; è certamente spaventata, demotivata a volte, ma quando si tratta di capire cosa è successo e come porre rimedio ha un caratterino niente male e non ci pensa due volte ad andare a fondo della questione anche se questo significa poter mettere in pericolo la sua vita. In tantissime occasioni dimostrerà un coraggio senza eguali. Ha un migliore amico, che però è un umano, Julian, segretamente innamorato di lei. Sono cresciuti insieme, non c'è niente che non conoscano l'uno dell'altra e io sono completamente impazzita per loro. Posso anche affermare senza ombra di dubbio che Julian è al momento il personaggio che più mi ha preso il cuore. Dolcissimo, gentile, simpatico, in pratica il ragazzo perfetto. Peccato però che non sarà tutto rose e fiori per Julian perché gliene capiteranno di ogni. In particolare a lui è riferito uno dei grossi colpi di scena che vi dicevo che mi ha accartocciato un po' il cuore. Trovo che Julian a causa di ciò che gli succederà, sarà il personaggio che più cambierà e non potrebbe essere altrimenti. Sono davvero curiosa di sapere come si evolverà la vicenda, perché vi giuro che è roba da non dormirci la notte!
L'altro personaggio che è diventato un altro dei miei amori indiscussi è Cordelia, perché questa ragazza è davvero fortissima, in tutti i sensi. Cordelia è la migliore amica di Liv e lo è sul serio. Praticamente in qualsiasi occasione di bisogno chiunque meriterebbe di avere accanto una persona come lei. Liv è triste perché colui che sarebbe dovuto essere il suo promesso sposo, ovvero Marcel, l'ha piantata per un'altra erede di un'altra famiglia importante, Virna. Che ho odiato infatti dall'inizio alla fine. Cordelia sa come comportarsi anche nei suoi modi un po' irriverenti; sa essere scherzosa, le sue battutine mi hanno fatta morire dal ridere, è socievole, anzi direi super socievole e non ha di certo peli sulla lingua. Se deve dire qualcosa, lo dice senza pensieri. La troviamo quindi come un personaggio cristallino, sincero e che tra l'altro ha una magia davvero particolare. Anche per quanto riguarda Cordelia avremo una rivelazione completamente inaspettata e che mi ha fatto sgranare gli occhi alla fine. Il bello di questo romanzo è che qualsiasi personaggio non è praticamente esente di sorprese!
Infine, menziono Chris e Weenie, ovvero colui che sembrerebbe un normale umano ma che ha un legame particolare con questa ragazza che però... è un fantasma! Eh già, non esistono semplicemente le streghe a Moonvalley ma differenti tipi di creature, tra i quali appunto i fantasmi. Weeniee non ricorda assolutamente niente di quando era viva, ma sa di avere un legame speciale con Chris. Se sono curiosa di sapere cosa li lega veramente? Eccome se lo sono!
Penso che avrete capito molto bene a questo punto che i personaggi sono variegati, ognuno con la propria storia e che il tutto è collegato. Qui è stato fatto un lavoro certosino di trama senza precedenti.

Non posso quindi che consigliarvelo e di premiarlo con il massimo del punteggio. Avrete praticamente tutto ciò che richiede una storia: una trama avvicente, colpi di scena a manetta, personaggi versatili, ognuno con un proprio tocco personale e con anche delle esclamazioni personali (per esempio, è impossibile non riconoscere Cordelia quando parla e dice 'zucchero'! Ed è una cosa anche di difficile realizzazione ma Amanda ha centrato il segno), un finale che lascia con il fiato sospeso e uno stile di scrittura accattivante e che ti trascina all'interno della storia con un ottimo show don' tell.

Non lasciatevi scappare questa perla!




venerdì 11 agosto 2023

[Segnalazione] 'L'incubo dietro la porta' di Fabrizio Valenza

 Buonasera a tutti!
Oggi voglio segnalarvi un romanzo da poco uscito, 'L'incubo dietro la porta' di Fabrizio Valenza con illustrazioni di Enrico Valenza. Di seguito troverete tutte le informazioni, oltre alcune curiosità!


Titolo: L'incubo dietro la porta

Autore: Fabrizio Valenza

Illustratore: Enrico Valenza

Edito da: Self Publishing con l'etichetta di Albero del Mistero

Genere: Horror, paranormal

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 8,99€ brossura, 14,99€ rigida

Pagine: 159



Trama

Dopo il grande successo de L'isola dei morti, Fabrizio Valenza propone un nuovo romanzo horror, dove i mostri nascosti nelle profondità dell'anima possono diventare letali se non vengono affrontati fino in fondo. Le storie di case stregate non sono mai state così inquietanti.

Enrico Malera è un guardiano notturno. Nulla di male che il suo amico Gianfranco gli chieda di tenergli casa per una settimana, mentre lui è in giro per affari. Giusto?
No: sbagliato!
Enrico non avrebbe mai dovuto accettare l'incarico e adesso si ritrova a dover gestire un luogo in cui accadono cose strane. Come mai il tempo sembra sospeso nell'attesa di qualcosa di tremendo? Perché la popolazione del vicino paese di Verulengo è scomparsa? Cosa succede quando si scende nella cantina, alla ricerca del cibo per il grande leonberger di nome Black che gli è stato affidato assieme alla casa?
La sensazione è quella di aver oltrepassato una soglia che non doveva essere superata. Ma Enrico ha altri scopi che lo muovono: per una volta, vuole godersi la ricchezza che lui non è mai riuscito a guadagnarsi, e vedere cosa si prova.
Come gli suggerisce qualcuno al telefono, però,
è meglio non guardare, per nessun motivo al mondo.

Fabrizio Valenza (autore di Storia di Geshwa Olers e L'isola dei morti) torna con un horror capace di accompagnare il lettore nei suoi incubi peggiori. L'incubo dietro la porta racconta la paura che ci spinge a sollevare il lenzuolo per vedere il corpo che vi è nascosto al di sotto. Stephen King docet.

☞ L’autore propone i suoi libri indipendenti con l’etichetta
Albero del Mistero.
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Una curiosità: la storia è ambientata a Verulengo, una cittadina in provincia di Verona dove accadono strane cose. Un antico pantheon retico, scoperto alcuni decenni fa, porta le tracce di una presenza inquietante: un unico dio insettiforme dalle origini sconosciute ha preso il posto di quelli precedenti. Secondo gli studiosi, la sostituzione avvenne nell'antichità, quando una popolazione straniera prese possesso del luogo, distrusse il pantheon retico e impose la sua divinità. Culti malvagi e violenti ebbero il sopravvento. Nella storia, Verulengo non ha mai superato la popolazione di 2500 abitanti. 
Di sé l’autore dice: “Un mio antenato di Agrigento, il barone Celauro, aiutò Goethe nella sua ricerca della mitica pianta originaria (la Urpflanze): la mia vocazione alla narrazione e alla fantasia arriva, perciò, da molto lontano. Le mie storie parlano sempre – in fin dei conti – di quell’elemento unitario e primigenio che accomuna l’enorme varietà del mondo. Ho iniziato a scrivere racconti quando avevo suppergiù dieci anni, e dopo quaranta non ho ancora smesso. A che servirebbe una vocazione se uno non rispondesse? Cerco di farlo nel modo migliore: attraverso i romanzi, con i racconti, usando la filosofia e la mistica nel modo più completo. Nel mio occhio c’è l’attenzione a quel qualcosa di unico che cerco di tradurre in parole.
Amo il mistero del mondo e dell’esistenza: per questo motivo i romanzi che scrivo parlano della realtà intera, senza mai dimenticare la massima del Piccolo Principe: l’essenziale è invisibile agli occhi. Aiuto le persone a scoprire i loro talenti nascosti tramite consulenze letterarie o attraverso il metodo filosofico di autoanalisi che ho creato. Ho contribuito a sviluppare il filone mediterraneo della narrativa fantastica, amo allearmi con il bello delle persone originali e vere, cerco le storie sincere, affronto i mostri di ogni giorno e svelo i segreti nascosti nella fantasia di ciascuno. Il miglior modo per raccontare il qui e l’oggi? Facendo riferimento alla fantasia che caratterizza la nostra terra e le culture che sono nate attorno al Mediterraneo.
Infine… sogno, immagino, scrivo.” (Cf anche https://fabriziovalenza.net/chi-sono/ )
Cos’è Albero del Mistero. Sebbene una tradizionale casa editrice offra un servizio professionale per lo più consolidato e ben riconoscibile all’interno del mercato librario, Fabrizio Valenza ha preferito correre il rischio di gestire personalmente il contatto con i lettori e l’offerta narrativa attraverso la nuova etichetta Albero del Mistero, riconducibile non solo al libro – digitale o concreto che sia –, ma anche a ulteriori contenuti che allargano, per così dire, l’orizzonte di approfondimento delle tematiche fantastiche che caratterizzano i suoi libri. Ne sono dimostrazione le differenti proposte di questo primo anno di attività, rientranti in una varietà di tipologie editoriali presentate con l’etichetta Albero del Mistero: il romanzo gotico L’isola dei morti; la raccolta di novelle Scarafaggi e altri racconti; il librogioco Luci dal cielo e il nuovo titolo horror, L’incubo dietro la porta. Nell’autunno del 2023, Albero del Mistero amplierà la sua offerta con il corso online Il Mistero della Scrittura, composto da iniziative gratuite e a pagamento, riservate a chi voglia cimentarsi per la prima volta con quest’arte o a chi abbia già iniziato a scrivere e voglia migliorare il proprio stile. Nel prossimo anno è prevista l’uscita di nuovi titoli legati all’horror e al fantasy.
(Sito in costruzione https://www.alberodelmistero.com ) 
Sito dell'illustratore: https://www.scuoladelfumetto.com/docenti/38/enrico-valenza 

 


giovedì 20 luglio 2023

Recensione: 'Il Tempo del Risveglio. La Guerra del Vespro, Vol. 2' di Estelwen Oriel

 Buonasera a tutti!
Oggi vi voglio parlare del secondo volume della trilogia di 'La Guerra del Vespro' di Estelwen Oriel, 'Il Tempo del Risveglio'! Nel caso aveste perso la mia prima recensione, potete recuperarla cliccando qui


 

Titolo: Il Tempo del Risveglio. La Guerra del Vespro, Vol. 2

Autrice: Estelwen Oriel

Edito da: Words Edizioni

Genere: Epic Fantasy

Formato: Digitale

Prezzo: 3,99€, ora in sconto a 2,69€

Data di lancio: 17 luglio 2023

 

 

 

Trama

Dopo la caduta di Galadin, il caos si espande in ogni angolo del mondo. Senza più regole né credi a cui appigliarsi, i popoli si sono persi. A sedere sulle macerie della città è ora Talrion, mentre Re Noematar è costretto alla fuga. Ad Ankànuba, invece, la comunità dalle forti credenze religiose è del tutto fuori controllo. È da qui che Talrion tenterà di sradicare l’illusione del mondo, servendosi dell’aiuto del fidato Belfodor e di Anudharazel. Il nuovo Re di Galadin vuole non solo governare i loro eserciti, ma condurre i popoli conquistati alla rivelazione. Intanto, Steldahel decide di tornare ad Alvea per cercare Man’thur, trovandosi di fronte a una scoperta che svelerà la vera natura dell’odestàr che affianca Talrion.

Lo scontro tra bene e male, luce e ombra, entra nel vivo in questo secondo volume della saga epica di Estelwen Oriel. “Il Tempo del Risveglio” ci catapulta di nuovo nell’universo sfaccettato di Tiristel, dove i protagonisti, di volta in volta, saranno portati a compiere scelte che determineranno irrimediabilmente il futuro dell’intero mondo in cui vivono.  

 Torniamo a Tiristel, nel momento in cui infuria la battaglia e Galadin non è più la stessa. Il finale del primo volume era stato carico di avvenimenti; molti eventi funesti erano accaduti e ci troviamo quindi catapultati subito in un buon inizio in medias res, nel pieno dell'azione. Il Re è fuggito e ora sul trono di Galadin c'è suo figlio, Talrion, insieme a Belfodor. Già nella scorsa recensione avevo accennato all'estrema cura che viene data a questo libro in ogni suo aspetto e il secondo volume non viene meno; la trama è ben particolareggiata, il worldbuilding è fantastico, dettagliato, ogni popolo ha le proprie credenze, le proprie religioni, così come è stato curato lo stile e la lingua. Ma andiamo con ordine; non lasciatevi spaventare dalla mole di luoghi e personaggi perché oltre a esser stato fatto un ottimo lavoro di incluing, quindi le informazioni vi verranno centellinate nel momento più opportuno, avrete comunque una comoda appendice a inizio libro e chi sa chi legge spesso le mie recensioni è sempre una chicca che apprezzo. 

Qual è la trama? In questo romanzo c'è il tempo delle illusioni e degli inganni. Dopo la caduta di Galadin, Talrion ha intenzione di aprire gli occhi ai popoli soggiogati e che ha intenzione di conquistare. Togliere il velo dell'illusione, dimostrare la verità, strappare le convizioni che sono ancora proprie di molti uomini. E tutto questo lo farà con l'aiuto di Belfodor che si rivelerà agli uomini di Ankànuba come la loro divinità. Per questo dovrà imparare a comportarsi come tale, recitare una parte che non gli appartiene ma in nome di un bene superiore, desiderato da Talrion. O almeno è ciò che crede.

Lo avevo già intravisto nel primo volume ma adesso ho la conferma a ciò che pensavo; questo libro colpisce nel segno perché in realtà non c'è un confine netto tra bene e male. Ed è questo l'elemento che io amo ritrovare, ma in qualsiasi libro, non soltanto in un fantasy. A volte, siamo anche sicuri durante la lettura, come è stato nel mio caso, che un determinato comportamento fosse sbagliato, questo perché magari porta alla sofferenza o all'inganno di altre persone innocenti. Allo stesso tempo però, prima di giudicare frettolosamente, bisogna immergerci nella psiche del personaggio, capirlo e guardare la situazione attraverso i suoi occhi. Per quanto potrà sembrarci ancora sconvolgente, dal suo punto di vista ha un senso, e non necessariamente agisce per brama personale. Il disvelamento dalle illusioni, che a me ha ricordato per certi versi il Velo di Maya, caratteristica presente nelle azioni di Talrion, non me lo ha fatto giudicare negativamente; o meglio, Talrion sa come giostrarsi, sa sicuramente quali sono le parole migliori da usare, ma ha una sua credenza, una sua etica che è intenzionato a perseguire, non importa i sacrifici. Magari tutto questo ragionamento cadrà nel terzo volume e mi ricrederò ma per il momento posso dire che l'ho trovato un personaggio eclettico, enigmatico e sicuramente questo fa di lui un personaggio interessante e differente da quelli che potremmo considerare i classici antagonisti. E che per certi versi rispecchia anche la realtà odierna.


Parliamo di Belfodor; ammetto che mi sarebbe piaciuto vederlo di più perché è stato tra i miei personaggi preferiti del primo volume. Ma di nuovo, è un personaggio che mi ha colpita. Per chi leggerà il libro forse potrà non trovarsi d'accordo con me, specialmente nei momenti in cui, seguendo gli ordini di Talrion, finge di essere la divinità Azhau. Ciò che lui commette, specialmente in una delle scene finali a lui dedicate, è abbastanza di effetto. Ma proprio per questo a me rimane impresso positivamente parlando; Belfodor è un personaggio che al momento lo vedo preso dalle rivelazioni, le stesse rivelazioni che Talrion vorrebbe vedere dipinte negli occhi delle persone di tutto il mondo. Belfodor sa che è costretto a sacrifici, sa che dovrà comportarsi come mai aveva fatto prima d'ora. Ho adorato tantissimo una scena in particolare, che annovero tra le mie preferite, quando ha un attimo di scoramento, vorrebbe toccarsi la testa come farebbe qualsiasi umano sconsolato ma si ricorda subito che non può assumere un atteggiamento del genere. Ecco, in quella scena ho visto tutto. Ho visto il suo lato umano, la divergenza dentro di lui, in un atteggiamento attivo-passivo. Inoltre, non teme di esprimere le sue perplessità a Talrion e a pregarlo di condurlo sulla via del ragionamento affinché possa apprendere ciò che ancora non gli è chiaro.

Ma c'è stato un mio personale 'colpo di scena'; se nel primo volume Nidaena aveva attirato la mia attenzione, adesso è diventata per me la protagonista indiscussa di questo secondo volume, a mio parere più di Belfodor. Avevo detto che non l'avevo inquadrata benissimo all'inizio, ma adesso posso dire di star imparando a conoscerla molto bene e non ho potuto non amarla, molto più rispetto al precendente volume. Nidaena è tutto; è devota, pronta a morire, con una sofferenza tale che quasi non avverte più il dolore fisico per quanto i tormenti dell'anima la soffochino; è però decisa, intraprendente, sa come usare le parole, sa essere anche piuttosto autoritaria. Si considera pazza ed è così che la reputa chi entra in contatto con lei, quando la ritrovano naufragata; in particolare Ahali. Dopo averla trovata e condotta con sé, non ha più cuore di separarsi da lei. Come gli suggerisce Nidaena, potrebbe venderla e ottenere molto denaro dato che una donna dalla pelle chiara è ricercata, ma Ahali non lo fa. O meglio, non svolge azioni che non siano proprio necessarie. In altri momenti, infatti, si comporta in un certo qual modo ma perché, come poi spiegherà infatti in seguito, lui non avrebbe potuto farci niente. Il loro rapporto inizialmente è strano, ero anzi certa che non si sarebbe evoluto. E invece mi sono dovuta ricredere. Ma Nidaena l'ho amata e ha conquistato tutta la mia ammirazione quando si è ritrovata in presenza del principe Jazhìn come sua prossima sirwana. La scena è sicuramente potente; trasmette disperazione, dolore, sia compassione che ammirazione per lei ma anche la giusta dose di 'giustizia'. Di certo sarà una di quelle scene che non dimenticherò. Ho adorato come parla, come sa porsi con persone diverse, rimanendo anche irriverente, nonostante la situazione poco felice.
Voglio fare una menzione speciale a Levante e Ponente, che ho adorato nel primo e che continuo ad adorare nel secondo. Spero che ci saranno molte più scene con loro nel prossimo volume perché secondo me meritano tantissimo. E anche Levradan, ora capitano della nuova Galadin, mi ha trasmesso delle vibes positive.

Come detto a inizio recensione, ci sono tanti aspetti che bisogna apprezzare in questo romanzo, non soltanto la trama e la cura della caratterizzazione dei personaggi, che nonostante siano tantissimi, si differenziano alla perfezione l'uno dall'altro. Ma questo romanzo è fantastico anche per lo stile, ricercato, aulico, adatto a un'opera epica come questa che abbiamo davanti. Come si può non prestare attenzione, poi, al linguaggio proprio degli abitanti? L'autrice ha creato una lingua vera e propria, con la sua grammatica, (come ci fa notare quando Belfodor cerca di imparare e commette qualche errore), testi interamente scritti in lingua con accanto la traduzione... Non è affatto una cosa da poco. Ci vuole tempo, tantissimo tempo e tanta cultura per far nascere, da zero, un linguaggio. Questo è un lavoro enorme che non va sottovalutato, per questo ci tengo a sottolinearlo in questa recensione. Non è di certo una cosa che si vede in ogni fantasy e va apprezzata la cura per ogni dettaglio.

Detto questo, non posso fare altro che consigliarvi questo splendido romanzo. Se ancora non lo conoscevate, recuperate subito il primo volume! Se siete amanti del genere, se specialmente adorate Il Signore degli Anelli, questa è una saga che non potete lasciarvi scappare.





mercoledì 12 luglio 2023

Recensione: 'A mano libera' di Tatjana Ciotta

 Buonasera a tutti!
Continuano le mie recensioni sui miei acquisti del Salone del Libro di Torino tra cui c'era anche 'A mano libera' di Tatjana Ciotta! Tatjana la conoscete già perché vi ho recensito 'Olio su Tela' e questo suo nuovo romanzo vi è collegato. In che modo, ve lo spiegherò adesso. Buona lettura!


Titolo: A mano libera

Autrice: Tatjana Ciotta

Edito da: Words Edizioni

Genere: Narrativa storica

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ in digitale

Pagine: 547

Data di lancio: 16 maggio 2023

 

Trama

Boston, 2010

Markus, giovane infermiere di una casa di riposo appena fuori città, eredita da Claire, la sua paziente preferita, una misteriosa vecchia valigia piena di ritagli di giornale, quaderni di appunti e vecchie foto. Insieme a Nell, la nipote acquisita di Claire, intraprenderà un viaggio attraversando l'America del passato e del presente e non solo: dalle piantagioni di canna da zucchero della Louisiana sulle rotte dell'Underground Railroad fino alla Guerra civile, dall'India dei campi di papaveri al contrabbando di oppio nel Mar della Cina, dalla società bene di Boston al Midwest e ritorno. Il vero viaggio, tuttavia, è dentro sé stessi e ognuno dei protagonisti cercherà di tracciare il proprio destino che, come in un puzzle, si comporrà un tassello alla volta.
 Tatjana ci offre, di nuovo, un romanzo spettacolare, dalla trama costruita nei minimi dettagli e con uno studio storico non indifferente. Anche questo libro, come Olio su Tela, si sviluppa seguendo diverse linee temporali. Abbiamo quella più contemporanea del 2010, ma dato che questo sarà un autentico e proprio viaggio di scoperta del passato che affronteranno alcuni dei nostri protagonisti, l'autrice si sofferma in diverse date del 1800, che si differenziano a seconda del personaggio. Cambiando quindi diverse date abbiamo differenti eventi e luoghi. In pratica, c'è sempre qualcosa di nuovo in ogni linea temporale che ci viene presentata. E ho notato come ci sia stato dietro un lavoro enorme senza paragoni; ci sono dettagli storici ricercati e minuziosi e per chiunque desideri approfondire di più alla fine del romanzo c'è un'utilissima appendice in cui ci viene spiegato ancora meglio l'ambientazione e l'evento descritto; la Guerra civile americana, l'Underground Railroad, la battaglia di Bull Run, come funzionava il sistema ospedaliero, le varie tattiche militari, la battaglia di Antietam e molto altro ancora. Tutto riportato con le dovute fonti. Avete quindi capito che in questo romanzo si viaggia eccome!
I nostri protagonisti del 2010 sono Markus e Nell ed è proprio con un viaggio che si apre il loro arco; Markus è un infermiere che si è preso cura di Claire, la sua paziente preferita, che al momento della sua morte gli lascia una valigia piena di appunti e ritagli di giornale. Nell, nipote di Claire che non aveva mai visto prima, è intenzionata a scoprire e a delineare la storia di vite passate che già Claire aveva provato a mettere in ordine. Ed è proprio con Markus che è intenzionata ad affrontare questo viaggio, alla ricerca di informazioni riguardo quelle persone che noi abbiamo già in parte conosciuto su Olio su Tela. Cos'è che quindi accomuna i due romanzi? In realtà non è fondamentale avere letto il precedente romanzo perché comunque questo libro è a sé. Tuttavia mi sento caldamente di consigliarvi di recuperare Olio su Tela perché avrete un quadro della visione molto più completo e sicuramente vi piacerà come me incontrare di nuovo alcuni personaggi e scoprire di più su di loro. Avevano altro da raccontare e questo romanzo ha permesso di far uscire la loro storia e le loro vicissitudini. Risentiremo parlare di Henry, degli Hamilton, di Luther, di St. John, di Claire stessa, di Hellen, di Madame, e tanti altri, con più spazio appunto ai personaggi secondari che ora prendono in mano le redini di questa nuova vicenda. Devo dire che è stato piacevole sentir parlare di nuovo di loro. Adesso non c'è più una 'ricostruzione' degli eventi come in Olio, la struttura è più lineare, ma di sicuro non meno appassionante. Anche in questo caso il romanzo è suddiviso in tre parti, intervallato ogni tanto da delle missive che completano alla perfezione la storia e fanno anche venire il magone, specie le lettere di William che davvero ogni volta mi facevano stringere il cuore perché riuscivo a figurarmi benissimo la situazione da entrambe le parti.
 Parlare di tutti i personaggi sarebbe pressoché impossibile perché sono davvero tanti, quindi descriverò quelli che più mi hanno colpito. C'è da dire però che in un romanzo con appunto così tante voci da muovere, il pericolo di renderne simili alcune è molto alto. Questo non succede mai; ogni personaggio è a sé, è particolare, ha una propria storia ben articolata, non c'è niente che possa farteli confondere. E sono sempre più meravigliata quando vedo muovere così tanti personaggi in una maniera magistrale. Spesso mi chiedo, ma come ci riesce?! Non è assolutamente facile ma l'autrice ci riesce eccome!
Partiamo proprio da Markus e Nell; Markus è una persona sensibile, si affeziona facilmente alle persone, si vede anche da come si prende cura dei suoi pazienti che ha una calma e una dolcezza d'animo incredibile. Nell è molto più spericolata, impulsiva, proprio come è stata l'idea di partire insieme a lui, un perfetto sconosciuto, in un viaggio molto personale. Allo stesso tempo, Nell a differenza di Markus, ha decisamente più problemi a cui far fronte, primo fra tutti un matrimonio alle porte. Viaggiare con Markus le ha permesso di evadere, di scegliere lei per una volta, di vivere un'avventura e anche di lasciarsi andare. Una volta tornata a casa sembrerà per lei che sia rimasto tutto uguale, che la sua vita continuerà come era stato deciso. Ma il viaggio non solo ha permesso di scoprire ciò che stava cercando ma le ha fatto capire cos'è esattamente ciò che desidera. Il tutto lascerà scombussolato anche Markus, che mi è stato tanto a cuore, perché si è trovato in una situazione decisamente scombussolante, sia per l'imprevedibiltà del viaggio che per i suoi sentimenti.
Ho amato la storia di Blanche, così delicata, incompresa, quesi sempre in bilico che però riesce a ottenere un suo, almeno iniziale, punto stabile. La storia di Nanine mi ha straziato il cuore; davvero non potevo crederci quando l'ho letta. Decisamente non me la scorderò ma è giusto che rimanga impressa e che ci faccia capire anche la situazione dell'epoca, dell'arroganza, di come venivano considerate le persone, di come neanche potessero dormire in determinati luoghi. Sicuro un pezzo che fa riflettere oltre che accartocciare il cuore.
La parte che però ho più amato ha visto coinvolte diverse persone, gruppo di cui non vi dirò comunque cosa li lega essendo spoiler; Madame, che incontriamo di nuovo, Gabrielle, Laurent, il Capitano e Lion.
C'è una cosa che li lega e che vi posso dire: tutti quanti si trasformano. Alla fine del romanzo sono quelli che hanno avuto una crescita maggiore, sono diventati un'altra persona, hanno intrecciato le loro storie e le hanno cambiate. Non ritroverete le stesse persone che avete conosciuto all'inizio, poco ma sicuro. Tra tutti il mio preferito in assoluto è stato Laurent; lo conosciamo da bambino, inizialmente abbandonato al suo destino, nelle mani di gente sconosciuta e all'apparenza per niente affabile. Laurent cambia, si trasforma in quello che non dovrebbe mai essere, ma anche perché secondo me è bisognoso di attenzioni, di una in particolare. Non riesce ad accettare un ennesimo abbandono, un essere messo da parte. Le sue reazioni sono spropositate, sicuro non eticamente corrette ma è ciò che ricerco in un personaggio. Mi è rimasto impresso, mi ha fatto emozionare, ha fatto delle cose molto forti che comunque scombussolano la lettura. Nel mio caso, nel senso positivo del termine.
Lion è innamorato di Gabrielle e ho adorato come si sono conosciuti la prima volta sul porto, ha dato al tutto un non so che di romantico/drammatico alla loro vicenda. Costretto a sottostare al padre, Lion decide di ribellarsi, per una volta nella sua vita. Di rifiutare una vita che probabilmente gli avrebbe dato tutti gli agi ma che non gli avrebbe consentito la libertà che anelava.
Il Capitano, che ormai non vuole più guardare al passato ma vuole aggrapparsi unicamente al presente. Perché il passato fa troppo male. Perché se ami, gli altri ti hanno in loro potere. Possono toglierti tutto, quindi a questo punto è meglio non avere niente cosicché saranno impossibilitati a farti del male. Voglio condividere con voi questa citazione:
 'C'è solo il presente. Non sperare. Non amare. Nessuno potrà portarti via ciò che non possiedi.'

In questa parte ammetto di aver letteralmente pianto. Non solo per la drammaticità della scena, del contesto, a chi lo stava dicendo, ma anche perché mi ci sono molto rivista. E la lettura è anche questo per me; rivedermi in qualche personaggio, condividere i suoi pensieri, nel bene e nel male. Per questo mi sono sentita molto presa, era una scena così viva, così palpabile che non ho potuto non emozionarmi. Sicuramente la posso annoverare tra le mie scene preferite di tutti i libri che abbia mai letto nella vita e non sto affatto ingigantendo. L'ho trovata perfetta, bilanciata in quel commisto di piacere e dolore, una nostalgia che in realtà graffia ancora il Capitano nonostante lui non voglia più guardare indietro. Ma invece al suo passato ci pensa ancora.
Lo stile è magnifico; nonostante la quantità enorme di informazioni sia storiche che proprie dei personaggi non c'è mai un passaggio in telling o un infodump non richiesto nel momento meno opportuno. C'è invece un ottimo incluing, ogni dettaglio ci viene disseminato lungo la narrazione, il colpo di scena arriva quando meno te lo aspetti, ma comunque quando arriva hai proprio un'autentica illuminazione. Tutto si ricollega, ogni frase aveva il suo senso, ogni evento prende veramente forma. Se c'è qualcosa lasciato al caso? Assolutamente no. E se qualcosa è stato lasciato, probabilmente è ancora da raccontare. Infatti spero tanto che l'autrice continui su questa scia e che ci regali magari qualche spin off! Non posso quindi fare altro che consigliarvi questa lettura perché avrete un libro ben costruito, con un editing accurato, non vi troverete davanti a una storia inventata dal giorno alla notte. In tutto il libro c'è cura, amore, dedizione. Per questo do il massimo del punteggio.



 

 
 

 





venerdì 30 giugno 2023

Recensione: 'I segreti di Abercrombie Manor' di Anita Sessa e Rita Mariconda

 Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi voglio parlare della mia ultima lettura, 'I segreti di Abercrombie Manor', romanzo scritto a quattro mani da Anita Sessa e Rita Mariconda edito Words Edizioni.

 

 

Titolo: I segreti di Abercrombie Manor

Autrici: Anita Sessa & Rita Mariconda

Edito da: Words Edizioni

Genere: Historical Romance (epoca vittoriana)

Formato: Digitale, cartaceo

Prezzo: 2,69€ digitale, 15,90€ cartaceo



Trama

Stirling, 1839

Rimasto vedovo, lord Leonard Fitzgerald, Conte di Abercrombie, si ritrova a dover badare alla figlia Violet e a respingere i tentativi della madre di trovargli una nuova moglie, così da mettere a tacere il ton. Poco incline a seguire i dettami dell’etichetta e per fare un dispetto alla genitrice, Leonard assume la giovane miss Pillow per seguire l’educazione della bambina. È chiaro che la ragazza, piombata nella sua vita all’improvviso, nasconda un segreto: poco disposta all’obbedienza, rifugge dalle sue domande e, proprio per questo, averla intorno inizia a essere un piacevole diversivo per il conte.

A sconvolgere i delicati equilibri saranno tuttavia l’indagine per la morte della Contessa di Abercrombie, del quale è sospettato proprio Leonard, e un segreto, antico quanto una profezia, che rischia di far crollare l’intera vita del Conte. In un gioco di ruoli, proprio come su un’enorme scacchiera, a farla da padrone saranno i misteri, svelati e da svelare, capaci di salvare o demolire ogni cosa.
 
Ci troviamo immersi nella meravigliosa Scozia, che fa da cornice a un romanzo che ho trovato accattivante sin dalle prime pagine con tutti i suoi misteri da svelare e una storia d'amore iniziata nel modo più improvviso che si possa immaginare.  C'è una leggenda che aleggia sul maniero di Abercrombie, che un tempo era di proprietà degli Stewart, una leggenda che rischia di compromettere la vita del Conte che ora vi risiede, lord Leonard Fitzgerald. Leonard è un uomo stanco della sua vita coniugale, per questo, anche se sembra indecoroso a dirsi, è contento quando scopre che sua moglie è morta. La tragedia però gli si rivolta contro perché ne viene accusato dell'omicidio. Per quanto appunto lui ne sia lieto, perché tra i due coniugi non scorreva buon sangue, non è comunque l'artefice del delitto. Nel frattempo, incontra miss Pillow, nella maniera più incredibile possibile, e la accetta come istitutrice per sua figlia Violet. Quello che non sa è che la misteriosa quanto bellissima miss Pillow non è chi dice di essere. La sua storia è allo stesso tempo tormentata anche se in maniera diversa e sta scappando da una situazione che le distruggerebbe per sempre la vita, decisione imposta dalla sua famiglia.
Chi sono quindi i nostri protagonisti? Leonard, da una descrizione iniziale, ci potrebbe apparire alla stregua di un senza cuore; sospettato di omicidio della sua stessa moglie con cui non vi erano buoni rapporti, scorbutico e sempre sulle sue, indifferente anche con sua figlia Violet con cui non ha confidenza e alcuna rimostranza. Tuttavia, ciò che mi è piaciuto di questo personaggio è stato appunto la sua graduale scoperta. Lo conosciamo pian piano e questo grazie a miss Pillow, bellissima ragazza dai capelli rossi che, piombata nel suo maniero senza alcuna avvertenza, ha il giusto caratterino indomito per riuscire a fronteggiare il Conte. Riusciamo quindi grazie ai loro battibecchi, ai loro primi interessi, a conoscere il personaggio di Leonard che appariva freddo e incapace di provare alcun tipo di sentimento affettivo. Un altro punto a favore del romanzo è che certamente gli eventi non accadono di fretta, i personaggi non cambiano in maniera repentina, ma c'è una crescita graduale necessaria ai due per comprendersi. Leonard stesso quando inizia a capire che prova qualcosa per quella ragazza misteriosa ricaccia indietro il sentimento; è sicuro infatti che miss Pillow meriti di meglio, che debba vivere la sua vita, sposarsi con un altro e non stare con uno come lui. Miss Pillow, allo stesso tempo, non riesce a capire bene i suoi sentimenti all'inizio e quando ne ha perfettamente concezione non riesce a comprendere l'allontanamento che Leonard si ostina ad attuare. Certamente l'entrata in scena di miss Pillow nel maniero di Abercrombie ha portato soltanto risvolti positivi; innanzitutto Leonard riesce ad avvicinarsi a sua figlia, a scoprire i lati del suo carattere e quanto in realtà le sia affezionato. Ma erano lati che Leonard probabilmente non avrebbe mai afferrato se non ci fosse stata la giusta spinta da parte di miss Pillow.
Lei è indomita, selvaggia e misteriosa proprio coma la Scozia, sembrerebbe che non abbia una vera e propria educazione per come non mantiene alcuna compostezza nel giocare con Violet, ma non appena Leonard inizia a conoscerla comprende come invece sia educata, intelligente, una donna che ha certamente ricevuto un'istruzione degna di chi appartiene a una buona famiglia. Inoltre, lo aiuta anche nel scongiurare uno scandalo con cui volevano incastrarlo. Furba, sagace, bellissima; gli ingredienti giusti che manderanno presto in visibilio il cuore arido di Leonard.
Ma questo romanzo è condito da molto altro; l'imputazione di Leonard, il piano per condannarlo da parte di un suo parente, i segreti che si celavano tra lui e la moglie. Un quantitativo di misteri che rende la lettura sempre attenta, raggiungendo un climax alto praticamente da subito. Devo dire che mi sono ritrovata in tutti i personaggi; con i loro differenti modi di fare, ai loro timbri diversi, mi hanno dato quel tocco di originalità che ricerco in un libro. Ho compreso miss Pillow e la sua volontà di scappare, allo stesso tempo ho ammirato il suo spirito di intraprendenza perché non so se sarei stata in grado di fare qualcosa del genere. Così come l'ho ammirata anche nel suo modo di porsi in una situazione a lei del tutto estranea: ritrovarsi infatti in un maniero, da sola, con sconosciuti e mantenere la propria compostezza tanto da farsi assumere, è un atteggiamento che ho adorato in lei. In pratica, ha saputo tener testa anche in una situazione difficile e a fare in modo che fossero gli altri a piegarsi alle sue volontà grazie ai suoi modi affabili ma allo stesso tempo decisi. D'altronde è proprio vero, più una persona è determinata più incute rispetto. Ho anche compreso il personaggio di Leonard dopo averlo ben conosciuto. E mi è dispiaciuto anche per lui, alla fine, per ciò che ha dovuto scoprire anche se mi è sembrato quasi come se se lo aspettasse. E non ho potuto non adorare anche la piccola Violet, che ritrovatasi da sola senza più alcun affetto, ha avuto un sincero momento di panico del tutto comprensibile. Vorrei inoltre aggiungere una menzione speciale per Gabriel, che mi ha divertita molto e che è sempre stato acuto e disponibile ad aiutare.
Trovo che sia stato un bellissimo finale anche se la mia scena preferita è stata quella del ballo in maschera! Ormai non riesco a non figurarmi miss Pillow con quel bel vestito e la maschera!
Come detto, questo romanzo è stato scritto a quattro mani e trovo che sia davvero molto difficile unire e amalgamare due stili diversi. Ecco, io direi che in questo romanzo l'unione sia riuscita; non ho avvertito dei cambi pesanti di stile, o idee accozzate insieme, anzi. Credo che ci sia stata una coesione perfetta. Ho adorato anche come gli indizi siano stati centellinati per tutto il romanzo, e il colpo di scena di un certo luogo che ha funzionato un po' come la pistola di Cechov. Davvero ben azzeccato! Fate quindi attenzione per bene a tutti i dettagli che troverete all'inizio del libro, perché 'spareranno' alla fine!
Detto questo, lo premio con il massimo del punteggio!


 


giovedì 29 giugno 2023

[Segnalazione] 'Optica' di Paolo Pedrazzi

 Buongiorno a tutti!
Oggi voglio segnalarvi l'uscita della silloge poetica di Paolo Pedrazzi, edito da Eretica Edizioni con prefazione di Elio Pecora e nota conclusiva di Alfonso Guida. Qui di seguito trovate tutte le informazioni.


Titolo: Optica

Autore: Paolo Pedrazzi

Edito da: Eretica edizioni

Genere: Poesia

Formato: Cartaceo

Prezzo: 14,25€

Link di acquisto: qui




 

Optica è l’esito di una prospettiva divergente: da un lato, il raggio luminoso incide sulla superficie e ne viene sbalzato all’indietro; dall’altro, il raggio attraversa la superficie e la penetra, subendo un’alterazione. Riflessione e rifrazione, dunque, fenomeni fisici che si fanno strumenti di dissezione della Realtà intesa come radiosa armonia universale per mostrarne il vero Essere coincidente con l’Ombra, con il mistero residente in quella facies obscura che forse solo il poeta, dalla sua privilegiata condizione di coscienza “antilucana”, può tentare di discernere.

Paolo Pedrazzi traduce classici antichi e moderni (ha pubblicato il saggio di traduzione del poema “The Hunting of the Snark” di L. Carroll, La caccia allo Slualo, BIBLION EDIZIONI, 2012), scrive romanzi e storie per l’infanzia (Marcello Testainsù, KM EDIZIONI, 2022); ama gli studi filosofici, teologici e psicanalitici. A stretto riguardo della poesia, predilige quegli autori, come Rimbaud, Campana, Trakl, segnati da un bisogno di “superamento” del genere, i pionieri cioè di una poesia che, come disse Char, “ha smesso di essere un genere letterario” per diventare altro.

lunedì 26 giugno 2023

Recensione: 'Luminescent' di Amanda Fall

 Buongiorno a tutti!
Con oggi si apre il review party per 'Luminescent' primo libro di una serie di Amanda Fall, edito Segreti in Giallo, e sono felice di aprire le danze con la mia recensione! Come iniziare bene un lunedì!

 

Titolo: Luminescent

Autrice: Amanda Fall

Edito da: Segreti in giallo

Genere: Fantasy, distopico

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 2,99€ digitale, 16,00€ brossura, 25,00€ rigida

Data di lancio: 28 maggio 2023

Pagine: 302



Trama

Anno 2171, Lorem, Stato totalitario a Nord di un piccolo Continente un tempo unito.

La famiglia Bellesteros, dopo aver rovesciato il precedente governo, domina incontrastata imponendo un regime alimentato dalla paura e dall’ignoranza. Nella loro tenace lotta a ogni forma di ribellione, i nuovi governanti hanno uno scopo principale: trovare il fattore Luminescent nel genoma umano.
È in questo clima apocalittico che incontriamo Fallon e Clayton. I due giovani combatteranno per sfuggire a un disegno criminale che li vedrà divisi nell’affrontare perdite e avversità. Tra intrighi e tradimenti, oscuri disegni e inaspettate rivelazioni, scopriranno un legame unico che segnerà per sempre il loro destino. Luminescent è l’inizio di una nuova saga che si annuncia emozionante e ricca di colpi di scena.


La lettura di questo romanzo è stata gratificante; sì, credo che sia una delle parole più adatte per meglio riassumere questo viaggio. Lo è perché l'autrice ha messo una cura incredibile in ogni minimo dettaglio della sua storia, resa ancora più approfondita grazie alla meravigliosa appendice alla fine del libro che ci spiega perfettamente il worldbuilding creato. Non appena ho iniziato a leggere ho pensato che per arrivare a una cura così tanto maniacale e perfetta del suo mondo, l'autrice avesse impiegato davvero tantissimo tempo a scrivere questo romanzo, ma così non è stato. E non ho potuto che restare sorpresa perché, fidatevi, per creare qualcosa del genere in così poco tempo c'è davvero genialità. Riassumervi tutto ciò che è stato descritto in poche parole sarebbe impossibile: non c'è nulla lasciato al caso, nulla di questo Continente ormai distrutto che non sia stato calcolato con esattezza, niente nel sistema politico che sia lasciato senza spiegazioni. Più che altro io sono rimasta impressionata dalla ricerca mastodontica che è stata fatta per il campo marino e biologico, perché davvero c'è da innamorarsi di questa struttura straordinaria. Ci tengo sempre a sottolineare questo aspetto perché non è da sottovalutare: lo dico sempre e lo ripeto, nel momento in cui è stato creato un mondo con i dettagli più minuziosi, dove tutto ha una sua spiegazione logica per le ricerche effettuate, la lettura acquisterà tutt'altro sapore. Diventa una storia che funziona, che fa muovere le sue pedine secondo un disegno preciso e ben calcolato. Ecco perché la considero gratificante; vedere come tutti i tasselli del puzzle poi vanno al proprio posto è un'emozione senza pari.

Ma di che cosa parla Luminescent? Ci troviamo a Lorem, nell'anno 2171 - anche se nel libro sono presenti dei flashback che ci fanno comprendere meglio il tipo di relazione che c'è tra i personaggi e i loro trascorsi -, con una situazione climatica a dir poco disastrosa.  Dopo la collisione di un asteroide contro la stratosfera, l'ossigeno ha iniziato a mancare, i raggi del sole sono diventati intollerabili ed è quindi impossibile vivere sulla terra. L'unica cosa che fa aggrappare gli esseri umani alla vita è il cotizionio presente nelle alghe che riesce a essere un sostituto temporaeo dell'ossigeno. La famiglia Bellesteros, dopo aver rovesciato il governo precedente, dà vita al progetto Luminescent, che sarebbe una mutazione del genoma umano, non presente quindi in tutti gli umani, che riesce a resistere alle radiazioni solari. Ciò significa che se i soggetti Lumiscent venissero trovati, un maschio e una femmina, ci sarebbero enormi possibilità di salvare la razza umana. Ovviamente queste ricerche non vengono eseguite nella maniera più legale possibile, ma vengono creati dei laboratori appositi e le persone usate come cavie senza alcun rispetto. Intorno a tutto questo l'autrice ha creato delle regole e delle suddivisoni pazzesche; per esempio io sono rimasta molto colpita dal Patto dell'ultima ora. L'ho trovato terribile ma geniale al tempo stesso. Il patto sancisce quando un dipendente dell'Oxydeum, appunto l'istituto di ricerca del fattore Luminescent, morirà. Lascio a voi scoprire i dettagli ma è un particolare che mi è rimasto molto impresso durante la lettura. 

Chi sono i nostri protagonisti? Clayton e Fallon, due ragazzi che condividono dei sentimenti molto profondi ma che sono stati separati. Fallon è intenzionata a cercare Clay con ogni mezzo possibile, anche se si tratta di perdere le vite dei propri compagni. Qualsiasi cosa ha senso se la porterà alla realizzazione dell'obiettivo; trovare il suo Clay. Fallon viene torturata, seviziata, ha il corpo disseminato di anellini che fungono come strumento di tortura dato che attraverso di questi vengono inviate delle scariche elettriche - un dettaglio davvero raccapricciante ma, di nuovo, geniale. Dopo esser riuscita a scappare dai laboratori dove era stata segregata, Fallon si unisce alla Resistenza capitanata da Moses, un'organizzazione che oltre a ricercare il fattore Luminescent e nel frattempo rifornirsi di cotizonio è intenzionata a rovesciare l'attuale governo.
Fallon è una ragazza determinata, che anche durante le missioni assegnate da Moses fa molto di testa sua. Le sue scelte a volte hanno delle pesanti ripercussioni ma quello che ho adorato di questo personaggio è che non si pente di nulla. Ha un obiettivo e deve raggiungerlo, nient'altro conta. Le torture che ha dovuto subire l'hanno certamente temprata ma non totalmente devastata. Fallon è una combattente, e l'ho trovata anche molto più astuta di Clay. Clay, anche se è decisamente adorabile, a differenza di Fallon nasconde più di un segreto. Un segreto che appartiene al suo passato, a ciò che rappresenta, a quella sua famiglia che non ha mai rivelato a Fallon. Clay l'ho visto disperato e smanioso di avere Fallon in un modo diverso. Clay ne ha bisogno, e anche Fallon avverte lo stesso desiderio, ma per Clay la vicinanza di Fallon determina anche l'andamento della sua vita e dei suoi cambiamenti di carattere. Tra i due c'è un rapporto che va oltre il semplice amore e lo scoprirete avanzando nella lettura. I capitoli sono inoltre intervallati da degli intermezzi con il punto di vista proprio di Clay, che ci permette quindi di conoscerlo meglio e di iniziare a comprendere pian piano il suo passato. 

Ma se devo nominare altri personaggi che mi sono rimasti nel cuore come non menzionare Yale. Vorrei poter dire molto di più al riguardo, ma purtroppo farei spoiler. Io l'ho adorato, in tutto e per tutto, non solo per quella che si rivelerà essere la sua storia con tutti i pro e contro ma anche per via del suo aspetto che ho trovato proprio meraviglioso. Tra l'altro questa chicca del cambiamento di aspetto per via degli esperimenti equiparabili alle creature marine l'ho follemente amata e credo proprio che dia quel tocco di originalità e particolarità che non ho mai letto in nessun altro romanzo. Yale è eclettico, dolce e scaltro; ha sicuramente mille sfaccettature che vanno comprese e analizzate nel suo contesto.
Ho adorato anche Moses, comandante del terzo plotone della Resistenza, implacabile, deciso e con un occhio di riguardo per Fallon. Non riesce proprio a essere arrabbiato con lei neanche quando commette degli errori che sembrano irreparabili. Non vedo l'ora di poter leggere di più su di lui perché mi ha proprio affascinata. Così come mi ha affascinata anche la piccola Zophia, a un certo punto della trama l'avevo presa troppo a cuore! Quel che è certo, comunque, è che ogni personaggio è ben studiato e progettato e ognuno di loro ha una voce diversa, un suo tratto distintivo, non soltanto nel modo di porsi ma soprattuto nell'aspetto fisico che come dicevo prima è uno dei dettagli più incredibili del romanzo.

Ciò che mi ha entusiasmata di questo libro è proprio la sua originalità e la sua accuratezza. Vedere un libro così amato, così curato, così coccolato dall'autrice fa piacere perché lo avverte anche il lettore. Troverete una trama solida, una geografia perfettamente sensata, dei cambiamenti climatici e delle mutazioni genetiche fuori controllo e spettacolari, un sistema politico sentito e che possiamo sentire anche molto vicino visto ciò che sta succedendo oggigiorno. Anche per quanto riguarda la storia, le guerre, i trattati che ci sono stati, c'è una cura maniacale. Se state quindi cercando un romanzo articolato, con quel pizzico di steampunk che non si può non adorare, con una storia d'amore del tutto differente per il rapporto che lega i due protagonisti, questo è il libro che fa per voi.

Anche per quanto riguarda lo stile nulla da eccepire. Una scrittura chiara, concisa, che nonostante l'intricato worldbuilding non si perde nell'infodump ma ci offre un ottimo incluing grazie anche ai flashback fornendoci la storia centellinata, con i suoi colpi di scena che arrivano nel momento opportuno senza premere troppo sull'acceleratore.

Leggere questo libro è stata sicuramente un'avventura e non posso non premiarlo con il massimo del punteggio! Se inoltre siete curiosi di leggere anche le recensioni che arriveranno nei prossimi giorni degli altri blogger, vi lascio la lista di tutte le persone partecipanti!