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lunedì 26 luglio 2021

[Segnalazione] 'Mani su di me' di Elisa Gentile

 Esce oggi il nuovo romanzo di 'The Pink factory Publishing', 'Mani su di me' di Elisa Gentile!
Qui di seguito trovate come sempre tutte le informazioni e un estratto!

Titolo: Mani su di me

Autrice: Elisa Gentile

Edito da: The Pink Factory Publishing

Serie: Profumo di lavanda Vol.1

Collana: Pink Boudoir

Genere: Erotico, dark, contemporary romance

Formato: Ebook & cartaceo

Finale: Cliffhanger

Data di lancio: 26 luglio 2021

 

Trama

Andrea torna dall’America con il cuore a pezzi: Alicia, la sua fidanzata storica, lo ha lasciato. È disilluso, e non vede via d’uscita. O almeno è quello che pensa fino a quando il suo sguardo non incrocia gli occhi scuri di Beatrice: inizia a ricredersi e a convincersi che una via d’uscita c’è sempre, anche dopo una storia d’amore che l’ha trascinato dall’altra parte del mondo e lo ha fatto vivere in un limbo per sette lunghi anni.
Beatrice, agli occhi di Andrea, è bella nella sua semplicità, dolce. Però, è fidanzata con Hannibal, il figlio di un potente uomo d’affari. È stato lui a farle scoprire l’amore e a guidarla in un mondo fatto di ombre del quale Andrea non sospetta neanche l’esistenza.

Andrea sa solo che la sogna ogni notte, che non riesce a starle lontano, che il bacio più bello è stato quello che si sono scambiati sotto la pioggia, mentre Hannibal era lì, a pochi metri da loro.
Andrea non sa nient’altro.
Non immagina che lei sia da portare in salvo, che sia succube, che sia vittima e sacrificio innocente di una setta…

 “Mani su di me” è il primo volume della trilogia Profumo di Lavanda, dove un amore proibito riesce a far dimenticare quanto possa essere pericoloso, dove due anime opposte possono solo guardarsi negli occhi, accettare di amarsi, lasciarsi andare per poi riprendersi per sempre.

La lettura è consigliata a un pubblico adulto.

 

Biografia:

Elisa Gentile ha 36 anni, è nata a Vignola (MO), ha vissuto in Sicilia per dieci anni dove ha conosciuto il marito. Insieme si sono trasferiti a Milano dove lui fa l’insegnante, e lei, la baby-sitter e scrittrice. Scrive da quando è bambina, ma solo nel 2013 si mette in gioco auto pubblicandosi su Amazon.  Riscuote un enorme successo con La Trilogia delle Bugie: dopo averla notata a lungo ai primi posti delle classifiche, la Casa Editrice Newton Compton la contatta e acquista i diritti per i suoi manoscritti. Con la stessa CE pubblica l'autoconclusivo “Voglio Noi” e la dilogia NOIR. Resta, nel frattempo, un’autrice self tra le più popolari in Italia. Dal 2021 scrive per la Casa Editrice Pink Factory Publishing.

È come obbligo o verità: si deve stare al gioco, senza obiettare, senza ritrarsi, senza rivestirsi. Tutto sta a chi, al centro della stanza, si offre come Sacrificio: sta a lei il ruolo più ambito, la parte più importante, e solo su di lei si regge la Setta.
La Setta, quindi, è ai piedi di quella che fa da Sacrificio: è lei ad avere un potere non indifferente tra le mani.
Come per ogni Setta, però, ci sono regole da seguire: ad esempio, non si fanno scambi di sangue, nient’affatto, ma c’è da tacere, da obbedire, da lasciarsi spogliare e da non rivestirsi mai.
Ecco, perciò, le nostre regole, ecco la nostra legge in toto…

 


venerdì 23 luglio 2021

[Segnalazione] 'Un duca in incognito' di Jess Michaels e tradotto da Isabella Nanni

 Esce oggi il nuovo romanzo di Jess Michaels come sempre tradotto da Isabella Nanni di DoubleFace Traduzioni! Siamo arrivati al sesto libro della serie 'Il Club del 1797', di seguito tutte le informazioni.

Titolo: Un duca in incognito

Titolo originale: The undercover Duke

Autrice: Jess Michaels

Traduttrice: Isabella Nanni

Edito da: The Passionate Pen LLC

Genere: Romance storico

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3.99€ digitale, 13.55€ cartaceo

Data di lancio: 23 luglio 2021


Trama

Lucas Vincent sarà anche il Duca di Willowby, ma a giudicare dalla vita che ha condotto non si direbbe. È stato troppo occupato a lavorare come spia per il Dipartimento della Guerra. Tuttavia, dopo anni di lavoro pericoloso è rimasto coinvolto in un violento attacco che lo ha quasi ucciso. Costretto a un riposo forzato, desidera tornare sul campo e scoprire chi lo ha tradito con tanta rabbia da non riuscire a guarire.

Diana Oakford è stata cresciuta da un medico che ha lavorato per il Dipartimento della Guerra, e conosce meglio di tutti i pericoli insiti in quel mestiere. Ha ricevuto anche un’istruzione da guaritrice, quindi quando le viene chiesto di assistere Lucas nel suo percorso di ricupero, non riesce a rifiutare. Quando si ritrovano soli insieme, comincia a svilupparsi un’inaspettata sintonia tra queste due persone che hanno combattuto le proprie emozioni per tutta la vita e Lucas comincia a guarire nello spirito oltre che nel corpo. Ma proprio quando iniziano a credere di poter trovare un qualche tipo di felicità, il
passato ritorna a minacciarli e Lucas dovrà scegliere tra la vita che conduceva prima e la donna che ha cambiato il suo mondo.

Lunghezza: Romanzo autoconclusivo in versione integrale (80.000 parole)
Grado di sensualità: da sogno

Estratto

Le emozioni che Lucas si era sforzato di tenere sotto controllo per tutta la vita gli si stavano riversando addosso come una violenta tempesta. Aveva fatto la sua confessione pensando che quella donna sarebbe indietreggiata o che avrebbe pianto o che lo avrebbe coperto d’insulti. Invece si limitava a fissarlo. Il perdurante silenzio che regnava tra di loro era peggio di qualsiasi condanna.

Così come lo era lo sguardo sul suo bel viso così sofferente e confuso. Ora che sapeva chi era, vedeva suo padre in lei. Nei suoi occhi, soprattutto. Aveva gli stessi occhi di Oakford.

«Stalwood mi ha detto che siete stato ferito il giorno in cui è morto mio padre» gli disse infine. Il suo tono era molto calmo. «Ma non ha detto che la sua morte è stata colpa vostra. Voglio una spiegazione.»

Lucas annuì. «Ve la meritate» ammise mentre si allontanava da lei zoppicando per la stanza fino ad arrivare a una poltrona davanti al fuoco. Scusandosi con lo sguardo per la maleducazione del suo gesto, sprofondò sui cuscini e trasse un respiro profondo per ricuperare un po’ di controllo sul dolore.

Lei rimase in silenzio mentre si accomodava sulla poltrona di fronte alla sua. Quegli occhi di giada guizzarono su di lui, lo osservò come la migliore delle spie. Lui si ritrovò a chiedersi quale fosse il risultato del suo esame.

«Ditemi» ripeté lei. Un ordine, non una richiesta.

Lucas si sentiva la bocca secca come legna da ardere e la lingua gonfia. In qualche modo riuscì a parlare. «Stavo inseguendo un traditore della Corona. Uno dei nostri stessi ranghi.»

«Stalwood ne ha accennato» disse Diana. «E ha detto che le cose andarono male.»

«Mi era stato detto di non inseguirlo, ma di limitarmi ad osservare» disse Lucas, piegando la testa mentre i ricordi lo investivano come uno tsunami. «Non diedi ascolto. Avrei dovuto dare ascolto. Avrei dovuto chiedere rinforzi. Vostro padre non doveva nemmeno essere lì. Ma voi lo conoscete.»

L’ombra di un sorriso le attraversò il viso. «Sì, lo conosco» confermò la giovane. «Non era uno che obbediva agli ordini.»

«No, ma quella volta avremmo dovuto.»

 

 

Biografia autore

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

 

Biografia traduttrice:

Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono IngleseTedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade.

È l’orgogliosa madre di due splendide giovani dal sangue misto come Harry Potter, emiliano e campano. Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.

 

venerdì 16 luglio 2021

Recensione: 'Draghi di Maad' di Giulia Fiori

 Salve a tutti! Oggi vi porto la recensione della raccolta di racconti di 'Draghi di Maad' di Giulia Fiori, autrice che abbiamo già conosciuto con il primo volume di Jiklitaal!
Il romanzo è in uscita a brevissimo su Amazon, intanto, dato che ho avuto l'opportunità di leggere questo libro in anteprima per portarvi la recensione il giorno d'uscita, ve lo lascio già!
Buona lettura!


 

Autrice: Giulia Fiori

Edito da: Self Publishing

Genere: Raccolta di racconti fantastici

 

 

 

 

 

 

 Può una leggenda essere vera?
Cosa si cela dietro le nuvole?
C’è qualcuno che ci protegge nascosto nell’ombra?

Cinque racconti, tre draghi protettori, un credo abbandonato.

Un drago color cielo...
Un drago dalle scaglie lattee...
Un drago nero come la notte...
cosa li accomuna?
Un’isola conquistata e suddivisa in tre regioni...
Tre popoli da proteggere.

Racconti mitologici, favole, leggende, che si uniranno, pian piano, in un finale comune.
Questo è Draghi di Maad

 

 Come già accennato questa è una raccolta di raccolti: ne abbiamo cinque, per la precisione. Ma tre sono i draghi, il drago Celeste, il drago Bianco e il drago Nero.
La cosa che mi è piaciuta in particolare di questi racconti è che i draghi sono in effetti diversi da quelli che ero abituata a leggere. Mi spiego, sono dei draghi che devono essere risvegliati e per tutti e tre il loro 'risveglio' si presenterà in un modo diverso. Questo ci viene sottolineato anche dalle diverse razze infatti, come gli elfi e i nani, ognuno con il proprio drago custode che ha il compito di proteggerli.

I draghi di questa raccolta non sono creature aggressive, avide e che utilizzano il fuoco unicamente per la distruzione. Esistono in qualità di pretettori delle terre di Maad ma sono via ormai da così tanto tempo che i diversi popoli ormai ne parlano come se fossero delle leggende. Quando i draghi appariranno di nuovo per alcuni di loro verranno visti come una minaccia, come degli esseri che potrebbero ucciderli o addirittura come un'arma che potrebbe usare un altro popolo per dichiarare guerra.
In questo si differenziano i nani, che invece hanno sempre creduto nel Drago Nero, che riescono a mettersi in contatto telepatico con lui e tutti i giovani nani devono affrontare una prova, divisa in parti, per riuscire a entrare in comunione con il drago. Prova che però è da tutti considerata semplice, questo proprio perché già li vediamo come un popolo già in sintonia, che mai potrebbero vedere il loro drago come una minaccia e a cui credono con tutto il cuore.

Ma andiamo con ordine: chi sono innanzitutto questi draghi? Come si sono risvegliati?
Non andrò a fare spoiler, ma vi posso parlare dei protagonisti, ovviamente.
Abbiamo il popolo degli elfi, dediti al Grande Padre e alla Grande Madre, due querce secolari e antiche di cui si prendono sempre cura. Non li vediamo quindi come un popolo che, a differenza dei nani, adora i draghi delle leggende. Il nostro protagonista elfo è Dolos, in fuga dal suo popolo dopo aver commesso un delitto senza neanche capire come abbia fatto.
Per il racconto del Drago Bianco abbiamo invece Mado, un cantastorie che non si separa dal suo liuto. Canta però di leggende che non potrebbe nominare e quindi si sposta continuamente, sperando di non essere braccato. In una di queste sue avventure, il suo cuore sarà catturato da Syra. Devo dire che ho amato tantissimo questo racconto e come poi va a ricollegarsi al risveglio del drago. Se infatti gli altri draghi sono riusciti da soli a risvegliarsi, per lui è diverso. Ha compiuto un gesto che non gli ha permesso il risveglio, almeno inizialmente, ma è stato un gesto nobile, eroico. Un gesto forse avventato ma dettato dall'amore. La sua storia inoltre si sviluppa in un arco di un bel po' di anni, in una continua ricerca fino al raggiungimento del climax massimo di questo racconto.
Tuttavia non ho potuto adorare anche la giovane nana Murflish Kan Voalilk che deve affrontare, insieme a tutti i suoi coetanei, la prova per la festa del Drago Nero che vi menzionavo poco prima. L'unico drago che si manifesta davvero, il primo che ha veramente coscienza di sé proprio perché c'è una perfetta comunione con i suoi abitanti.
Devo dire che sono stata molto in ansia per questa parte: Murflish infatti ha paura di fallire, anche se tutti quanti le dicono che non è difficile, eppure non riesce a togliersi l'ansia che ha addosso. Così mi sentivo anche io durante la lettura, avevo davvero il timore che non ce la facesse o che le capitasse qualcosa di male durante la prova. Sono entrata molto in sintonia con lei, è dolce, intelligente, un po' introversa. Come se non riuscisse mai a rendersi conto del potenziale che ha, e che basterebbe avere semplicemente più fiducia in se stessa.

Mi è piaciuta anche la chicca dei libri che ricollegano tutti e tre i protagonisti. Dà a questa raccolta un nice touch, come se fosse un meta-racconto!
Adoro anche la magia che pervade i racconti, il fascino della leggenda, quel chiedersi se i draghi esistono davvero e come possono tornare di nuovo a vegliare sulle terre di Maad.
Come potranno però fronteggiare quelle stesse creature che loro volevano proteggere ma che ora sono restie ad accettarle?
I draghi però sono nobili e intelligenti in questa raccolta. Non si faranno scoraggiare facilmente, e finché ci sarà speranza loro continueranno a tentare, come quando andranno alla ricerca dell'ultimo drago che proprio sembra non avere risveglio. Quindi, una parte che cade molto all'occhio, è la sintonia e la complicità che hanno questi draghi, sono fratelli, hanno reciproco rispetto verso l'altro e non hanno alcuna intenzione di lasciare uno di loro indietro.
Il finale l'ho trovato splendido. Non mi aspettavo che un determinato personaggio avrebbe avuto un 'destino' simile e l'ho adorato da morire. Sia perché appunto ne sono rimasta sorpresa, sia perché lo trovo giustissimo e spero che farà emozionare anche voi!

Lo stile di scrittura è inoltre fresco, veloce, i capitoli si intervallano molto bene facendo rimanere l'attenzione del lettore sempre alta, anche nei momenti in cui ci sono più spiegazioni (utili, ovviamente). Lo show don't tell è utilizzato molto bene e in un contesto del genere non è così facile come sembra dato che abbiamo dei piccoli racconti. Ma direi che le scene sono davvero uscite benissimo e nella loro brevità hanno trasmesso quello che volevo mi trasmettessero.
Se anche voi adorate i draghi, le leggende che li riguardano, non potete assolutamente perdere questa perla!





giovedì 15 luglio 2021

[Segnalazione] 'Stella acuta notturna' di Ilaria Fulle

Oggi vi porto la segnalazione del romanzo 'Stella acuta notturna' edito da Intrecci edizioni di Ilaria Fulle,  medico specialista in radiodiagnostica. Un thriller psicologico che rapisce il lettore e lo trascina al confronto con temi delicati come la violenza sulle donne, l’ambizione umana, l’irreversibilità di alcune scelte e azioni. L'autrice, originaria di Pavia dove ha compiuto i suoi studi e dove ha lavorato per oltre vent’anni al Policlinico San Matteo, lavora oggi come libera professionista in centri diagnostici lombardi e Piemontesi del gruppo Cidimu. Vi lascio il comunicato stampa gentilmente concesso da Paolo Diotti.



Stella acuta notturna, il primo romanzo di Ilaria Fulle

L’autrice: «Mi piacerebbe venisse letto soprattutto dai giovani perché il problema della violenza di genere si elimina partendo dall’educazione e dal dialogo»

 

 

Una storia di fragilità, di ossessione, di vendetta. Un thriller psicologico che rapisce il lettore e lo trascina al confronto con temi delicati come la violenza sulle donne, l’ambizione umana, l’irreversibilità di alcune scelte e azioni. Stella acuta notturna, edito da Intrecci edizioni, è il primo romanzo di Ilaria Fulle, medico specialista in radiodiagnostica. Originaria di Pavia, dove ha compiuto i suoi studi e dove ha lavorato per oltre vent’anni al Policlinico San Matteo, l’autrice dal 2014 lavora come libera professionista in centri diagnostici piemontesi, il Cidimu di Torino e di Cuneo.

 Stella acuta notturna narra la storia di Luca, infermiere, e di Alex, dottoressa dell’ospedale del piccolo Comune della Pianura Padana in cui entrambi vivono. Quando la breve relazione fra i due finisce, il sentimento di Luca nei confronti di Alex si fa morboso, ossessivo: i pensieri di vendetta diventano un passatempo per tenere sotto controllo il desiderio di punire fisicamente la donna per aver troncato il rapporto. Pensieri che rimangono tali fino a quando, a distanza di circa due anni dalla fine della loro relazione, Luca incontra Alex in dolce attesa e insieme al nuovo compagno. Questo incontro e la parallela azione di uno psichiatra smanioso di dimostrare una sua teoria clinica senza poterne però prevedere le conseguenze, scatenano in Luca una reazione inattesa, innescando una serie di eventi che con un ritmo incalzante porteranno la storia e i suoi personaggi a una fine inaspettata.

 «Questo romanzo ha una trama coinvolgente ed è di facile lettura. Ma nelle sue pagine ho voluto imprimere due messaggi importanti: il primo è che le donne vittime di violenza non devono mai sottovalutare i segnali e l’incapacità di un uomo di accettare un “no”, e che devono trovare il coraggio di parlare e denunciare i loro maltrattanti. Il secondo riguarda il tema dell’oblio: le donne vittime di violenza spesso diventano solo numeri nelle statistiche. La mia speranza è che nessuna donna venga dimenticata, che ci sia sempre una stella a illuminare la loro notte», afferma l’autrice Ilaria Fulle. La stella acuta notturna, protagonista di un verso della poetessa Antonia Pozzi che l’autrice ha scelto come titolo del romanzo, diventa simbolo di speranza e rinascita per tutte le donne che subiscono violenza. Sulla copertina del libro un acquarello di Claudia Manini, medico specializzato in anatomia patologica.

 Pubblicato ad aprile 2021, Stella acuta notturna è un romanzo adatto a tutti, spiega l’autrice: «Mi piacerebbe venisse letto soprattutto dai giovani, sia dalle ragazze che dai ragazzi, perché il problema della violenza di genere si elimina partendo dall’educazione e dal dialogo». I personaggi sono di finzione («L’unico personaggio realmente esistito della storia è il cane: Baloo è ispirato al mio cane Victor, una nota di sorriso in una storia così cruda», dice Fulle) ma allo stesso tempo sono anche le migliaia di donne e uomini che vivono situazioni di violenza. «Ho lavorato per tanti anni all’ospedale IRCCS Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia: al pronto soccorso arrivano spesso donne vittime di violenza che non parlano per paura di essere colpevolizzate. Forse se ci fosse più personale medico e paramedico negli ospedali ci sarebbe la possibilità di dedicare più tempo all’ascolto dei pazienti, per poter scalfire la superficie e poter aiutare le vittime di violenza a uscire dal loro silenzio. La fiducia e il dialogo anche in questo caso sono la chiave».

 

 Ilaria Fulle

Nasce a Pavia nel 1964. Si laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e lode all’Università degli Studi di Pavia. Specializzata in radiodiagnostica, attualmente lavora come libera professionista in centri diagnostici piemontesi, il Cidimu di Torino e di Cuneo. Da sempre appassionata lettrice, nel 2019 scrive il racconto Io, Artemisia pubblicato da Intrecci Edizioni nella raccolta dal titolo La violenza è una vecchia storia, (AA.VV.) Per lo stesso editore, nel 2020 scrive Effetto Evelyne, racconto presente nel volume Racconti dall’appartamento. Stella acuta notturna (Intrecci Edizioni, 2021) è il suo primo romanzo.



domenica 11 luglio 2021

Recensione: 'Erkalya: l'alba del caos' di Eleonora Zaupa

 Buona domenica a tutti! Oggi vi porto la recensione del secondo libro di Eleonora Zaupa 'Erkalya: l'alba del caos'! Se vi siete persi la recensione del primo potete recuperarla cliccando qui


  

Titolo: Erkalya: l'alba del caos

Autrice: Eleonora Zaupa

Edito da: Self Publishing

Genere: Dark Fantasy

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 21,00€ cartaceo




Trama

Andrael ha fallito la missione. Nonostante i suoi sforzi e i tentativi di risanare le cicatrici di Erkalya, tutto appare perduto. Helene non ha una soluzione, ma ci si avvicina. Provarci, però, porterà i protagonisti davanti a scelte e sacrifici. Nessuna risposta è quella giusta, nessuna scelta è quella che porterà la rinascita di un'isola ormai perduta. Ma ciò che potrebbe ribaltare le sorti è l'utilizzo di un'arte perduta. La magia Oblio, illegale e pestifera, forse può aiutare chi invece avrebbe dovuto condannare

Siamo quindi arrivati nel cuore dello svolgimento della vicenda di Erkalya. In questo romanzo infatti, non abbiamo soltanto alcuni misteri rivelati e altri in parte, ma anche quella che sembrerebbe essere la sfida finale contro Yrkesh. Ma andiamo con ordine: questo è un dark fantasy in cui l'elemento magico è sicuramente predominante in quanto è solo grazie ad alcuni tipi di incantesimi, che scoprirete nella lettura, che si potrebbe sperare nella salvezza di tutti gli esseri che popolano il mondo. Una realtà per la quale Neyrah è stata chiamata a difendere, anche se ancora non ha recuperato tutti i suoi ricordi. Questo processo richiederà tempo e inizierà a capire e conoscere se stessa sia all'inizio del libro, quando convince Andrael a rivelarle ogni cosa, sia verso la parte finale.
Perché infatti tutti la chiamano Norah? E' lei infatti, quella salvatrice che tutti hanno già conosciuto?
Devo dire che ho apprezzato tantissimo la 'nascita' del nome di Norah, altro non che è un diminutivo che immagino vi farà piacere scoprire da dove deriva.
Nello scoprire infatti il suo vero nome tante cose iniziano a esserci più chiare e abbiamo un certo plot twist che devo ammettere non mi aspettavo di certo. Questo ha reso molto più interessante la mia lettura e sono curiosissima di quello che succederà nel prossimo libro, non solo perché quindi avremo un'altra realtà che ci verrà descritta ma anche per sapere come finirà la nuova missione, dato che l'intenzione che ha Neyrah (o Norah) mi intriga davvero tantissimo.
Questo infatti mi porterebbe a parlarvi meglio del finale, ma naturalmente rischerei di fare spoiler. Diciamo che mi ha lasciata soddisfatta ma allo stesso tempo mi sono sentita veramente dispiaciuta per alcune cose che sono accadute. Lì per lì però mi sono sembrate necessarie e adesso c'è la possibilità che tutto possa essere risanato. Non dirò altro, ma sono veramente curiosa.
Abbiamo anche un momento introspettivo secondo me riuscitissimo. Neyrah deve combattere con l'altra se stessa, Norah, che ha un vissuto che tutti conoscono tranne lei. Non ricorda niente in principio ma poi qualche ricordo inizierà a riaffiorare. E a quel punto si troverà in bilico, non riuscendo in alcuni momenti a capire chi è veramente e se ha uno scopo per il quale combattere. Uno scopo che la vede da vicino. Questo suo 'combattimento psicologico' è reso davvero bene e sono riuscita a comprendere le sue sensazioni tra quel misto di inadeguatezza e voglia di salvare Erkalya.

La battaglia finale con Yrkesh mi è piaciuta specialmente per un motivo in particolare. Nella maggior parte dei romanzi che leggo, l'ultima battaglia viene relegata nell'ultimo capitolo e tutto finisce in poco tempo. Qui ho apprezzato il fatto che invece ci sono molti più capitoli dedicati al combattimento ed è esattamente quello che voglio: in una battaglia del genere è necessario che ci siano momenti di abbattimento, momenti in cui tutto sembra essere perduto, l'arrivo di altri alleati e di personaggi secondari che danno il meglio di loro stessi e così via.
In questo libro abbiamo tutto questo e molto di più, ciò mi ha permesso di restare in ansia per tantissimo tempo, di divorare capitolo dopo capitolo perché non vedevo l'ora di sapere come se la sarebbero cavata. Il combattimento non è durato in un secondo ed è stato dato spazio sufficiente a tutti.
L'ideale di Yrkesh è quasi condivisibile se non fosse per il piccolo dettaglio che vorrebbe l'isola disabitata. Diciamo che ci ritroviamo con l'antagonista che ha un buon proposito (niente più razzismo) ma lo realizza nella maniera sbagliata. Il personaggio però mi è piaciuto tantissimo e ho come la netta sensazione che potremmo scoprire qualcosa in più su di lui perché mi sono rimasti degli interrogativi.

Come sa chi ha letto la prima recensione, avevo detto che uno dei miei personaggi preferiti era Edan. E lo è anche adesso. Quando ho iniziato a leggere, Edan compariva ogni tanto, ma non spesso come avrei voluto (non è però una critica essendo un personaggio secondario e in quei frammenti davvero non serviva la sua comparsa, ma mi piace troppo!). Ecco, sul finale sono stata totalmente accontentata. Edan si riscatta, partecipa alla battaglia e quello che fa mi ha reso non solo orgogliosa di lui ma mi ha anche fatto stringere il cuore. Allo stesso tempo non posso dimenticare Andrael, il Cavaliere del Drago, altro mio personaggio preferito. Devo dire che in questo libro mi ha fatto un po' pena e ho tanto tifato per lui specialmente quando si avvicina di più a Neyrah, mostrandole completamente il suo essere e aprendole il suo cuore. Possiamo infatti dire di avere un triangolo amoroso, quindi se vi piacciono le storie d'amore in questo secondo romanzo le cose si fanno davvero interessanti. Non solo capiamo qualcosa in più su un altro ragazzo che ancora non compare, ma abbiamo un contrasto tra Andrael e Kuran. Personalmente come ho detto preferisco Andrael, ma bisogna in questo caso cercare di capire anche cosa prova Neyrah. Di certo non si può costringere una persona a provare ciò che non prova.

Un'altra cosa che ho apprezzato del libro è il rimando alle usanze norrene. Quando si parla del passato di Serenia (altro personaggio che veramente mi è rimasto nel cuore per quello che ha dovuto subire passivamente) con Esfeto, la descrizione dell'aquila di sangue è magnifica. Ho trovato quella scena costruita magistralmente, era come essere lì, viverla e respirarla. Una parte che quindi mi ha fatto venire i brividi, positivamente parlando!

Questo secondo libro mi è piaciuto più del primo. Gli avevo conferito quattro stelle, ma adesso lo promuovo a cinque dato che tutte le rivelazioni su Neyrah, il combattimento contro Yrkesh e i dettagli descritti benissimo glielo fanno meritare assolutamente. E anche perché il finale mi lascia ben sperare e mi ha incuriosita tantissimo. Quindi che dire, ve lo consiglio assolutamente!