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sabato 14 marzo 2020

[Segnalazione] 'Il sangue dei liberi' di Tommaso Borgogni

Buon week end a tutti! Oggi vi segnalo un romanzo di prossima uscita edito da I.D.E.A che ringrazio per avermi fornito tutto il materiale. Sto parlando di 'Il sangue dei liberi' di Tommaso Borgogni, in uscita il 2 aprile! Ecco qui tutte le informazioni.



Titolo: Il sangue dei liberi

Autore: Tommaso Borgogni

Edito da: Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A)

Genere: Fantasy storico

Volume: Primo di una trilogia

Data di lancio: 2 aprile 2020






Trama

Nell’Irlanda del 1199, Giovanni Senzaterra sta mettendo in ginocchio la popolazione e cerca un modo per uccidere il fratello Riccardo, Re d’Inghilterra.
I conflitti nell’Isola di Smeraldo sono andati avanti per molti anni, poi, a seguito della conquista degli anglo-normanni, la situazione sembra essersi stabilizzata. In realtà forze oscure, esiliate secoli prima, stanno tramando per tornare in quelle terre e i Liberi, già in guerra contro gli invasori, dovranno affrontare anche questa minaccia.

Il Sangue dei Liberi è il primo volume di una trilogia di genere fantasy storico che seguirà i fatti di un’Irlanda “parallela” e la storia di Kilian, un ragazzo che, involontariamente, si troverà invischiato nella ribellione e scoprirà che le leggende, le fiabe che aveva ascoltato da bambino, in realtà, sono vere!






venerdì 13 marzo 2020

[Segnalazione] 'John Parker il detective' di Salvatore Scalisi

Buon venerdì a tutti! Oggi voglio segnalarvi un altro romanzo di Salvatore Scalisi, 'John Parker il detective'! Di seguito tutte le informazioni!



Titolo: John Parker il detective

Autore: Salvatore Scalisi

Edito da: Self publishing

Genere: Giallo

Formato: Cartaceo (brossura e rigido) & digitale

Prezzo: 3.46€ Kindle, 7.10€ copertina rigida, 9.29€ brossura





Trama

Con grande abilità descrittiva, il nostro Salvatore Scalisi delinea la figura di un detective di straordinaria umanità.
Incalzato costantemente dal dolore per la morte della moglie, Parker cerca di proseguire la sua vita dividendosi tra ufficio, lavoro e cura della figlia, affidata alla dedizione della nonna paterna.
Nel racconto il “male” è rappresentato da Giacchetti, un losco individuo alle prese con uno sporco giro d’affari illeciti, mascherati dalla gestione di un elegante e raffinato ristorante. Il personaggio porta a compimento una serie di delitti con i quali distrugge anche la propria famiglia.
Parker, dopo aver risolto brillantemente il”caso Giacchetti”, deve continuare a fare i conti con la sua solitudine e le sue angosce. Ma le ultime esperienze di lavoro e di rapporti umani, lo hanno avviato al superamento dei suoi incubi; egli è più sereno e più pronto a ricominciare, insieme con Kate, la sua unica figlia. È per lei che proverà ad avere fiducia nell’avvenire; è per lei che riproverà a vivere. 


Prof.sa Maria Carmela Benfatto 


giovedì 12 marzo 2020

Recensione: 'Il viaggio degli eroi: la creazione' di Cristian Taiani

Siamo giunti alla recensione dell'ultimo capitolo della trilogia 'Il viaggio degli eroi' di Cristian Taiani!
Se vi siete persi le scorse recensioni, potete recuperare la prima cliccando qui e per la seconda qui!



Titolo: Il viaggio degli eroi: la creazione

Autore: Cristian Taiani

Edito da: Self publishing

Genere: Fantasy

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3.05€ Kindle, 13.00€ cartaceo

Pagine: 314




Trama

Il male dilaga per il mondo, Inglor e tutti i suoi abitanti sono sottoposti al giudizio divino di Vurtne, il Senza Nome, l’imperatore oscuro. Gli elfi sono stati decimati in quella che sarà ricordata con il nome di Notte Oscura, le profezie si sono avverate, le antiche stirpi dei nani sono rimasti senza i loro re, la magia sta per esaurirsi, la vittoria contro le forze del male sembra solo un vago miraggio. I ritrovati eroi sfideranno il destino e continueranno il loro viaggio alla ricerca dell’arma che metterà fine alla deviata sete di potere del nuovo dio, facendo i conti con il loro peggiori incubi. Incontri inaspettati, nuovi amici e vecchi rivali incroceranno la strada di Rhevi, Talun e Ado. Una corsa contro il tempo accompagnerà l’intero gruppo attraverso il passato e il futuro di Inglor, nessuna epoca sembra essere al sicuro. Il viaggio degli eroi la creazione è l'ultimo entusiasmaste capitolo della trilogia degli eroi.

Eccoci quindi all'ultimo libro di questa trilogia! Devo ammettere, anche se ne parlerò meglio più avanti, che in realtà mi sembra un romanzo che può benissimo avere un altro seguito ma andiamo con ordine. I nostri eroi proseguono il loro viaggio, intenzionati a cercare Ephilas Il Sommo Alchimista per poter prendere il cristallo adatto alla forgiatura della reliquia che ucciderà finalmente il Senza Nome, ovvero Vurtne. Una missione quindi estremamente delicata e di fondamentale importanza dato che non c'è altro modo per uccidere il loro nemico. Durante tutto ciò, per Ado ci saranno dei cambiamenti molto importanti, specie quando deciderà di tornare indietro nel tempo grazie alla clessidra durante la guerra sanguinosa. Sarà in quell'occasione che per Ado si aprirà letteralmente un mondo: non solo scoprirà meglio le sue origini, il suo rapporto con Zarcan, ma anche perché Zetroc è così ossessionato nel voler possedere il suo corpo. Oltre al fatto che, forgiare un'arma unicamente sua, decreterà la sua vittoria o la sua morte. In questo ultimo romanzo proviamo sentimenti contrastanti. Ci saranno delle perdite, personaggi a cui eravamo molto affezionati, pur tuttavia ho compreso la scelta e le loro dipartite non sono poi così date per scontate. Quello che ho imparato, nella lettura dei romanzi dell'autore, è che bisogna davvero aspettarsi di tutto. Non sempre c'è quel 'dolce' che vorremmo leggere ma allo stesso tempo mi piace perché è più veritiero possibile. Nelle scene più cruente e sofferenti ho provato una grandissima empatia con i personaggi e trovo che sia andato tutto come doveva andare, anche quando si tratta di scene dolorose.
Non sai mai come andrà a finire, non sai se ti puoi aspettare un finale felice o cosa ne sarà dei protagonisti. Come ho detto, questa è una cosa che apprezzo, perché durante la lettura la tensione è sempre alta e non puoi fare a meno di proseguire proprio perché sai che quello che leggerai non sarà affatto banale.

Personaggi

Il personaggio che ha avuto una crescita significativa rispetto agli altri, secondo il mio punto di vista, è certamente Ado. Innanzitutto, dopo aver saputo che deve forgiare la sua arma e dopo aver scoperto le sue origini, deve fare i conti con i sentimenti che lo legano agli altri eroi. Per esempio con Rhevi, che non appena ha saputo del suo tradimento con Shailis, giustamente si è sentita ferita. Chi non lo sarebbe? Posso anche capire che Ado sia rimasto solo con lei per nove anni, ma come dice infatti Rhevi, Shailis lo conosce meglio di lei visto il lungo tempo passato insieme e si è sentita tradita nel profondo. Nonostante ciò la stessa Rhevi sa che il sentimento d'amore che la lega ad Ado è più forte di qualsiasi forma di gelosia che lei possa provare. Ognuno degli eroi compie il suo destino: Ado per sconfiggere Vurtne darà tutto se stesso, Talun, intenzionato a distruggere tutte le clessidre una volta che la storia sarà conclusa si ritrova contro il suo stesso fratello, Taven. Sappiamo già dallo scorso libro che Taven cova vendetta contro il fratello, che ha ucciso il suo migliore amico e che è intenzionato a fare altrettanto con lui. Nella scorsa recensione vi avevo detto che in parte comprendevo quello che provava Taven e speravo davvero in un chiarimento tra i due dato che secondo me lo meritavano entrambi. Una cosa avrei da segnalare riguardo il loro rapporto: sappiamo quali sono le intenzioni di Taven, sin da appunto lo scorso volume, quindi per alcune scene poteva non essere necessario specificare i pensieri di Taven ma magari descriverlo solo facendo apparire il suo lato subdolo. Il lettore avrebbe capito lo stesso dato che conosciamo il suo passato. Proprio per Talun ho sofferto molto: scopre cosa gli ha tenuto segreto Mira (e infatti questo dettaglio qui mi sarebbe piaciuto approfondito o comunque penso che sia perfetto per un possibile continuo), deve fare i conti con Taven e deve prendere decisioni drastiche. Quando dico appunto che per me il romanzo si appresta a poter avere un seguito, lo dico riferendomi anche per quello che succede a Shailis (che mi ha fatto davvero una gran pena) e a Lilian, la sposa di Adon Vesto.
Diciamo infatti che a un certo punto non sapevo se ritenere di più una minaccia Lilian o Vurtne. Vurtne anzi, mi sembrava quasi più sincero nelle sue motivazioni e che la vera cattiveria provenisse appunto da lei. Il finale, che comprende anche Rhevi, lascia spazio a molta immaginazione da parte nostra. Nonostante appunto, la trilogia sia completa, penso che si possa dire ancora molto riguardo Lilian e specialmente vorrei tanto poter leggere delle gesta di Kanan, personaggio di cui mi sono innamorata subito nonostante appaia per poco tempo. Creep, invece, è il personaggio che più mi ha fatto inquietudine di tutta la trilogia e anche stavolta si riconferma per quello che è -positivamente parlando, non mi sarebbe piaciuta una sua trasformazione proprio perché per me è perfetto così com'è! Mi è infatti apparso strano che inizialmente si stesse alleando con Taven e aspettavo il momento di un suo possibile tradimento. Detto questo, il viaggio degli eroi si è concluso di certo. Ma ho come il presentimento che siano nati dei nuovi eroi e che ci sia una minaccia che grava sul loro futuro.

Stile

Devo dire che ho notato alcuni miglioramenti nello stile. Per esempio, nella scorsa recensione avevo consigliato di usare dei connettivi al posto delle virgole e ho notato con molto piacere che in questo romanzo l'accorgimento è stato preso. Ci sono delle scene descritte (appunto in tell) ma proprio grazie alla profondità delle scene cruente lo 'show' ha funzionato pià che bene dato che mi sono rimasti impressi molti dettagli. Forse l'unica cosa che aggiusterei sono alcuni dialoghi dato che a volte si tende a cambiare point of view, ma nel complesso non ho trovato degli elementi proprio da eliminare.
Quello che mi è piaciuto di questa trilogia è proprio il fatto che sia molto sentita e che non dà niente per scontato.  Cerco sempre di figurarmi come potrà finire una storia e nella maggior parte dei casi riesco a indovinare. Qui no e questo è sicuramente un punto a favore dato che ho sempre l'effetto sorpresa!


mercoledì 11 marzo 2020

[Cover Reveal] 'I tuoi occhi tra la nebbia' di Ilari C.

Oggi svelo in anteprima per voi la cover di 'I tuoi occhi tra la nebbia' di Ilari C. autrice che già conosciamo! Il romanzo uscirà il 16 marzo!


Titolo: I tuoi occhi tra la nebbia

Autrice: Ilari C.

Edito da: Self publishing

Genere: MM romance contemporaneo

Data di lancio: 16 marzo 2020

Prezzo: 3.99€ ebook, per il cartaceo contattare l'autrice

Link al blog: qui





Trama

Matt è un poliziotto sotto copertura. Il suo lavoro gli impone di cambiare identità e mischiarsi con i criminali, ma a lui non dispiace. Da quando il suo ragazzo è morto a causa di un'overdose, il suo unico obiettivo è catturare Alain, il trafficante che lo ha adescato nel giro della droga e che poi gli ha venduto la dose fatale. Ora che ci è riuscito, però, gli rimane solo un grande vuoto e l'ennesima indagine su un nightclub chiamato Sweetdreams.
James è un astro nascente del calcio, ma sta mandando a rotoli la sua vita e la sua carriera in un vortice di alcol e notti brave. Dopo aver superato un'infanzia di abusi, credeva di aver trovato l'amore in un uomo più grande, ma il risveglio dal sogno è stato brusco e adesso si ritrova con un fidanzato in galera e il senso di colpa per le azioni a cui l'amore lo ha indotto Il locale preferito per perdersi nei fumi dell'alcol e del sesso è quello più lontano dal mondo glamour della Londra che conta, lo Sweetdreams.
Quando le strade di Matt e James si incontrano l'attrazione è palpabile, ma innamorarsi ancora non è facile per nessuno dei due. Matt sa che se anche James gli aprisse il suo cuore c'è più di un segreto che potrebbe dividerli per sempre, a cominciare dal vero lavoro di Matt. E se James e i criminali su cui Matt indaga scoprissero la verità? È possibile lasciarsi alle spalle la nebbia del passato per ricominciare?

I tuoi occhi tra la nebbia è un romanzo mm (gay romance) che per le scene e le tematiche descritte è adatto a un pubblico adulto. I due protagonisti compaiono nella serie Sotto la superficie ma NON c'è bisogno di conoscere la serie, in quanto questo romanzo è uno stand alone.






sabato 7 marzo 2020

[Segnalazione] 'L'uomo dei piccioni' di Salvatore Scalisi

Oggi vi segnalo il primo libro di una trilogia 'L'uomo dei piccioni' di Salvatore Scalisi!



Titolo: L'uomo dei piccioni

Autore: Salvatore Scalisi

Serie: La trilogia dei clochard Vol. 1

Genere: Narrativa contemporanea

Edito da: Self publishing

Formato: Cartaceo (brossura) & digitale

Prezzo: 3.46€ Kindle, 9.29€ cartaceo





Trama

 "Il mondo dei clochard in una dimensione incantata e poetica." Ecco un modo possibile di definire il lavoro dell'autore. L'ottica con cui Salvatore Scalisi guarda i senza tetto e gli emarginati è benevole; egli è del tutto schierato dalla loro parte; è abilissimo a mettere in rilievo i loro sentimenti, le loro gioie, i loro dolori rassegnati. La vita di questi particolarissimi esseri umani, nel racconto, si svolge in una realtà ovattata; scorre cioè, in una dimensione sovrapposta alla realtà "normale" che resta in sottofondo. Allora l'una e l'altra realtà diventano due rette parallele che scorrono lontane all'infinito e non si incontrano mai, o quasi e, se si incontrano, è solo per scontrarsi, per evidenziare l'abisso senza fine che separa i due mondi. Tutto questo accade sullo scorrere di paesaggi tratteggiati a tinte sobrie e delicate come acquarelli. Bellissimi e pieni di grande fascino, le descrizioni degli interni ora spogli e tristi, ora luminosi e festosi.

Prof. ssa Maria Carmela Benfatto.

venerdì 6 marzo 2020

[Segnalazione] 'Non merito il tuo amore' di Samantha L'Ile

Vi segnalo oggi un nuovo romanzo edito da Words Edizioni uscito questa settimana: 'Non merito il tuo amore' di L'Ile!


Titolo: Non merito il tuo amore

Autrice: Samantha L'Ile

Edito da: Words Edizioni

Genere: Contemporary romance

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 2.99€ ebook, 14.90€ cartaceo

Pagine: 290

Data di lancio: 4 marzo 2020



Trama



Tutti avevano pensato il contrario della verità,

identificando lei con la bella e lui con la bestia.

Ma era esattamente l’opposto.





Camilla è una donna segnata da cicatrici interiori causate da un passato che le ha tolto tutto. Finge una parvenza di serenità solo per il bene dei suoi genitori e, per accontentarli, accetta di partire per una vacanza in un paesino di montagna, dove i pettegolezzi sono all’ordine del giorno e chiunque riceve presto un soprannome. Lì, in una baita isolata, vive Il Fulminato, un misterioso forestiero ustionato dalla scarica di un fulmine. Camilla lo incontra per caso lungo il sentiero dove, spaventata da un branco di lupi e dall’aspetto minaccioso dell’uomo, cade a precipizio. Proprio lui la soccorre e Camilla capisce che Stefano, così si chiama il suo salvatore, è solo un uomo ferito e dall’animo gentile. Attratti l’uno dall’altra, preda di una passione incontenibile, iniziano a frequentarsi scatenando inevitabilmente i pettegolezzi in paese. Fino a quando il passato, sotterrato sotto un cumulo di verità taciute, verrà a galla all’improvviso.

Non merito il tuo amore è una storia intensa e drammaticamente romantica, che mette a nudo due anime ferite, certe di non meritare amore ma del tutto incapaci di resistervi.



 
L'autrice


Samantha L’Ile vive in provincia di Varese con il marito, tre figli, due tartarughe e un pesce. Lettrice compulsiva da sempre, ha trovato nella scrittura un mondo tutto suo in cui evadere. Ha pubblicato vari contemporary romance: Amore, cioccolato e disastri (Butterfly Edizioni), Non come una Barbie! e la serie Cuori. Infine, ha scritto la serie Le vicende degli Island, dove ha racchiuso il sogno di possedere poteri paranormali. La trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest. L’indirizzo del suo blog è sammylile.blogspot.it

mercoledì 4 marzo 2020

Recensione: 'Loki. Il giovane dio dell'inganno' di Mackenzi Lee

Ed eccoci con la recensione del nuovo romanzo Marvel edito da Mondadori e scritto da Mackenzi Lee, 'Loki, il giovane dio dell'inganno'. Essendo il mio personaggio Marvel preferito sono stata davvero feliccissima di questa uscita e ancora di più di potervelo recensire in anteprima. Ecco quindi cosa ne penso di questo nuovissimo romanzo!



Titolo: Loki. Il giovane dio dell'inganno

Autore: Mackenzi Lee

Edito da: Mondadori Vault

Genere: Fantasy

Data di lancio: 3 marzo 2020

Formato: Cartaceo (copertina rigida)

Prezzo: 20,00€




Trama

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino

Questo è un libro che chiunque amante della Marvel, e in particolare di Loki, non potrà non apprezzare. Ma quello con cui abbiamo a che fare non è un Loki che già combatte contro gli Avengers, ma è un giovane che ancora non scopre quale sono le sue origini ed è ancora convinto di essere il figlio di Odino e fratello minore di Thor. Per questo lo vediamo fare di tutto per ingraziarsi il volere del padre per avere anche lui un'opportunità di essere designato come erede di Asgard. Sa che purtroppo suo padre ha un debole per Thor, che è nato esattamente come lo vuole lui, ma sa anche che il fratello ha dalla sua solo la forza fisica e nient'altro. Si convince quindi che con una buona dose di intelligenza, diplomazia e anche un po' di magia, potrà sicuramente riuscire a essere il favorito. Anche se nessuno crede in lui. Nemmeno la sua stessa famiglia. Ma sarà quando Odino vedrà nell'Occhio degli Dei che tutto cambierà per Loki. Odino infatti scorge la rovina di Asgard, con uno dei suoi figli che cerca di conquistarla al comando di un'armata di morti. Anche se Odino non vuole rivelare quale dei due figli ha visto, Loki ha già capito di chi si tratta. Non può infatti essere Thor, deve per forza essere lui. E questa sua certezza gli viene confermata anche da come cominciano a guardarlo tutti e di come lo stesso Thor si mostra diffidente nei suoi confronti. Tanto che infatti non ha intenzione di aiutarlo, anche se dice di essere pronto a fare qualsiasi cosa per lui.
L'unica persona che lo comprende è Amora, apprendista maga di Karnilla. Loki sente di essere un'anima affine con lei, adora quello che fa e come si comporta. Ma quando Amora viene esiliata per volere di Odino su Midgar, ecco che nuovamente Loki torna ad essere solo e senza nessun appoggio. Le cose cambieranno ulteriormente quando Odino, come a volerlo mettere alla prova, lo manderà proprio su Midgar, esattamente nella Londra ottocentesca, per riuscire a risolvere dei casi di morte apparente. Loki è disgustato da un incarico del genere: gli umani non contano niente per lui e meno che mai vorrebbe aiutarli a capire cosa sta succedendo di 'magico' fra loro. Eppure, volente e nolente, si allea con la Sharp Society, un'organizzazione non riconosciuta dal governo di cui fanno parte la Signora S. e Theo Bell. Anche se l'incarico non gli piace, Loki cercherà lo stesso di scoprire il mistero, tutto per rendere Odino orgoglioso di lui. Sempre nella speranza che quello non sia un esilio.

Personaggi

Loki è un personaggio che deve essere compreso. Dico 'deve' perché molte delle sue azioni sono motivate da intenti nobili ma che puntualmente prendono una brutta piega per come Loki venga minimizzato. Certo, è vero, alcuni suoi ragionamenti si rivelano fallaci e peggiorano la situazione, ma di certo non al livello di Thor, che non è in grado di usare neanche la più elementare diplomazia. Il personaggio di Loki l'ho sempre amato perché deve darsi da fare per essere accettato continuamente: non è come Thor, visto da tutti come perfetto ma che in realtà ha moltissimi difetti. Lui invece viene guardato dall'alto in basso, non viene giudicato promettente e la magia non è poi così valorosa rispetto a del sano combattimento corpo a corpo. Proprio quello per cui invece eccelle Thor.
L'unica cosa che Loki chiede è di esser giudicato in egual modo, ma questo non succede mai. Per questo Loki si sforza, studia, si allena, per qualsiasi cosa cerca di essere sempre preparato per non deludere e per non dare motivo di essere nuovamente preso di mira. Per Thor tutto è semplice, per lui tutto difficile. Ecco perché quando si ritrova a Londra, appare deluso. Odino gli ha affibbiato un compito di basso rango, rispetto al fratello. Eppure, in un certo senso, riesce a fare amicizia con le persone che incontra. E le delude altrettanto, specie dopo aver letto i libri dei terrestri che raccontano di lui. Anche se quelle stesse persone avevano cominciato ad avere fiducia nei suoi confronti e lo avevano spinto a credere che ci fosse un'altra possibilità per lui. Ma perché tentare la solita strada quando come risultato si ha sempre il fallimento? Perché allora, si chiede Loki, non diventare il mostro, quel dio dell'inganno a cui tutti lo additano? E Loki lo diventa. Si fa carico di quelle emozioni negative, fa quello per cui dovrebbe essere nato. Nonostante ciò sotto sotto, Loki sta cambiando e la sua avventura sulla Terra lo ha decisamente scosso. Il personaggio di Amora non mi è mai piaciuto, lo devo ammettere. Perché nonostante si pensi che siano uguali, che Amora è l'unico che lo comprende, non ho in realtà mai visto questa grande complicità. Amora è subdola, è un'incantatrice che agisce solo per il suo bene, poco le importa cosa dovrà fare per raggiungere i suoi obiettivi. Ma, fortunatamente, ci sono altri personaggi che sono stati positivi per la crescita di Loki.
La Signora S. è a capo della Sharp Society. La Signora S era un'archeologa e così il suo defunto marito. Talmente appassionati che avevano girato il mondo alla ricerca di reliquie da dare al British Museum, fino a quando non trovarono delle reliquie asgardiane e vennero in contatto con Odino. Fu a quel punto che si instaurò un'alleanza con Asgard, e aiutarono Odino a recuperare gli artefatti rubati. Ma fu proprio durante una di queste spedizioni che il marito venne a mancare e la Signora S si ritrovò sola, con un'organizzazione segreta non riconosciuta dal governo che conta, inclusa lei, tre persone.
Inizialmente ci sembra un personaggio arcigno, la classica donna sulle sue ma sempre autoritaria, tanto che non ci pensa due volte a far legare Loki non appena arriva a Londra. Infatti dubitavo di lei, pensavo che avrebbe potuto fare qualcosa che sarebbe risultato un tradimento, che forse non ci teneva davvero a quelle poche persone che lavorano con lei. La Signora S è un personaggio che in realtà supera le aspettative e la cosa che più mi è piaciuta di lei è come cerchi di capire Loki e di spronarlo. Lei ha letto di Loki, sa che tipo è, sa che è il dio dell'inganno e tutti lo conoscono come tale. Anche quando Loki capisce cosa pensano tutti di lui e quindi a questo punto tanto vale comportarsi come tale. Ma sarà la Signora S. a parlare con lui in un modo che altri non hanno fatto, dicendogli che c'è sempre un'altra possibilità, un altro modo di affrontare le cose. Gli dà fiducia. Che c'è sempre una scelta e quella scelta esiste anche per Loki.
Credo che sia una cosa davvero molto significativa da dire a Loki, considerando che mai nessuno si era espresso in questo modo, nemmeno Thor stesso, che pur essendo suo fratello e pur amandolo, aveva sempre covato il seme del dubbio. Che infatti non gli presta aiuto quando Loki lo chiama, ed è convinto di quello che dice loro padre e che Loki tornerà su Asgard con un esercito di morti viventi. Nonostante gli faccia credere che non lo pensa sul serio, in realtà mente.
La Signora S., invece, va oltre.
Ma c'è un altro personaggio che è andato oltre e che anche lui ha creduto nella trasformazione di Loki e nella possiblità che c'è un'altra scelta: è Theo Bell, quello che posso considerare il mio preferito in assoluto. L'ho amato tantissimo, sin dall'inizio, anche quando non si comporta proprio benissimo con Loki. Eppure si capisce che è diverso e che ha un animo sensibile e la di cui storia mi ha davvero colpita. Theo era un ingegnere che lavorava per Stark quando venne imprigionato e torturato così malamente da spezzargli una gamba. Che cosa potrà mai aver fatto Theo, un ragazzo che ci appare schivo, timido, impacciato, tanto da essere sbattuto in prigione e malmenato?
Ci troviamo nella Londra ottocentesca ed essere gay è un reato. Ed è quello che è Theo.
Avevo i brividi quando Theo racconta tutto a un Loki interrogativo, che non riesce a capacitarsi di come possa essere un crimine amare qualcuno dello stesso sesso. Loki infatti gli racconta di come la vita su Asgard sia completamente diversa, che l'amore viene approvato in qualsiasi forma, che lui stesso può decidere se sentirsi uomo o donna. Non ci sono barriere, perché l'amore mai e poi mai può essere un sentimento malevolo da essere considerato reato. Per Theo, sentirsi dire queste cose, è pure utopia. Desidera andare su Asgard, desidera andarci con Loki a cui si è particolarmente affezionato. E intende credergli e avere fiducia in lui anche se sa che è il dio dell'inganno e che quindi può essere usato facendogli credere tutto il contrario. Theo però, vuole credere. Vuole specialmente credere che altrove sia possibile amare chiunque senza essere minacciati. L'ho trovato un personaggio sorprendente, dolce ma anche molto coraggioso quando decide di aiutare Loki. La sua speranza nel futuro è quanto di più potente ci sia e lascia a fine lettura una velata malinconia.
La relazione che infatti viene a instaurarsi tra lui e Loki è davvero sincera, a differenza di quella con Amora. Una sincerità e una voglia di guardare avanti, che a ben pensarci, li accumuna. Sia Loki che Theo sperano che le persone che li circondano possano apprezzarli per quelli che sono.
Ecco perché Theo è per me il personaggio meglio riuscito dell'intero libro e che meglio si accosta a Loki.


In conclusione, posso dire che ci troviamo davanti a un libro davvero ben fatto, che va a scavare molto nell'animo di Loki e ci fa conoscere il suo cambiamento, che possiamo sia appoggiare che non.
Per questo motivo, e anche per le tematiche trattate, gli attribuisco il massimo del punteggio.