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martedì 12 gennaio 2021

[Segnalazione] 'Le migrazioni dei draghi' di Francesca Romana D'Amato & Andrea Capone

 Oggi vi presento il progetto di Francesca Romana D'Amato e Andrea Capone, 'Le migrazioni dei draghi'! I due autori hanno realizzato un vero e proprio panorama sul tema: esiste il saggio, il romanzo, la mostra e il gioco di comitato. Qui di seguito troverete tutte le informazioni al riguardo!

 

Titolo: Le migrazioni dei draghi

Autori: Francesca Romana D'Amato & Andrea Capone

Edito da: Libreria Geografica

Genere: Saggio

Sono presenti: Illustrazioni in bianco e nero (disegni e grafici)

Formato: Cartaceo (brossura)

Prezzo: 15,00€

Data di lancio: 1 dicembre 2020


Trama

Ogni specie di drago ha caratteristiche fisiche e sociali che ne determinano preferenze e necessità variabili nel corso dell’anno e nell’arco di vita. Alcune specie sono migratirci, altre superano i periodi difficili andando in letargo e solo una minoranza sono stanziali e attive in tutte le stagioni.
L’opera si compone di 15 capitoli dedicati a draghi europei e mediterranei come viverne, idre, basilischi e tarasche. Di ogni specie vengono date una introduzione storica e un approfondimento naturalistico su temi di fisiologia, ecologia e problemi ambientali attuali.

I draghi, d'inverno, migrano, vanno in letargo o restano in attività?La domanda non è banale e ha richiesto parecchi anni di studio, molte ipotesi e alcuni esperimenti sul campo. Il risultato di questa indagine è stato pubblicato nel nuovo saggio di Libreria Geografica, “Le migrazioni dei draghi” a firma di Francesca Romana D'Amato e con le illustrazioni di Andrea Capone.Il saggio esplora il comportamento migratorio di specie fantastiche usando come modello gli animali realmente esistenti. Si parla di draghi europei e mediterranei come viverne,idre, basilischi e tarasche. Ognuna delle 15 specie trattate ha la sua introduzione storica e un approfondimento naturalistico su temi di fisiologia, ecologia e problemi ambientali attuali.Il saggio getta uno sguardo scientifico su un mondo fantastico ed è destinato a un pubblico adulto, intelligente e curioso. Troverete info e dettagli sui draghi nel sito www.gnomi.org

Il romanzo

Le avventure dei due autori sono raccontate a parte, in un romanzo dal titolo “Il valore del drago”. L'autore è uno scrittore esordiente di Monza, Stefano Pais, e il testo è scaricabile in formato e-book. Ovviamente, questo romanzo è un'opera di fantasia e i due protagonisti assomigliano soltanto a Francesca e Andrea. Ogni riferimento a fatti, draghi o persone realmente esistenti è puramente casuale!

La mostra

Oltre al saggio e al romanzo, gli autori hanno in cantiere anche una mostra con diorami. Lungo il percorso didattico si potranno vedere i draghi nei loro ambienti naturali e nei pannelli ci saranno semplici spiegazioni sul ruolo ecologico dei grandi predatori, sulle strategie migratorie e sul comportamento di questi meravigliosi rettili.Alcune parti della mostra saranno interattive e metteranno alla prova l'iabilità e le conoscenze dragologiche dei visitatori. Ci saranno attività per bambini e altre riservate agli adulti.Il modellista che sta realizzando i diorami è l'aronese Marco Ferrari e la mostra inizierà a girare per parchi, musei e fiere d'Italia non appena la pandemia lo permetterà. Presentazione del progetto sulle Migrazioni dei draghi (saggio, romanzo e mostra) a BookCityMilano

Il gioco di comitato

L'ultimo tassello al progetto è un gioco di comitato sulla gestione delle rotte migratorie dei draghi.Il gioco è pensato per coinvolgere le classi che visiteranno la mostra o leggeranno il saggio, permettendo di approfondire i temi trattati in modo ludico.Il gioco consiste nella discussione politica del problema “i draghi che due volte all'anno ci volano sullatesta ci portano sia danni che benefici. Come possiamo convivere con questo fenomeno naturale?”I ragazzi dovranno studiare il caso, analizzare costi e benefici di varie ipotesi, utilizzare la dialettica e trovare il modo migliore di cooperare tra loro.Il gioco è ancora in fase di studio e sarà pronto indicativamente nella primavera del 2021.

venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: 'Il triangolo scaleno' di Mario Cipollone

 Oggi vi porto la recensione del romanzo di Mario Cipollone edito da Eretica Edizioni, 'Il triangolo scaleno'. Buona lettura!


 

 Titolo: Il triangolo scaleno

Autore: Mario Cipollone

Edito da: Eretica Edizioni

Genere: Narrativa

Formato: Cartaceo

Pagine: 172

 

 

 

Trama

 Da un’infanzia protratta e felice a un’adolescenza tormentata e senza fine. Dall’atmosfera ovattata e rassicurante della provincia a quella anonima ed estraniante della Capitale. Il precipitare lento, e poi irrefrenabile, dalla vita immaginata a quella dolorosamente subita. È la storia di Matteo e della sua incapacità di diventare adulto, di accettarsi, di vivere una vita normale. L’abisso come possibile esito finale. Il Triangolo Scaleno è un romanzo di formazione, ma anche di denuncia, tenero e crudo, tragico e ironico. È una storia di amore e di disillusione, di disperazione e di redenzione. È dedicato alle promesse irrealizzate, agli ambiziosi senza talento, all’esercito di musicisti, cantanti, attori, scrittori, calciatori... a quanti non ce l’hanno fatta

Questo è davvero un romanzo di formazione, un romanzo dove penso in molti si possano rispecchiare nel personaggio di Matteo. Spesso infatti nella lettura mi sono sentita di condividere alcuni dei suoi pensieri, come demonizzarne altri che vi spiegherò più avanti. Matteo è un ragazzo cresciuto in un piccolo paese, Cantagallo, e da piccolo ha iniziato a scoprire la passione per la musica suonando il flauto nella banda del paese insieme a suo padre. Matteo è nato e cresciuto nella convinzione che la sua fosse una famiglia perfetta, che lui stesso fosse perfetto. Sua madre infatti non perde l'occasione di vantarsi con gli altri della sua famiglia, di quanto lui fosse bravo a scuola o in altre attività e specialmente ci tiene a far vedere a chiunque entri in casa gli album di famiglia, tra cui c'è quello del suo matrimonio. Ci tiene a far vedere agli altri quanto siano felici e bravi. E guai se l'ospite non sfoglia l'album messo in bella vista apposta per essere guardato. Matteo è quindi così che cresce, in una bolla protettiva che gli impedisce di vedere la realtà dei fatti. Non riesce quindi bene ad afferrare che sotto quella patina di perfezione si nasconde ben altro e più crescerà, più si renderà conto che quella recita in qualche modo coinvolge anche lui. Si rende infatti conto di non essere perfetto come i genitori raccontano a tutti: forse quella sua eccessiva educazione iniziale gli ha precluso molte cose, come per esempio l'approcciarsi alle ragazze durante l'adolescenza. L'eccessiva protezione e recitazione che ha scombussolato la sua vita raggiunge il culmine quando Matteo si iscrive all'università, a medicina naturalmente, per seguire le orme di suo nonno che gli regala i suoi preziosi appunti. Ben presto Matteo si renderà conto che cercare ogni istante della sua vita di attenersi a ciò che dicono i genitori solo per mantenere un'apparenza, lo porterà ben presto alla ribellione. Una ribellione sia sana che malata che farà uscire anche il suo lato peggiore. In un certo senso la sua mutazione è stata più che giustificata: un ragazzo costantemente sotto i riflettori, costretto a essere bravo e giusto, a un certo punto deve scoppiare, sia in bene che in male. Scoppia sia per quanto riguarda il mondo esterno, che sembra essere lì a guardarlo compiere imprese perfette, sia interiormente quando infatti si rende conto che non può continuare a inseguire ideali prefissati dagli altri ma deve cominciare a seguire ciò che realmente vuole fare. Per questo quando Matteo andrà all'università inizierà a vivere per la prima volta, a lasciarsi andare, a frequentare ragazze, a non dare gli esami perché medicina proprio non gli si addice.
Mi è piaciuto questo passaggio perché è esattamente come si sentono molto ragazzi e ragazze quando sono condannati dalla famiglia ad avere un approccio verso il mondo esterno che per niente li riguarda e che mai li potrà portare alla felicità. E questa finzione, Matteo la avvertirà provenire proprio dalla sua stessa famiglia.

Personaggi

In realtà qui il vero protagonista è proprio Matteo e il suo modo di approcciarsi agli altri. In primis alla sua famiglia, che come detto prima, è stata la prima che lo ha illuso sia per quanto riguarda lui stesso sia per quanto riguarda proprio la sfera familiare. Crescendo Matteo si renderà conto che la sua famiglia non è perfetta, è tutta apparenza, che non è stato neanche voluto, è 'un aborto mancato'.  Ma loro continuano nel loro gioco, a fingere che tutto vada bene, basta che lui eccella in qualsiasi ambito. Matteo inizierà appunto a ribellarsi, come è giusto che sia, aggiungerei. Riesce a ottenere qualche vittoria dai genitori, come per esempio provare un'altra facoltà per poi riprendere con la sua vecchia passione, la musica, continuando a iscriversi a corsi su corsi. Ben presto però, anche la sua famiglia inizia ad allentare la presa. Vedendolo come uno che neanche l'avvocato vuole fare nonostante gli studi li abbia terminati, decidono di azzerargli i fondi e non di sostenerlo ulteriormente con i suoi corsi di musica. Matteo quindi dovrà rimboccarsi le maniche, anche se odia andare al lavoro. Anche se inizialmente quel posto gli era anche piaciuto. Una definizione che mi è piaciuta tantissimo nel romanzo è proprio quella del triangolo scaleno: vede rappresentata la sua vita esattamente come un triangolo, dove lati e angoli sono sempre in conflitto tra loro, tre angoli che si contendono un'area con un io, con una rappresentazione di ciò che davvero è. Questa battaglia interna lo sconvolge, lo umilia in qualche modo e lo fa sentire, da idolatrato quale era, non più adatto ad avere una sua parte nel mondo.
Certo, per quanto mi riguarda si è davvero comportato male con Sara e nonostante tutto quello che ha passato e con il quale continua a combattere, non ha scusanti. Sara è una bella insegnante, ama i suoi genitori, è schietta e gentile al tempo stesso. Matteo se ne innamora ma Sara ben presto capisce quanto a volte Matteo sia ipocrita, che forse non l'ha mai amata veramente perché pensa soltanto a se stesso. Se Sara avrebbe potuto rappresentare un'ancora di salvezza per Matteo, ecco che con le sue stesse mani la fa affondare. Effettivamente Matteo si comporta da egoista e non è sincero con lei, preferendo fingere di essere una persona migliore di quello che è. Matteo continua a essere ancora corroso dalla voglia di successo, sembra essere la cosa più importante per lui, che gli è rimasta ancorata dall'infanzia.
Questo suo interesse nel primeggiare, nel perseguire una strada che ora vuole costruirsi lui e lui soltanto, lo porta comunque a sbagliare e a perdersi di nuovo in se stesso.

Stile

Bellissimo stile, fluido e godibile nel quale riusciamo ad entrare perfettamente nei pensieri di Matteo. Non ho trovato errori di battitura né di ortografia. I dialoghi sono pochi ma l'ho apprezzato proprio perché era esattamente quello che serviva a questo romanzo, l'immergersi in un flusso che poi è la vita del protagonista nella quale possiamo anche rivederci. Mi è piaciuto come le cose siano state spiegate con calma e attenzione, facendoci capire come si sente Matteo anche se magari a volte non siamo d'accordo con lui.
Per questo motivo, lo premio con il massimo del punteggio.




giovedì 7 gennaio 2021

[Segnalazione] 'La Luce dell'alba' di Liliana D'Angelo

 Esce oggi il nuovo romanzo di Liliana D'Angelo per Words Edizioni, 'La luce dell'alba'!
Qui di seguito troverete tutte le informazioni. Alla fine dell'articolo, troverete anche un estratto!

 

Titolo: La luce dell'alba

Autrice: Liliana D'Angelo

Edito da: Words Edizioni

Genere: Narrativa storica

Formato: Cartaceo & Digitale

Prezzo: 2,99€ ebook, 15,90€ cartaceo

Data di lancio: 7 gennaio 2021



Trama

La luce dell’alba è una storia di amore e di guerra, di forti nodi affettivi e di inganni. Protagonista l’Italia degli ultimi anni della seconda guerra mondiale e della Resistenza, insieme a Emma, Lavinia e Lorenzo, tre bambini inseparabili ma che poi saranno costretti a dividersi. Quando anni dopo si rivedranno, si scopriranno diversi e presto il loro rapporto imploderà. La violenza della guerra avrà un’influenza determinante sulle loro vite e li spingerà a compiere scelte drammatiche e imprevedibili, fino alla scoperta di un segreto che cambierà per sempre la vita a uno di loro

L’anno è il 1943, l’Italia è impegnata nel secondo conflitto mondiale al fianco dei nazisti di Hitler. Il Duce Mussolini è un uomo da prendere ad esempio per molti. Per altri, solo la causa di fame e dolore. In questo contesto storico e sociale, tornano a incrociarsi le vite di Lavinia, Emma e Lorenzo: cresciuti insieme, separati da anni, ancora felici di potersi rivedere.

Ma il loro incontro mette in crisi quel perfetto rapporto a tre, sconvolto nei suoi equilibri sino a quando non è più possibile tornare indietro. E nel caos delle loro esistenze si infila con prepotenza anche la guerra, ancora più dura e più cruenta. Perché non cambiano solo gli assetti personali, ma anche quelli sociali: chi ieri era amico oggi è un nemico crudele, che non risparmia dolore e morte.

Il legame tra Lavinia, Emma e Lorenzo è metafora, in questo senso, della fragilità dei rapporti umani, ed è in perfetta sincronia con quella che è la situazione italiana all’epoca in cui vengono narrati i fatti. Tradimento e vendetta muovono i fili delle azioni dei protagonisti e la scena attorno a loro, scavando nella trama piccoli sentieri che, seppure diversi, conducono a un unico punto. 

Liliana D’Angelo, già autrice prolifica di libri per ragazzi e che ora si cimenta in questo suo primo testo di narrativa storica, ci restituisce uno spaccato dell’Italia degli anni Quaranta molto fedele, persino negli aspetti più crudi, rendendo al lettore una trama ben congeniata e strutturata, personaggi vividi e veri, grazie ai loro difetti ancor più che i loro pregi, e un contesto storico curato nei dettagli, ricco di particolari tanto che sembra di essere lì, tra Roma e Firenze, sui monti nascosti con la Resistenza, tra le macerie di città distrutte e corpi ammassati. Impotenti nei confronti della violenza e degli orrori di guerra, ma capaci di sperare ancora. Sperare sempre. Come la luce del sole all’alba, il futuro però è all’orizzonte e porta con sé attesa, desiderio di rinascita e soprattutto perdono. 

 

‹‹Salite in macchina, signorina, vi scorterò per un pezzo di strada.››

Emma stava per obbedire quando dietro di lei si levò un tumulto. Ci fu uno sparo, seguito da un tonfo secco, come di un sacco che cade dall’alto. Urla infantili riempirono la strada. L’uomo era a terra, si stringeva un braccio al petto e aveva un labbro spaccato che colava sangue. Due guardie avevano preso i bambini, li trascinavano verso un furgone parcheggiato di fianco al marciapiede. I piccoli piangevano, scalciavano, e la madre sembrò impazzire. Si divincolò dalle braccia che la tenevano stretta e corse verso di loro. Li aveva quasi raggiunti quando uno dei soldati la freddò. La faccia le si squarciò, sangue e materia cerebrale schizzarono nell’aria come sputi, il suo corpo crollò a terra.

Emma si schiacciò i palmi sulle orecchie, inorridita, mentre qualcuno chiudeva i portelli del furgone e dava gas, e qualcun altro urlava ordini furiosi. Le sembrava di spezzarsi in due, avrebbe voluto sprofondare in una crepa dell’asfalto, sparire sottoterra, tra le fogne. Poi l’odio e la rabbia ebbero il sopravvento. Si sollevò scossa da un tremito incontrollabile e si diresse verso la pozza di sangue.

‹‹Signorina! Venite, su, andiamo.›› Leccesi la trascinò alla macchina. ‹‹Non dovrebbero farlo in mezzo alla strada›› borbottò, spingendola sul sedile posteriore.

martedì 5 gennaio 2021

[Segnalazione] 'Variegato poetico' di Angelina Todarello

Oggi vi segnalo 'Variegato poetico' di Angelina Todarello, autrice che abbiamo già conosciuto! Questo è il suo primo libro di poesie, ecco quindi tutte le informazioni!

 

 

Titolo: Variegato poetico

Autrice: Angelina Todarello

Edito da: Self Publishing

Genere: Raccolta poetica

Formato: Cartaceo

Prezzo: 19,90€




L'Amore, che sia platonico o reale, è un sentimento che può essere vissuto a qualsiasi età. Esso sfama i desideri più nascosti ‒ Angelina Todarello ▪ “Variegato poetico – sfumature emozionali –” è un diario in versi di ciò che è stato vissuto e che copre un arco temporale molto ampio con cifre stilistiche differenti, dall’acerbità dei versi giovanili scritti di getto alla maggiore eleganza della maturità, dalla leggerezza all’impegno ragionato. A voi scoprire la sostanza dietro la forma, affondando il cucchiaio in ricordi emozionali comuni… ‒ il Circolo degli Autori

lunedì 4 gennaio 2021

Recensione: 'Y.A.N.A' di Emanuela Piraino

 Eccoci con la prima recensione di questo 2021! Oggi vi parlerò di 'Y.A.N.A' di Emanuela Piraino che vi avevo segnalato! Buona lettura.


Titolo: Y.A.N.A

Autrice: Emanuela Piraino

Edito da: Altromondo Editore

Genere: Urban Fantasy

Formato: Cartaceo

Prezzo: 16,00€

Pagine: 204

Data di lancio: ottobre 2020


Trama

Yana ha sempre vissuto nella convinzione che le favole che sua madre le raccontava, fino alla sua ultima notte, fossero solo storie inventate. Ma dopo un incontro inaspettato si ricrede: il Dottore esiste veramente. La giovane avverte un forte legame che li unisce, perciò lo segue e inizia a vivere avventure che la porteranno sulla strada della verità, che si cela dietro il ciondolo della defunta madre.

Sono sicura che questo libro piacerà molto agli appassionati di 'Doctor Who' dato che la storia è ispirata proprio a questo personaggio, a quando la nostra protagonista, Yana, scopre che il Dottore esiste veramente. Se devo essere sincera, forse sarò una di quelle poche persone al mondo che non lo ha mai visto, né sapeva nulla riguardo la storia, quindi probabilmente alcune cose non le avrò afferrate (per esempio non so chi siano Rory, Clara e altri personaggi che incontreremo) ma la lettura è godibile anche per quelli che come me non sanno nulla a proposito del Dottore.
L'inizio del libro mi è stato infatti di aiuto: nella prefazione l'autrice ci spiega brevemente chi è il Dottore, il Signore del Tempo in grado di muoversi attraverso il tempo e lo spazio grazie al TARDIS, la canonica cabina telefonica blu. L'autrice ci spiega come funzionano le sue rigenerazioni, un particolare importante perché lo vedremo anche all'interno del libro, in cui il Dottore arriva a cambiare le proprie sembianze visto che le cellule si rigenerano importando delle modifiche anche alla sua personalità.
Nella nostra storia ci troviamo a Cardiff, nel 2015 e Yana ascolta ancora una volta le storie sul Dottore che le narra sua madre. Yana si è sempre appassionata alle storie che le racconta ma nota sempre che la madre aggiunge particolari talmente dettagliati che le fanno credere che forse qualcosa di vero può essere accaduto, dato che sembra che sua madre abbia realmente vissuto quelle avventure che tanto decanta. Elisabeth muore e lei rimane con suo padre, Steven. Con l'arrivo dell'estate decide di 'staccare la spina' e andare a fare la baby sitter a tre fratellini scapestrati ma che comunque adorerà subito. Sarà proprio in questo periodo che mentre è con Matt, un suo compagno di scuola, intravede una persona che somiglia proprio al Dottore. Non perdendo tempo, lo insegue. Una corsa che la porta fino al TARDIS.

Personaggi

Yana è una ragazza di sedici anni, timida e introversa. Non parla molto con gli altri, quindi si sorprende quando Matt, in seguito alla morte della madre, le rivolge la parola raccontandole che anche lui ha perso una persona cara, la sua sorellina. Yana si fida subito di Matt tanto da raccontargli le storie riguardo il Dottore. Ho reputato Yana una ragazza davvero forte perché nonostante la morte della madre le causi un enorme dolore, si dà da fare, non se ne sta chiusa in casa a piangere, ma esce, fa la baby sitter, cerca quanto può di onorare la dipartita della madre continuando a credere nelle storie che le narrava. Quando incontra per davvero il Dottore non ha più dubbi: è sicura che sua madre lo abbia realmente incontrato, anche se ancora non sa come. Questo incontro la cambia profondamente: non la vediamo più timida ma forte e combattiva, curiosa di vedere Gallifrey, di andare su un altro pianeta ancora, di conoscere le avventure del Dottore contro i Dalek e cosa succede con Missy. Yana è una persona che è comunque incline al perdono, lo notiamo già dai suoi comportamenti quando appunto affrontano Missy, come se vedesse dei possibili cambiamenti e del buono in ogni persona. Inoltre, ora la ragazza non si sente più sola anche se il Dottore ogni tanto manca per anni interi. Ma è proprio così che conoscerà il significato del suo nome, l'acronimo per You Are Not Alone, ovvero 'Tu non sei sola'. Dopo aver pensato di esser rimasta fuori dal mondo con la morte di sua madre, dopo aver pensato di essere una comune ragazza, ecco che il suo nome ha senso per lei. Non è più sola, ha il Dottore, ha Matt, ha anche suo padre. Imparerà quindi ad apprezzare tutto ciò che ha, rendendosi ancora più energica e motivata di quanto non fosse già. Per quanto riguarda il Dottore, non so dire se sia stato descritto come Out of Character, ovvero fuori dal personaggio o se l'autrice abbia conservato i suoi tratti, non conoscendolo. Ma il Dottore l'ho trovato un personaggio che per quanto possa essere forte, ci sono degli attimi in cui ha davvero paura, paura che le cose che ama gli vengano portate via di nuovo quindi in più di un'occasione si ritrova a implorare Missy, nella speranza che si ravveda. Non vuole fare alcun male, semplicemente è stanco di perdere i suoi affetti. Missy è enigmatica, a volte non ho ben compreso cosa in realtà volesse dal Dottore, ma ho notato in lei una forte gelosia. Come se volesse il Dottore per sé, come se lui non dovesse attaccarsi troppo agli umani o comunque a gente che non è un Signore del Tempo. Magari mi sbaglio ma è questa l'impressione che mi ha dato.
Matt è invece un ragazzo impacciato, dolce e gentile. Un ragazzo che nonostante sia anche lui timido non perde tempo a tirare fuori il coraggio quando ce n'è il bisogno, specialmente quando deve dire una cosa molto importante a Yana. E quello che ho apprezzato di lui, senza fare troppi spoiler, è che l'aspetta. Aspetta tutto il tempo del mondo, non importa quanto sarà. Ma sarà fedele, sempre e per sempre.

Stile

Lo stile è scorrevole perché l'autrice scrive in una maniera diretta e ci sono molti dialoghi, cosa che apprezzo sempre perché rendono il testo più dinamico. Non ci sono neanche infodump, cosa che forse mi sarei aspettatata ma questo mi ha permesso di godermi la lettura anche non conoscendo alcuni particolari di Doctor Who. Non ho trovato nessun errore di battitura, solo uno grammaticale di poco conto e consiglierei soltanto due cose: in alcune scene, che vanno bene perché sono dirette avrei soltanto aggiunto un poco di show. Tuttavia dato che le scene come detto sono molto dinamiche, non è un qualcosa che si sente tanto. L'ultima cosa è che avrei modificato è una delle ultime frasi che Yana dice a Matt, in quanto troppo simile a una celebre frase della Rowling. A parte questo trovo che il climax è mantenuto alto, non ci sono capitoli nei quali ci possiamo annoiare, appena finisce un'avventura ecco che ne comincia un'altra. In questo modo la nostra concentrazione è sempre fissa.
Quindi, sia per gli amanti del genere che non, mi sento di consigliarvi questo libro!