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lunedì 13 giugno 2022

Recensione: 'Jiklitaal: Il sentiero del ritorno' (Saga dello Jiklitaal Vol. 2) di Giulia Fiori

 Buongiorno a tutti! Oggi è il giorno della mia tappa per il Review Party per il libro di Giulia Fiori, il secondo della saga di Jiklitaal 'Jiklitaal: il sentiero del ritorno'! Se vi siete persi la recensione del primo libro potete recuperarla cliccando qui


 

Titolo: Jiklitaal: Il sentiero del ritorno Vol. 2

Autrice: Giulia Fiori

Edito da: Self Publishing

Genere: Epic Fantasy

Formato: Cartaceo & digitale

Prezzo: 3,99€ digitale, 15,00€ cartaceo




Trama

 Sopraffatti da una nuova minaccia, Gillion e Astrid fuggono a Holl per avvisare coloro che sono ignari di ciò che sta accadendo alle terre di Fearann.
A nord, Luxen e Brox tentano di ricostruire ciò che la malvagità ha distrutto, mentre una presenza oscura studia i boschi, le montagne, i villaggi e i loro abitanti, cercando il punto giusto in cui colpire.
Le razze sono di nuovo unite per affrontare il male e riportare la pace, che le aveva abbandonate da secoli.
Quale mistero incombe su Fearann?
Gli abitanti sono convinti di conoscersi, di avere certezze su coloro che amano e sui loro nemici, ma sapranno andare oltre le apparenze?

“Sei entrato qui a causa del tuo animo oscuro.
La tua mente vacilla, il potere ti chiama,
ma nello Jiklitaal la pace ti accoglierà.
Sei a casa”

 

Prima di iniziare con la recensione, come vi avevo detto sto partecipando al Review Party, quindi se volete seguire gli altri blogger e leggere le loro recensioni ecco qui il calendario completo:



 
Iniziamo ora con la recensione. L'ho amato e l'ho divorato. A volte, quando si parla di una saga, potrebbe esserci il problema che o si è dimenticato qualcosa dal primo libro, specie se è passato un po' di tempo, oppure si nota un calo, come se l'autore avesse messo più impegno nel primo per prensentare la saga al meglio. Quello che vi posso assolutamente assicurare è che qui non abbiamo nessuno dei due casi; innanzitutto l'autrice ha avuto l'ottima idea di inserire un riassunto a inizio del libro che sarà utilissimo ma poi man mano che si avanza nella lettura troviamo tutto come avevamo lasciato, anzi, anche meglio. Questo secondo romanzo è curato magistralmente, lo stile è un po' diverso ma in senso positivo. Abbiamo una maggiore dinamicità, dialoghi perfetti, e la trama va avanti con un'intensità tale da voler assolutamente scoprire cos'è che accadrà adesso. Perché la minaccia sventata con Knork non è affatto finita; tante cose ora verranno a galla, anche sullo stesso Knork che ricordiamo, alla fine del primo romanzo, era finito in un determinato posto (so che se state leggendo questa recensione dovreste aver già letto il primo romanzo, ma farò comunque attenzione con gli spoiler del primo libro).

Non tutto è come sembra, e una nuova minaccia incombe ma anche per questo nuovo antagonista c'è comunque qualcosa che non va. Sono particolari e colpi di scena che adoro, perché proprio non te l'aspetti. Se vi aspettate qualche cliché, qui non ne troverete! Su una cosa ci avevo quasi azzeccato nella scorsa recensione, ovvero su Gillion e quel suo lato tendente all'oscurità. E non sono rimasta delusa: quante volte troviamo eroi nei fantasy perfetti e senza una macchia? Gillion è genuino proprio perché ha dei difetti, perché sbaglia e perché non tutti possono sempre commettere quel passo giusto. Non siamo uguali e non possiamo sempre essere contrassegnati come 'buoni' o 'cattivi' e gli stessi antagonisti hanno delle spiegazioni che possono essere condivise, per quante pazze possano suonare. Gillion ora ha la magia dei materiali, è desideroso di apprendere il più possibile perché la conoscenza significa maggior potere. Il che non è affatto sbagliato. Poi starà a lui decidere come utilizzare questa forza di cui lui è anche convinto di star facendo del bene e che quello che farà porterà la sua terra a essere governata da qualcuno che ne è in grado. Gillion è diventato più forte, è sempre attaccato ai suoi amici e in particolare a Nimel, ma ci sono state appunto delle occasioni in cui capisce che c'è altro, qualcosa a cui deve ambire e deve farcela da solo. Sono rimasta infatti impressionata in una scena, che coinvolge lo Jiklitaal, in cui lui riesce in quella che pensavo sarebbe stata un'impresa impossibile e che avrebbe bisognato di aiuto. Invece no, Gillion riesce da solo, grazie alle sue capacità. Vedremo ora dove la sua intelligenza e il suo potere lo porteranno nel prossimo libro.

Parliamo ora degli altri personaggi che più mi sono piaciuti. Tra questi c'è per l'appunto il nuovo antagonista, Karagash, ve ne posso parlare poco per non fare spoiler ma è davvero sensazionale e quasi non vedevo l'ora che arrivassero i capitoli dedicatogli. In particolare sono molto belle e toccanti le scene in cui parla con Luxen, quello che era stato il suo più caro amico. Dialoghi davvero bellissimi e che poi, andando avanti con la lettura, si inizia a capire quali sono le reali problematiche che ci sono dietro a questa situazione. Febrion, be' che dire di Febrion. Già alla scorsa recensione vi avevo detto che era il mio personaggio preferio e lo è tuttora. Ironico, irriverente, simpatico, è quel personaggio che ti fa spuntare il sorriso, che stempera sempre la situazione anche nei momenti più critici e poi, proprio in questo libro, scopriamo cosa è destinato a essere! E vi piacerà, ve lo assicuro! Sapevo che Febrion non poteva essere un semplice umano, che c'era molto di più dietro e grazie a questo romanzo, se anche voi avete amato Febrion nel primo libro, avrete molte sorprese! Così come ho continuato ad amare il rapporto tra lui e Astrid. Anche lei inizia a scoprire qualcosa di più su se stessa, in particolare legato ai sogni che fa e che saranno determinanti, è coraggiosa e non le manda di certo a dire. Mi è piaciuta come si è imposta con il principe Mansi e come si è fatta rispettare. Tra l'altro nonostante il personaggio di Mansi forse potrà apparirvi un po' vanaglorioso, snob e antipatico per alcune uscite che ha, invece devo dirvi che a me è piaciuto. Non so neanche dirvi il perché, è così e basta. Anche se ovviamente non volevo che Astrid accettasse delle sue condizioni, l'ho trovato un personaggio onesto per quello che è, e comunque sia nonostante alcune battute scorbutiche si vede che in realtà ci tiene al suo popolo (poi chissà, magari nel prossimo romanzo cambierò idea!). Sempre fantastici Luxen e Fergus, che ho continuato ad amare, mentre ho iniziato ad amare tantissimo una new entry, Pax, mi piace troppo! Purtroppo non posso dilungarmi su di lui perché è uno spoiler gigante del libro, ma l'ho adorato. Interessante è anche il personaggio di Synara che sto ancora inquadrando e sono curiosa di conoscere il suo ruolo nel prossimo libro.

Questo libro vi tiene incollati alle pagine ed è un seguito più che degno. Come vi dicevo a inizio recensione ho trovato lo stile migliorato, deciso, dritto al punto, dialoghi curati ed espressivi, scene in show don't tell che ti fanno stare proprio lì accanto a loro. Nonostante ci siano così tanti personaggi, l'autrice è riuscita a giostrarli tutti alla perfezione, senza alcun problema di pov ballerino e vi posso giurare che non è affatto facile, anzi, direi che è molto complicato. Non ci sono spiegoni, infodump, niente che fa annoiare e saltare le pagine. Tutto ciò che deve essere spiegato è centellinato per tutto il romanzo con un'ottima semina e abbiamo anche una lista dei personaggi alla fine del libro che vi potrà essere utile. Vi consiglio di comprare il cartaceo, la cui impaginazione è curata davvero in una maniera spettacolare così come vi consiglio di recuperare il primo libro se siete qui che ancora non conoscete il mondo di Jiklitaal. Abbiamo un epic fantasy senza i soliti preconcetti o la solita storia che abbiamo imparato ormai tutti a conoscere. Un mondo iniziato dall'amore di un elfo per dei libri che non avrebbe mai potuto padroneggiare, ora si è trasformato in una storia incredibile, che vede contrapporsi non soltanto ciò che possiamo reputare malvagio e basta. Influisce molto la pazzia, la sottomissione, il non avere altra scelta.

Detto questo, non posso fare altro che premiare il libro con il massimo del punteggio e consigliarlo non solo agli amanti del fantasy ma anche a quelle persone che vorrebbero iniziare ad approcciarsi a questo genere! In più, ci tengo a precisare che l'autrice ha scritto anche 'I draghi di Maad' una raccolta di racconti che dovrete assolutamente recuperare, non soltanto perché è bella, ma proprio perché a partire da questo libro inizia a essere introdotta la terra di Maad. Non fatevi scappare nulla!



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