Recensioni, letteratura, consigli di scrittura

Cerca nel blog

martedì 7 maggio 2019

Recensione: 'Le fronde del salice' di Ginevra Alpi

Oggi parlerò di 'Le fronde del salice' di Ginevra Alpi, un young adult davvero particolare e interessante!



Titolo: Le fronde del salice

Autrice: Ginevra Alpi

Edito da: Genesis Publishing

Genere: Avventura, storico, young adult

Formato: Cartaceo e digitale

Prezzo: 13.60€ cartaceo, 3.99€ digitale

Pagine: 480




Trama

Quando il quindicenne scavezzacollo Christian si trasferisce con la madre nel vecchio Condominio del Salice Argentato, non sa ancora cosa lo attende. Un gatto misterioso, un vecchio nottambulo, rumori dietro le pareti... Quale grottesco segreto nascondono quelle mura? Ma soprattutto chi è Stella Maris, la vicina eccentrica, iperattiva e arrogante? Insieme agli amici, i due si troveranno presto a fare i conti con una vera e propria caccia al tesoro, che sconvolgerà per sempre la loro scanzonata adolescenza. Saranno costretti a dover lottare contro ostacoli più grandi di loro, a difendersi da nemici spietati, ad affrontare il buio di antri pieni di insidie. La ricerca li condurrà negli abissi della loro mente e della storia umana. Il loro coraggio sarà messo alla prova, e anche la fiducia in chi avrebbe dovuto proteggerli. Ma forse la soluzione non è così difficile, e si nasconde in una poesia...

Questo romanzo è stato molto interessante e particolare. Non solo perché trovo che si sia mischiata sapientemente la parte adolescenziale a quella storica e drammatica, ma perché mi è sembrato di crescere insieme ai personaggi durante il corso della lettura. Ci troviamo davanti a quella che è una vera e propria avventura che vede protagonisti dei ragazzi delle medie, che un po' come ne I Goonies partono per una vera e propria caccia al tesoro preparata da Jacob, il misterioso amico di Stella Maris. Ma non si tratterà di un semplice gioco: quello che Jacob ha nascosto è davvero molto importante per lui, racconta ciò che ha passato da piccolo, continuamente nascosto e sull'orlo della pazzia. Gli indizi che vengono disseminati sono davvero molto arguti: nella maggior parte dei casi è sempre Stella Maris quella che si mette d'impegno nel cercare di risolverli ed è sempre lei la prima ad avventurarsi, anche se si tratta di scendere in un tombino, di cercare un giardino segreto fino a quando non si accorge che il tesoro è più vicino a loro di quello che si pensi. Questa è una caccia che porta alla scoperta, non solo di un vero tesoro, ma anche di una storia mai narrata fino ad allora di dissidenti politici all'epoca del nazismo. Dissidenti che erano appunto costretti a nascondersi, a patire la fame e che l'unica occupazione che si riusciva a trovare per non cadere nella disperazione era di appuntare quel poco che succedeva. Inoltre, quello che ho davvero apprezzato nella costruzione delle scene, è stato come l'autrice sia riuscita a incastrare la trama principale con i pezzi del passato di Stella Maris. Ammetto che all'inizio non aveva capito che si riferivano a lei fino a quando naturalmente non sono divenuti più chiari. Una volta entrati nella sua storia, non si può fare a meno di amarla e di leggere sempre con più interesse quelle parti del passato dedicate a lei. In più di un'occasione sono rimasta sconcertata non tanto da quello che ha dovuto patire ma da come la ragazza ha affrontato la situazione. Mi immaginavo reazioni diverse e invece Stella mi ha sorpresa. Complice anche la narrazione che è diretta e tagliente, ci fa immedesimare, ci sconvolge e ci riporta alla trama. L'ho trovato davvero costruito benissimo e si incastra tutto perfettamente man mano che andiamo avanti e nuovi tasselli cominciano ad allinearsi. Quindi non c'è solo avventura in quella che è la ricerca di un tesoro, scoprire gli indizi, risolverli e andare avanti ma c'è anche una parte storica, commovente ed episodi che ti straziano davvero il cuore.

Personaggi

Ho già parlato un po' di Stella Maris, aggiungo che è un personaggio sicuramente strambo e proprio per questo è molto bullizzata. Non solo dai compagni ma addirittura dalla sua insegnante, che lei chiama bambola di pezza. La sua insegnante mal sopporta le risposte di Stella Maris e per quanto io possa capire che in effetti non sono le risposte giuste, non posso fare a meno di notare come siano invece argute e brillanti. Stella è intelligente, su questo non ci sono dubbi. Come già detto è l'unica che non solo si impegna e risolve gli indizi ma ha anche il coraggio di infiltrarsi ovunque, cosa che a molti altri personaggi manca. L'ho adorata proprio perché è particolare: è logorroica ma è un piacere leggere i suoi dialoghi perché sono vivaci, divertenti e stupiscono. Non se la prende mai quando qualcuno le fa del male, sia psicologicamente che fisicamente; quando succede ha la sua rispostina pronta che agli occhi del suo aggressore la fa apparire ancora più strana. Ha una situazione familiare davvero contorta e spiacevole ed è in uno di quei passaggi che narrano il suo passato che sono rimasta sconvolta da come affronta le situazioni con i genitori. Adesso ha la nonna e il fratello balbuziente in ospedale, eppure va avanti. Non c'è mai un momento in cui si dà per vinta. Prova sempre nuove cose, è curiosa, non si stanca ma specialmente non si arrende. Questo è quello che mi piace veramente di lei. Christian è un ragazzino che si è appena trasferito nello stesso condominio in cui abita Stella Maris e anche lui subito comincia a prendere le distanze appena la incontra. Anche per lui è strana. Mi piace come pian piano Christian cominci ad abituarsi a lei, ai suoi modi di fare che anche se continuerà a trovare bizzarri, li inizierà ad accettare. Non vuole partecipare alla caccia al tesoro, ma poi, guardando proprio l'impegno di Stella, decide di farne parte. Christian ha inoltre i classici problemi di un normale adolescente: le piace Lisa ma la ragazza ammette candidamente di preferire Mirko in quanto lui può permettersi di farle regali costosi. E lì parte un'angoscia nel ragazzo, non tanto per la risposta piccata di Lisa, ma anche perché si rende conto della sua situazione. Così quindi appare agli occhi degli altri? Uno che ha appena traslocato e che non può permettersi molto? Mirko poi è un personaggio che definirei debole. Appare aggressivo e più di una volta la sua ferocia lo porta a seguire ovunque i protagonisti durante la loro caccia per rubare il tesoro. Allo stesso tempo però, non è lui quello veramente 'forte'. Ci sono altri ragazzi ancora che lo manipolano, è il classico ragazzo che deve fingere e che davanti a una situazione di vero pericolo, in cui può accadere anche un omicidio, ecco che si tira indietro. Ma è comunque un comportamento che è perfettamente coerente con dei ragazzi delle medie o poco più grandi: penso che gli adolescenti in questo romanzo sia stati presentati veramente bene, sono autentici. Mi soffermerei ancora e parlerei di Jacob, di sua madre, di Anton, ma sono tutti personaggi che dovreste conoscere da voi leggendo il romanzo. Le loro parti sono veramente toccanti e forti e non voglio rovinarvi alcuna sorpresa.


Stile

Lo avevo già accennato ma lo ripeto: mi piace come sono state costruite le scene. Si interseca la trama principale con il passato di Stella Maris e anche con le pagine del diario ritrovato. Il tutto messo al posto giusto così che il lettore possa comprendere anziché porsi domande senza capire cosa sta succedendo. Mi è piaciuto anche lo stile generale: tratta l'avventura di un gruppo di ragazzi adolescenti e il registro usato è quello giusto. I ragazzi non sono forzati, i loro dialoghi sono coerenti e si vede che c'è molta cura e lavoro dietro.
Un romanzo quindi che vi consiglio davvero di leggere!



Nessun commento:

Posta un commento